A Roma fino al 14 luglio torna il “Cinema in piazza”: tra dibattiti, settima arte e impegno sociale

Tra le retrospettive: Orson Welles, fratelli Coen, Jean-Luc Godard. Il 29 giugno serata su legalità, lavoro e giustizia sociale con...

Cinema in piazza

Tra le retrospettive: Orson Welles, fratelli Coen, Jean-Luc Godard. Il 29 giugno serata su legalità, lavoro e giustizia sociale con la proiezione del docufilm “Scusa Italia”

Di nuovo accesi a Roma i maxischermi all’aperto dell’attesa rassegna “Il Cinema in Piazza”, giunta alla decima edizione. L’evento, organizzato e promosso dalla Fondazione Piccolo America, è ripartito il primo giugno e porterà ogni sera, dal mercoledì alla domenica, una ricca programmazione cinematografica a ingresso gratuito in tre luoghi speciali: piazza San Cosimato a Trastevere, Parco della Cervelletta a Tor Sapienza e Parco di Monte Ciocci a Valle Aurelia. Tre schermi con 8000 mq di superficie di platea, che verranno animati dalle proiezioni di film, dibattiti con registi, attori, sceneggiatori e maestranze, nonché retrospettive, grandi classici del patrimonio nazionale e internazionale e film dedicati ai più piccoli.

In una stracolma piazza San Cosimato la prima serata si è svolta con Ghali e i fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, che hanno introdotto la proiezione del film “Il sapore della ciliegia”, del 1997, del regista iraniano Abbas Kiarostami, vincitore della Palma d’oro al 50° Festival di Cannes. La rassegna proseguirà fino al 14 luglio con 85 proiezioni, 22 incontri speciali, di cui 3 al Cinema Troisi, e 12 retrospettive: “Un programma pensato per offrire agli spettatori l’opportunità sia di riscoprire grandi classici che conoscere opere mai distribuite sul grande schermo”, affermano gli organizzatori.

Tra i tanti ospiti previsti: la regista palestinese Maysaloun Hamoud, che il 7 giugno presenterà, sempre in piazza San Cosimato, con l’artista italo-palestinese Laila Al Habash, la sua opera prima “Libere, disobbedienti, innamorate”, sulle vite di tre giovani donne palestinesi a Tel Aviv. Poi il regista e attore americano Edward Norton e lo scrittore e critico Antonio Monda; l’allenatore Claudio Ranieri e il regista Riccardo Milani; i Premi Oscar Damien Chazelle e Paolo Sorrentino; gli attori Alessandro Borghi e Luca Marinelli; poi Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo e il cast di Boris, Emma Seligman, J. Smith-Cameron, Ari Aster, Francesco Zippel, Carlo Verdone. Solo per citarne alcuni. Tra le retrospettive in programma: Milena Canonero, costumista italiana più premiata al mondo, Orson Welles, fratelli Coen, Jean-Luc Godard.

La nota rassegna è giunta dunque alla decima edizione. Merito della Fondazione Piccolo America, nata dall’associazione degli storici ‘occupanti’ del Cinema America che, dal 2012, hanno salvato dalla demolizione la storica sala trasteverina e oggi sono riusciti a raccogliere e offrire 2,5 milioni di euro per acquistarla. Ma anche a recuperare il Cinema Troisi, trasformandolo in luogo di cultura e formazione, con tanto di sala studio aperta 365 giorni l’anno per 24 ore al giorno, nonché in sala cinematografica all’avanguardia che tra l’altro, l’anno scorso, ha vinto il Biglietto D’Oro del cinema italiano per il secondo anno consecutivo, avendo registrato il maggior numero di spettatori con oltre 90.000 presenze.

“In questi dieci anni – hanno ricordato in conferenza stampa alcuni componenti della Fondazione – oltre mezzo milione di spettatori e più di cinquecento ospiti nazionali e internazionali hanno animato le notti romane con le più disparate conversazioni: dall’esperienza del Cinema America agli Schermi Pirata con il Drive-In di Casal Palocco, fino alla riapertura del Cinema Troisi, siamo arrivati a questa decima edizione cercando sempre di dar vita a luoghi di aggregazione e condivisione”.

Tra i sostenitori della rassegna: l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, il sostegno del Comune di Roma, il contributo della Camera di Commercio di Roma, dell’Otto per mille alla Chiesa Valdese, di Periferia Capitale e della Fai-Cisl. La Federazione agroalimentare cislina è presente ogni sera nelle tre piazze anche con “Made in Immigritaly”, spot sull’omonima ricerca appena pubblicata, sul lavoro degli immigrati nel settore agroalimentare italiano, curata da Claudio Paravati, Rando Devole e i docenti universitari Paolo Naso e Maurizio Ambrosini. Ma il sindacato sarà protagonista anche nella serata “Legalità, lavoro, giustizia sociale: testimonianze dalla prima linea”, che si terrà il 29 giugno in piazza San Cosimato, con la proiezione del docufilm “Scusa Italia” di Giovanni Panozzo.

Tra i patrocini della rassegna, ci sono anche quelli della Regione Lazio e del Ministero del Turismo: “Ma non quello della Cultura”, ha affermato Valerio Carocci, del Piccolo America, presentando la serata di apertura di San Cosimato, riscuotendo un enorme lungo applauso da tutti gli spettatori.

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Rossano Colagrossi

Rossano Colagrossi

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