40 anni senza Grace Kelly

Quarant’anni fa moriva in un incidente d’auto a Montecarlo la grande attrice americana, interprete di “Mezzogiorno di fuoco” di Fred...

foto Carlo Riccardi

Quarant’anni fa moriva in un incidente d’auto a Montecarlo la grande attrice americana, interprete di “Mezzogiorno di fuoco” di Fred Zinnemann, “Mogambo” di John Ford, “Il delitto perfetto”, “La finestra sul cortile e “Caccia al ladro” di Alfred Hitchcock, “La ragazza di campagna” di George Seaton, “I ponti di Toko-Ri” di Mark Robson, “Fuoco verde” di Andrew Marton, “Il cigno” di Charles Vidor e “Alta società” di Charles Walters.

Nata a Philadelphia – in Pennsylvania – nel novembre 1929, figlia dell’ex canottiere olimpionico e costruttore John Brendan Kelly (1889-1960), bellezza elegante e raffinata, nel ’47 comincia la carriera di modella, per poi recitare in teatro e in televisione.

Esordisce al cinema all’inizio degli anni Cinquanta con un ruolo secondario in La quattordicesima ora (1951) di Henry Hathaway, con Richard Basehart, Barbara Bel Geddes, Paul Douglas e Debra Paget. Tuttavia, il suo volto viene notato solo nei due anni seguenti, nel celebre Mezzogiorno di fuoco (1952) di Fred Zinnemann, in cui recita con Gary Cooper, Katy Jurado, Lloyd Bridges, Thomas Mitchell e Lee van Cleef (al suo esordio cinematografico), e nell’avventuroso Mogambo (1953) di John Ford, con Clark Gable e Ava Gardner, remake di Lo schiaffo (1932) di Victor Fleming, interpretato dallo stesso C. Gable con Jean Harlow e Mary Astor.

Nel ’54 l’incontro con il grande Alfred Hitchcock, il quale imprimerà una svolta decisiva alla sua carriera dirigendola in tre film: Il delitto perfetto (1954), con Ray Milland, Robert Cummings, John Williams e Anthony Dawson, La finestra sul cortile (1954), con James Stewart, Thelma Ritter, Wendell Corey ed un inquietante Raymond Burr pre Perry Mason e Ironside, e Caccia al ladro (1955), girato nel Principato di Monaco ed in cui recita con Cary Grant, Jessie Royce Landis, John Williams e Charles Vanel.

Nel ’54 interpreta anche La ragazza di campagna di George Seaton, con William Holden e Bing Crosby, e con cui vince l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista – battendo Judy Garland, candidata per È nata una stella di George Cukor -,  I ponti di Tokyo-Ri di Mark Robson, con W. Holden, Friedrich March e Earl Holliman, e l’avventuroso Fuoco verde di Andrew Marton, con Stewart Granger e Paul Douglas.

Nel ’56 recita con Alec Guinness, Louis Jourdan, Jessie Royce Landis e Leo G. Carroll in Il cigno di Charles Vidor, e con Frank Sinatra e B. Crosby in Alta società di Charles Walters, remake di Scandalo a Philadelphia (1940) di George Cukor, interpretato da Katharine Hepburn, Cary Grant e James Stewart.

Come è tristemente noto ai cinefili – la perdita di un’attrice di tale classe, eleganza e talento a soli ventisei anni e dopo solo un lustro di carriera e dodici pellicole non fu certo una buona notizia – , Il cigno sarà il suo ultimo film. Il 19 aprile 1956 Grace Kelly sposerà il principe Ranieri III di Monaco, abbandonando per sempre la sua attività cinematografica e diventando la principessa “Grace di Monaco”.

Ancora oggi rimane – nella storia del cinema, sia pur da “meteora”, ed anche nell’immaginario collettivo – come icona di un divismo che riesce ancora a “far sognare” il pubblico e, nello stesso tempo, a creare personaggi indimenticabili per mistero e glamour.

Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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