Addio a Clint Walker, interprete di “Cheyenne”, “La guida indiana” e “Quella sporca dozzina”

È morto a pochi giorni dal suo novantunesimo compleanno nella sua casa di Grass Valley – in California – l’attore...

Clint Walker in "La guida indiana" di Gordon Douglas

È morto a pochi giorni dal suo novantunesimo compleanno nella sua casa di Grass Valley – in California – l’attore americano interprete della serie tv “Cheyenne” e di film come “La guida indiana” di Gordon Douglas, “La valle dell’orso” di Joseph Pevney, “Quella sporca dozzina” di Robert Aldrich e “Sfida a White Buffalo” di Jack Lee Thompson.

Nato ad Hartford – nell’Illinois – nel maggio 1927, arrivato casualmente al cinema anche grazie alle sue doti fisiche e atletiche (era alto un metro e novantanove cm ed aveva fisico imponente e molto muscoloso), esordisce al cinema in un ruolo secondario in Jungle Gents (1953) di Edward Bernds e si afferma nel ruolo di Cheyenne Bodie nella serie tv Cheyenne (1955-62, circa centodieci episodi).

Nello stesso periodo ad Hollywood viene “promosso” a protagonista di western di serie B – L’urlo dei comanches (1958),  l’ottimo La guida indiana (1959), L’oro dei sette santi (1961), tutti e tre di Gordon Douglas.

Spalla di Frank Sinatra nell’unico film diretto da “The Voice” – La tua pelle o la mia (1965) – si difende più che dignitosamente anche nella commedia – Non mandarmi fiori (1964) di Norman Jewison) – e come comprimario in film di guerra, soprattutto nel ruolo di Posey, uno fra i dodici ex militari che vengono addestrati per compiere una missione quasi “suicida” – undici su dodici, lui compreso, ci lasceranno le penne – nel celebre Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich, in cui recita con Lee Marvin, Charles Bronson, John Cassavetes, Jim Brown, Donald Sutherland, Telly Savalas, Ernest Borgnine, Robert Webber, Robert Ryan, Richard Jaeckel e George Kennedy.

Negli anni Settanta torna alla tv soprattutto in ruoli western, che qua e là anche il cinema continua ad offrigli – Sfida a White Buffalo (1977) di Jack Lee Thompson, tratto dal libro di Richard Sale Il bisonte bianco ed interpretato da con Charles Bronson, Will Sampson, Jack Warden e Kim Novak.

Fra gli altri film ricordiamo The Travellers (1957) di Richard L. Bare, Requiem to Massacre (1960) di George Wagner, La valle dell’orso (1966) di Joseph Pevney, Maya (1966) di John Berry, Meglio morto che vivo (1969) di Robert Sparr, Sam Whiskey (1969) di Arnold Laven, Quel fantastico assalto alla banca (1969) di Hy Averback, The Phynx (1970) di Lee H. Katzin, I tre del mazzo selvaggio (1972) di Eugenio Martin, Baker’s Hawk (1977) di Lyman Dayton, Lotta per la sopravvivenza (1977) di Timothy Bond, Hysterical (1983) di Chris Bearde, The Serpent Warriors (1985) di John Howard e Niels Rasmussen.

Molto attivo anche in televisione, oltre alla già citata Cheyenne, è apparso in vari film tv – Yuma (1971), Hardcase (1972), The Bounty Man (1972),  L’ululato del lupo (1974) di Dan Curtis, Killdozer (1974), Snowbeast – Il mostro delle nevi (1977), Mysterious Island of Beatiful Women (1979), The All American Cowboy (1985), The Gambler Returns: The Luck of the Draw (1991) , in cui riprende il personaggio di Cheyenne Bodie circa trent’anni dopo la fine della serie – e in episodi di serie e miniserie tv – Maverick (1960), Indirizzo permanente (1963), The Crisis (1964), Lucy Show (1965/66), Kodiak (1974), Colorado (1978), Love Boat (1983), Sweating Bullets (1993), Kung fu – La leggenda (1995).

A partire dagli anni Ottanta aveva diradato notevolmente le sue apparizioni e, alla fine del decennio successivo, si era ritirato a vita privata nel suo ranch in cui, già da fine degli anni Settanta/inizio Ottanta, allevava cavalli.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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