Se ne va Bill Paxton, interprete di “Apollo 13”, “Titanic” e “Il grande Joe”

Bill Paxton ne "Il grande Joe" di Ron Underwood Bill Paxton ne "Il grande Joe" di Ron Underwood
È morto improvvisamente all’età di sessantadue anni a causa di complicazioni sopraggiunte in seguito ad un intervento al cuore, l’attore Bill Paxton, noto per i ruoli interpretati in numerosi film e telefilm dagli anni Settanta in poi.

Nato a Forth Worth - in Texas - nel maggio 1955, interprete eclettico, versatile, prolifico (è apparso in circa cento film e in numerosi telefilm) e di grande carica, sovente impegnato in film d’azione, esordisce in un ruolo secondario in Crazy Mama (1975) di Jonathan Demme (futuro regista de Il segno degli Hannah - 1979 -, Il silenzio degli innocenti - 1991 - e Philadelphia - 1993).

Nel corso della sua carriera alterna ruoli da protagonista in film minori a ruoli secondari in titoli ad alto budget. Negli anni Ottanta recita in Terminator (1984) e Aliens - Scontro finale (1986), entrambi diretti da James Cameron, Strade di fuoco (1984) di Walter Hill e Il buio si avvicina (1987) di Kathryn Bigelow, in cui è il vampiresco nomade protagonista del film.

Dopo numerose altre apparizioni (fra cui il western Tombstone - 1993 - di George Pan Cosmatos e Apollo 13 - 1995 - di Ron Howard, in cui lavora con Tom Hanks) vive il suo periodo d’oro con Twister (1996) di Jan De Bont e soprattutto con il ruolo di Brock Lovett, il cacciatore di tesori subacquei nel celeberrimo Titanic (1997) di James Cameron, in cui lavora con l’anziana Gloria Stuart (1910 - 2010).

Nel ’98 offre quella che viene considerata la sua migliore performance nel drammatico Soldi sporchi di Sam Raimi. Nello stesso anno è protagonista de Il grande Joe di Ron Underwood, remake de Il re dell’Africa (1949), e in cui lavora con Charlize Theron e Rade Serbezija.

Nel 2001 esordisce alla regia con l’ambiguo thriller Frailty, di cui è anche interprete.

Nel 2005 racconta un’epica sfida di golf dirigendo Il più bel gioco della mia vita.

Fra gli altri film ricordiamo Cavalli di razza (1983) di Franc Roddam, La donna esplosiva (1985) di John Hughes, Assalto al network (1987) di David Beaird, Vendetta trasversale (1989) di John Irvin, I trasgressori (1992) di Walter Hill, Boxing Helena (1993) di Jennifer Lynch, True Lies (1994) di James Cameron Una cena quasi perfetta (1995) di Stacy Title, Conflitti del cuore (1996) di Robert Harling, U-571 (1999) di Jonathan Mostow, Vertical Limit (2000) di Martin Campbell, Spy Kids 2 - L’isola dei sogni perduti (2002) di Robert Rodriguez,, Ghosts of the Abyss (2003) di James Cameron, Thunderbirds (2004) di Jonathan Frakes, The Good Life (2007) di Steve Berra.

Fra i titoli più recenti Knockout - Resa dei conti (2011) di Steven Soderberg, Shanghai Calling (2012) di Daniel Hsia, The Colony (2013) di Jeff Renfroe, Lo sciacallo - Nightcrawler (2014) di Dan Gilroy, Mean Dreams (2016) di Nathan Morlando, e The Circle (2017) di James Ponsoldt suo ultimo film, in cui lavora nuovamente con Tom Hanks, e che uscirà nelle sale cinematografiche americane nell’aprile 2017.       

 

Storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie. 

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