Addio ad Anouk Aimée, icona del cinema francese e italiano

Anouk Aimée, celebre attrice francese, è morta all’età di 92 anni. Indimenticabile il suo ruolo ne “La Dolce Vita” di...

Aimee Anouk nel 1965 - Foto di Carlo Riccardi © Archivio Riccardi

Anouk Aimée, celebre attrice francese, è morta all’età di 92 anni. Indimenticabile il suo ruolo ne “La Dolce Vita” di Federico Fellini, al fianco di Marcello Mastroianni. La sua carriera, che ha attraversato decenni e stili cinematografici, ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema.

Aimée, il cui vero nome era Nicole Dreyfus, era nata a Parigi nel 1932. Figlia di attori, ha iniziato a recitare da adolescente e ha raggiunto la fama negli anni Sessanta con la Nouvelle Vague. Tra i suoi film più noti, oltre a “La Dolce Vita”, spicca “Un uomo, una donna” di Claude Lelouch, che le valse una nomination agli Oscar.

La notizia della sua morte è stata data dalla figlia, Manuela Papatakis, tramite un post su Instagram: “Con mia figlia, Galaad, e mia nipote, Mila, abbiamo l’immensa tristezza di annunciarvi la scomparsa della mia mamma, Anouk Aimée”. Aimée è morta serenamente nella sua casa di Parigi.

Anouk Aimée è stata una figura di spicco non solo in Francia, ma anche in Italia, dove ha lavorato con registi del calibro di Fellini, Jacques Demy e Sidney Lumet. Con Fellini, oltre a “La Dolce Vita”, ha recitato in “8 e 1/2”, interpretando ruoli che hanno scolpito il suo status di icona del cinema.

Il suo talento e la sua versatilità le hanno permesso di interpretare una vasta gamma di personaggi, da Maddalena, la ricca ereditiera di “La Dolce Vita”, a Anne in “Un uomo, una donna”, un ruolo che incarnava l’eleganza e la sofisticatezza per cui Aimée era conosciuta. La sua carriera è stata segnata da una serie di trasformazioni, non solo professionali ma anche personali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, per sfuggire alle persecuzioni naziste, cambiò il suo nome in Françoise Durand, e successivamente adottò il nome d’arte Anouk Aimée su suggerimento del poeta Jacques Prévert.

Aimée è stata una delle poche attrici in grado di competere con la bellezza e la presenza scenica di star come Brigitte Bardot. Con i suoi capelli scuri e i tratti eleganti, ha saputo affascinare il pubblico internazionale, diventando un’icona di stile e talento.

La sua vita privata è stata altrettanto ricca e complessa. Sposata tre volte, ha avuto una figlia dal primo marito, il cineasta greco Nico Papatakis. Ha poi sposato il musicista Pierre Barouh e infine l’attore inglese Albert Finney. La sua carriera è proseguita fino agli ultimi anni, culminando con il film “I migliori anni della nostra vita” nel 2019, dove ha ripreso il ruolo di Anne, chiudendo simbolicamente un cerchio iniziato con Lelouch decenni prima.

Anouk Aimée ha lasciato un’eredità cinematografica che continuerà a ispirare le generazioni future. La sua capacità di incarnare ruoli complessi con grazia e autenticità ha reso ogni suo film un’opera indimenticabile.

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Giovanni Currado

Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

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