Cani e gatti non saranno più cibo a Taiwan

Lo Yuan legislativo di Taiwan ha approvato martedì 11 Aprile un disegno di legge che prevede dure sanzioni per chi continuerà a mangiare e vendere carne di cani e gatti. Anche se alcuni governi locali già hanno in vigore simili leggi, questo passaggio renderebbe effettiva la legge su tutta l’isola.

La norma impone multe che possono arrivare ad un massimo di 250.000NT$, l’equivalente di circa 8.000€. Inoltre, chi maltratterà, macellerà o causerà deliberatamente la morte di cani e gatti, incomberà in due anni di prigione e circa 60.000€ di multa. Mentre per i recidivi sono previsti cinque anni di reclusione e multe ancora più salate, con il rischio di veder pubblicati i loro nomi e le loro foto da parte del governo.

Il pacchetto di norme prevede anche il divieto di guidare scooter o moto tenendo al guinzaglio gli animali facendoli correre all’esterno dell’autovettura.

Lo scorso ottobre, un ragazzo è stato condannato a 10 mesi di galera per aver ucciso alcuni gatti randagi, ma le pene si alzeranno sensibilmente una volta una volta ratificato l’atto.

Ora, il disegno di legge deve essere firmato dalla Presidente prima che questo abbia effetto. Ma non dovrebbero esserci problemi dato che, l’anno scorso, Tsai Ing-wen ha adottato tra ex cani guida Bella, Bunny e Meru. 

Anche ad Hong Kong mangiare carne di cani e gatti è vietato, ma nella Cina continentale non esistono vere e proprie leggi che proibiscano questa usanza. 

A Yulin, una città del sud della Cina, ogni anno, dal 2009, viene organizzato il festival della carne di cane, che riceve dure critiche da parte della comunità internazionale, tanto che l’anno scorso è stata presentata una petizione di 11 milioni di firme per fermarlo. 

Tempo fa mangiare carne di cane e gatti, in Cina, era considerata una cosa accettabile, mentre oggi sono entrati sempre di più nelle famiglie cinesi, come animali da compagnia, cambiando la percezione di ciò che prima era considerato accettabile.

Agrpress

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