15 anni senza Janet Leigh

Quindici anni fa moriva la grande attrice americana, interprete di “Piccole donne” di Mervyn LeRoy, “Scaramouche” di George Sidney, “Lo...

Janet Leigh in "Psycho" di Alfred Hitchcock

Quindici anni fa moriva la grande attrice americana, interprete di “Piccole donne” di Mervyn LeRoy, “Scaramouche” di George Sidney, “Lo sperone nudo” di Anthony Mann, “L’infernale Quinlan” di Orson Welles, “Psycho” di Alfred Hitchcock, “Va’ e uccidi” di John Frankenheimer, “Detective’s Story” di Jack Smight e “Ad ogni costo” di Giuliano Montaldo.

Nata a Merced – in California – nel luglio 1927, Jeanette Helen Morrison – meglio nota con il nome d’arte Janet Leigh -, bambina prodigio ed appassionata di cinema, viene scoperta quasi per caso e messa sotto contratto dalla Metro-Goldwyn-Mayer.

Dopo l’esordio cinematografico in piccole parti – La cavalcata del terrore (1947) di Roy Rowland – ed altri ruoli secondari – Casa mia (1948) di Fred M. Wilcox, Parole e musica (1948) di Norman Taurog, Atto di violenza (1948) di Fred Zinnemann -, interpreta Meg nella versione cinematografica di Piccole donne (1949) diretta da Mervyn LeRoy, Aline de Gavrillac nel celebre cappa e spada Scaramouche (1952) di George Sidney, con Stewart Granger, Eleanor Parker e Mel Ferrer, e la donna di un bandito (interpretato da Robert Ryan) nel western Lo sperone nudo (1953) di Anthony Mann, con James Stewart.

Attrice di talento e molto versatile, bionda e elegante, interpreta molti film fra gli anni Cinquanta e Sessanta e, con il marito Tony Curtis, recita in Il mago Houdini (1953) di George Marshall, Lo scudo dei Falworth (1954) di Rudolph Maté, In licenza a Parigi (1958) di Blake Edwards, I vichinghi (1958) di Richard Fleischer, Chi era quella signora? (1960) di George Sidney.

Diretta da Orson Welles in L’infernale Quinlan (1958), con Charlton Heston e O. Welles medesimo, arriva al successo mondiale con il ruolo di Marion Crane, protagonista del celeberrimo Psycho (1960) di Alfred Hitchcock, tratto dal romanzo omonimo di Robert Bloch (pubblicato in Italia da il Saggiatore) ed interpretato anche da Anthony Perkins, Vera Miles, John Gavin, Martin Balsam e John McIntire.

Dopo esser stata diretta da John Frankenheimer – Va’ e uccidi (1962), con Frank Sinatra -, Jack Smight – Detective’s Story (1966), con Paul Newman, Lauren Bacall e Arthur Hill -, Jerry Lewis – Tre sul divano (1966), con lo stesso J. Lewis – e Giuliano Montaldo – Ad ogni costo (1967), con Edward G. Robinson, Adolfo Celi, Klaus Kinsky, Robert Hoffman, Riccardo Cucciolla e Georges Rigaud -, dirada notevolmente le sue apparizioni cinematografiche e lavora soprattutto in televisione.

In Fog (1980) di John Carpenter recita con sua figlia Jamie Lee Curtis, reduce dal successo di Halloween (19789, anch’esso diretto da J. Carpenter, e che, a partire dall’inizio degli anni Ottanta, si affermerà come una fra le migliori attrici della sua generazione.

Fra gli altri film ricordiamo Il Danubio rosso (1949) di George Sidney, Il dottore e la ragazza (1949) di Curtis Bernhardt, con Glenn Ford, La saga dei Forsyth (1949) di Compton Bennet, la commedia natalizia Tu partirai con me (1949) di Don Hartman, con Robert Mitchum e Wendell Corey, Matrimonio all’alba (1951) di Melvin Frank e Norman Panama, Lo sprecone (1952) di Don Weis, I professori non mangiano bistecche (1953) di Edward Buzzell, Il principe coraggioso (1954) di Henry Hathaway, con James Mason e Robert Wagner, Più vivo che morto (1954) di N. Taurog, Senza scampo (1954) di Roy Rowland, con Robert Taylor, Tempo di furore (1955) di Jack Webb, Mia sorella Evelina (1955) di Richard Quine, con Jack Lemmon, Safari (1956) di Terence Young, Il pilota razzo e la bella siberiana – girato nel ’53, ma distribuito solo quattro anni dopo, nel 1957 – di Josef von Sternberg, con John Wayne, Chi era quella signora? (1960), Ciao ciao Birdie (1963) di G. Sidney, con Dick Van Dyke, Tra moglie e marito (1963) di John Rich, con Van Johnson, Vivi e lascia morire – Arrivederci all’inferno (1966) di Robert Gist, La spia dal cappello verde (1966) di Joseph Sargent, L’incredibile casa in fondo al mare (1969) di Jack Arnold e Ricou Browning, Una donna in attesa di divorzio (1972) di Mel Stuart, La notte della lunga paura (1972) di William F. Claxton, Halloween – 20 anni dopo (1998) di Steve Miner, Bad Girls (2005) di John T. Kretchmer, uscito qualche mese dopo la sua scomparsa.

In televisione è apparsa in vari film tv – The Monk (1969), Honeymoon With a Stranger (1969), House on Greenapple Road (1970), Deadly Dream (1971), Murdock’s Gang (1973), Assassinio allo stadio (1977), Telethon (1977), Assassinio allo stadio (1977) di Andrew V. McLagen, Donne allo specchio (1979), Nell’ombra di mia sorella (1997) di Sandor Stern – ed in alcuni episodi de serie e miniserie – Organizzazione U.N.C.L.E. (1966), Il virginiano (1970), Reporter alla ribalta (1971), Ghost Story (1973), Il Tenente Colombo (1975, nell’episodio L’ultima diva), Fantasilandia (1979 e 1982), Love Boat (1978 e 1985), Matt Houston (1982), Il brivido dell’imprevisto (1982 e 1984), Starman (1986), La signora in giallo (1987), Il tocco di un angelo (1997), In tribunale con Lynn (2001).

Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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