Ada D’Adamo vince il Premio Strega 2023 con il romanzo Come d’aria

L’autrice Ada D’Adamo è stata proclamata vincitrice della LXXVII edizione del prestigioso Premio Strega con il suo romanzo “Come d’aria”,...

foto Maurizio Riccardi/AGR

L’autrice Ada D’Adamo è stata proclamata vincitrice della LXXVII edizione del prestigioso Premio Strega con il suo romanzo “Come d’aria”, in una serata di gala trasmessa in diretta su Rai 3.

Nella serata di giovedì 6 luglio si è concluso il processo di votazione del Premio Strega, con l’annuncio della vincitrice della LXXVII edizione. Ada D’Adamo è stata proclamata vincitrice con il suo romanzo Come d’aria pubblicato da Elliot. Il premio è stato consegnato da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, l’azienda che ha sostenuto l’organizzazione del prestigioso riconoscimento letterario fin dalla sua prima edizione. Ad assistere alla consegna del premio erano presenti Alfredo Favi, Loretta Santini ed Elena Stancanelli, rispettivamente marito, editrice e amica della scrittrice scomparsa lo scorso 1° aprile.

La cerimonia di premiazione è stata trasmessa in diretta televisiva su Rai 3, con la conduzione di Geppi Cucciari. Mario Desiati, vincitore del Premio Strega nel 2022, ha presieduto il seggio di voto.

Fra gli ospiti presenti alla serata c’erano Mario Desiati, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci, nonché Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco. Geppi Cucciari ha intrattenuto il pubblico scambiando battute con il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, il regista Mario Martone, la scrittrice Ester Viola e Viola Patalano, vincitrice della prima edizione del TotoStrega.

Nel corso della serata, Flavia Mazzarella, presidente di BPER Banca, ha consegnato un riconoscimento speciale alle autrici ed all’autore dei cinque libri finalisti. Si trattava di una scultura realizzata da Giulia Facchin, giovane artista e allieva dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. L’opera, intitolata Perseveranza, è stata creata utilizzando fogli di rame e alluminio di differente spessore che, piegati con cura, assumono la forma di fogli sovrapposti.

Il totale dei voti espressi è stato di 561, corrispondente all’85% degli aventi diritto. Ada D’Adamo con il romanzo Come d’aria ha ottenuto 185 voti, conquistando così il primo posto. Seguono Rosella Postorino con Mi limitavo ad amare te (Feltrinelli) con 170 voti, Andrea Canobbio con La traversata notturna (La nave di Teseo) con 75 voti, Maria Grazia Calandrone con Dove non mi hai portata (Einaudi) con 72 voti, e Romana Petri con Rubare la notte (Mondadori) con 59 voti.

La giuria del Premio Strega è composta da 400 “Amici della domenica”, a cui si aggiungono 220 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da oltre 30 Istituti italiani di cultura all’estero, 20 lettori forti e 20 voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, inclusi i circoli costituiti presso le Biblioteche di Roma, per un totale di 660 aventi diritto.

Fra i nuovi giurati, entrati quest’anno fra gli Amici della domenica, figurano il ministro Gennaro Sangiuliano, l’assessore alla cultura di Roma Capitale Miguel Gotor, il presidente della Fondazione Maxxi Alessandro Giuli, la scrittrice Veronica Raimo, vincitrice del Premio Strega Giovani nel 2022, gli scrittori Jonathan Bazzi e Giacomo Papi, il saggista e psichiatra Vittorio Lingiardi, la manager culturale Laura Valente, il giornalista e consulente editoriale Fabio Gambaro, la manager Cinzia Foschini, l’ex deputata Flavia Piccoli Nardella, e la poetessa e autrice di documentari Paoletta Zampini.

Grazie alla collaborazione con il MAECI, quest’anno sono stati coinvolti 31 Istituti Italiani di Cultura all’estero nella giuria: Abu Dhabi, Amburgo, Amsterdam, Berlino, Bruxelles, Buenos Aires, Cairo, Copenaghen, Helsinki, Lione, Lisbona, Londra, Los Angeles, Madrid, Melbourne, Montréal, Parigi, Pechino, Praga, San Francisco, Santiago, Seoul, Shanghai, Stoccarda, Stoccolma, Strasburgo, Tel Aviv, Tokyo, Varsavia, Vienna, Washington.

Il brindisi tradizionale si è svolto utilizzando i bicchieri unici e numerati della collezione “Strata”, disegnati dalla designer Lucia Massari e prodotti artigianalmente a Murano dalla storica vetreria Mion per Strega Alberti Benevento.

