30 anni senza Telly Savalas

Trent’anni fa moriva l’attore americano, interprete di film quali Il giardino della violenza e L’uomo di Alcatraz di John Frankenheimer, Il promontorio della paura di Jack...

Telly Savalas con Gregory Peck
Telly Savalas (a sinistra) con Gregory Peck in "Il promontorio della paura" di Jack Lee Thompson

Trent’anni fa moriva l’attore americano, interprete di film quali Il giardino della violenza e L’uomo di Alcatraz di John Frankenheimer, Il promontorio della paura di Jack Lee Thompson, La battaglia dei giganti di Ken Annakin, La vita corre sul filo e Joe Bass l’implacabile di Sydney Pollack, Quella sporca dozzina di Robert Aldrich, I guerrieri di Brian G. Hutton, Città violenta di Sergio Sollima, Una ragione per vivere e una per morire di Tonino Valerii, Operazione Siegfried di Peter Duffell, e noto per la serie tv poliziesca Kojak.

Nato a Garden City – nello stato di New York – nel gennaio 1922 da genitori emigrati dalla Grecia, dopo aver combattuto durante la Seconda guerra mondiale si laurea in Psicologia.

Giornalista dell’Abc, arriva alla recitazione in tv alla fine degli anni Cinquanta.

Al cinema esordisce due/tre anni dopo. E’ un tenente di polizia in Il giardino della violenza (1961) di John Frankenheimer, con Burt Lancaster, un detenuto amico di B. Lancaster nel carcerario L’uomo di Alcatraz (1962), anch’esso di J. Frankenheimer, tratto dal libro di Tom Gaddis The Birdman of Alcatraz ed interpretato anche da Karl Malden, un detective nel thriller Il promontorio della paura (1962) di Jack Lee Thompson, con Gregory Peck, Robert Mitchum, Polly Bergen e Martin Balsam, un militare in La battaglia dei giganti (1965) di Ken Annakin, con Henry Fonda e Robert Shaw, un folle fanatico nel celebre Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich, con Lee Marvin, Charles Bronson, John Cassavetes, Jim Brown, Donald Sutherland, Clint Walker, Richard Jaeckel, Robert Ryan, Ernest Borgnine, Robert Webber e George Kennedy, il capo dei banditi nel western Joe Bass l’impacabile (1968) di Sydney Pollack, con B. Lancaster e Ossie Davis, un militare in I guerrieri(1970) di Brain G. Hutton, con Clint Eastwood e D. Sutherland.

Tuttavia, il vero successo arriverà solo in televisione, come protagonista della celebre serie poliziesca Kojak (1973-78, oltre novanta episodi).

A partire da fine anni Settanta/inizio Ottanta lavora soprattutto per il piccolo schermo.

Fra gli altri film ricordiamo Gangster contro gangster (1961) di Burt Balaban, La pelle che scotta (1962) di David Swift, Il piede più lungo (1963) di Frank Tashlin, Il granduca e Mister Pimm (1963) di D. Swift, con Glenn Ford, Johnny Cool, messaggero di morte (1963) di William Asher, Squadra d’emergenza(1964) di John Rich, A braccia aperte (1965) di Jack Lee Thompson, Gengis Khan il conquistatore (1965) di Henry Levin, La vita corre sul filo (1965) di Sydney Pollack (al suo esordio alla regia), Con le spalle al muro (1968) di Brian G. Hutton, Buonasera signora Campbell (1968) di Melvin Frank, Assassination Bureau (1969) di Basil Dearden, L’oro di MacKenna (1969) di J. L. Thompson, con Gregory Peck e Omar Sharif, Gangster tuttofare (1969) di Jim O’ Connolly, Bruciatelo vivo! (1969) di Nathan Juran, Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (1969) di Peter R. Hunt, Una città chiamata bastarda (1971) di Robert Parrish, Il piccione d’argilla (1971) di Lane Slate e Tom Stern, I tre del mazzo selvaggio (1972) e Horror Express (1972) di Eugenio Martin, Operazione Siegrid (1975) di Peter Duffell, Killer Commando – Per un pugno di diamanti (1976) di Val Guest, Capricorn One (1977) di Peter Hyams, Amici e nemici (1979) di George Pan Cosmatos, L’inferno sommerso(1979) di Irwin Allen, Ecco il film dei Muppet (1979) di James Frawley, Border Crossing (1980) di Christopher Leitch, La truffa (1982) di Matt Cimber, Lacorsa più pazza d’America n. 2 (1984) di Hal Needham, Ipnosi morbosa (1994) di Fred Olen Ray, Backfire! (1995) di A. Dean Bell, uscito postumo.

All’inizio degli anni Settanta lavora anche in Italia, diretto da registi come Sergio Sollima – Città violenta (1970) -, Alberto De Martino – L’assassino… è al telefono (1972), I familiari delle vittime non saranno avvertiti (1972) -, Sergio Corbucci – La banda J. & S. – Cronaca criminale del Far West (1972) -, Tonino Valerii – Una ragione per vivere e una per morire (1972), con Bud Spencer e James Coburn -, Alfredo Leone – Lisa e il diavolo (1972) -, Silvio Narizzano – Senza ragione (1973). 

Fa anche un’esperienza dietro alla macchina da presa, dirigendo (e interpretando) Al di là della ragione (1977), con Diana Muldaur.Attivo anche in televisione, è apparso in vari film tv – Morte sui binari (1973) di Herchel Daugherty, La legge di Hellinger (1981) di Leo Penn, Donna di cuori (1984) di Rod Holcomb, Quella sporca dozzina – Missione mortale(1987) e Quella sporca dozzina – Missione nei Balcani (1988) di Lee H. Katzin, Hollywood Detective (1989) di Kevin Connor – ed in alcuni episodi di serie e miniserie – oltre al già citato Kojak, anche in Ai confini della realtà (1961), Indirizzo permanente (1963), Dakota (1963), La legge di Burke (1963-65, tre episodi), Gli inafferrabili (1964), L’ora di Hitchcock (1964), Bonanza (1965), I giorni diBryan (1965), Il virginiano (1966), Il transatlantico della paura(1979) di Douglas Heynes, Alcatraz (1980) di Paul Krasny, Il brivido dell’imprevisto (1981), Love Boat (1985

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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