L’immagine che ha accompagnato la LXXVII edizione è stata realizzata da Elisa Seitzinger. La protagonista di quest’anno è una strega ispirata alla figura di Ecate, signora della magia e degli incantesimi. Come una musa letteraria che ispira scrittrici e scrittori, la strega rappresenta la connessione fra il mondo reale, quello degli dei e il regno dei morti. Nell’immagine, i dodici libri finalisti del Premio Strega 2023 emergono dalla chioma della strega, richiamando l’iconografia della Madonna del parto di Piero della Francesca.

 

«Come d‘aria è un libro magico. Lo leggi e pensi che nessuno può farcela a sopportare tanta angoscia, e insieme pensi che no, non è vero, si può fare perché loro ce l‘hanno fatta e tanta gente ce la fa, perché questa non è nient’altro che la vita» (Elena Stancanelli)

«Un libro che ti sfonda il cuore e te lo restituisce danzante» (Chiara Gamberale)

«Un libro toccante, straziante e pieno di vita. Leggerlo è come un attraversamento» (Lisa Ginzburg)

«Come d’aria è un libro intenso, penetrante, che racconta una storia che ti colpisce dritto al cuore e ti lascia senza fiato, come solo le storie vere sanno fare» (Elena Gibellini per «Maremosso»)

Daria è la figlia, il cui destino è segnato fin dalla nascita da una mancata diagnosi. Ada è la madre, che, sulla soglia dei cinquant’anni, scopre di essersi ammalata. Questa scoperta diventa occasione per lei di rivolgersi direttamente alla figlia e raccontare la loro storia. Tutto passa attraverso i corpi di Ada e Daria: fatiche quotidiane, rabbia, segreti, ma anche gioie inaspettate e momenti di infinita tenerezza. Le parole attraversano il tempo, in un costante intreccio fra passato e presente. Un racconto di straordinaria forza e verità, in cui ogni istante vissuto è offerto al lettore/lettrice come un dono.

 

Ada D’Adamo (Ortona, 1967 – Roma, 2023) si diploma all’Accademia Nazionale di Danza e si laurea in Discipline dello Spettacolo. Trascorre molto tempo ad osservare il corpo e le sue declinazioni sulla scena contemporanea, e lo ha scritto in vari saggi sulla danza e il teatro. Nel 2023 esce per Elliot Edizioni Come d’aria, libro vincitore del Premio Strega Giovani e del Premio Strega 2023. A pochi giorni dalla candidatura al premio, Ada D’Adamo che combatteva da tempo contro una brutta malattia, muore a Roma. A darne l’annuncio la sua casa editrice Elliot: «Un pezzetto del nostro cuore se ne va con lei».

 

Come d’aria di Ada D’Adamo, pubblicato da Eliot (Roma) nella collana “Scatti”, libro vincitore del Premio Strega Giovani, del Premio Mondello, del Premio Flaiano Speciale alla Memoria ed infine del Premio Strega 2023 – premio per cui era stato proposto da Elena Stancanelli con la motivazione: «Come d’aria è un libro che fruga dentro il cuore del lettore. Serviva la lingua esatta e implacabile di questa scrittrice per riuscire a sostenere un sentimento tanto feroce. C’è tutta la rabbia e tutto l’amore del mondo nel racconto di questa danza che lega due donne. Avvinghiate l’una all’altra, in una assoluta e reciproca dipendenza. Daria, la figlia, che comunica soltanto attraverso il suo irresistibile sorriso, Ada, la madre, catapultata suo malgrado in questa storia d’amore. Era una ballerina, Ada. E il corpo, di entrambe, è il centro di questo memoir sfolgorante per intelligenza, coraggio e misericordia. In questo libro si entra con enorme facilità, ma da questo libro si esce cambiati. C’è una tale quantità di vita, nelle sue pagine, da lasciarci senza fiato. Ci siamo noi, la fatica, la nostra inutile bellezza. Dalla prima lettura ho pensato che fosse una pepita d’oro, un dono, un abbraccio. Come avrebbe detto Bobi Bazlen, una perfetta e lacerante “primavoltità”» -, è disponibile in libreria e online da gennaio 2023

 

Ada D’Adamo è la quarta autrice a vincere il premio Strega postumo: prima di lei Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Premio Strega 1959 con Il Gattopardo), Maria Bellonci (1986, con Rinascimento privato) e Maria Teresa Di Lascia (1995, con Passaggio in ombra).

 

 

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Redazione Agrpress

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