Agribi, lancio nuova app per braccianti stranieri contro il caporalato

A seguito dell’assunzione di 18.320 operai stranieri nel comparto agricolo nel 2022 e 700 infortuni nel 2023, Agribi, l’ente bilaterale...

Agribi, lancio nuova app per braccianti stranieri

A seguito dell’assunzione di 18.320 operai stranieri nel comparto agricolo nel 2022 e 700 infortuni nel 2023, Agribi, l’ente bilaterale dell’agricoltura veronese, ha deciso di lanciare la prima app pensata per l’agricoltura con l’obiettivo di avvicinare i lavoratori stranieri alla lingua italiana e alla terminologia relativa al contratto di lavoro, ai diritti e ai doveri, alle regole sul lavoro e sulla sicurezza dato che per loro il rischio di incorrere in un infortunio è quattro volte maggiore rispetto ad un bracciante italiano.

Il progetto, intitolato “Impara la lingua con la sicurezza in agricoltura” e realizzato insieme alla piattaforma digitale per le lingue Busuu e all’agenzia 8 Wave di Verona per la grafica, è stato presentato lo scorso giovedì 25 gennaio nella Prefettura di Verona davanti a sindacati di categoria e associazioni.  

Il pacchetto formativo, che sarà fruibile da qualsiasi dispositivo, fornirà il corso specifico per le lingue dei Paesi da cui proviene la maggior parte dei lavoratori e ogni anno verranno assegnati mille accessi alla app, della durata di dodici mesi, da sindacati, associazioni di categoria, aziende, consulenti del lavoro e associazioni di accoglienza dei migranti.

Agribi, di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, si pone ancora una volta come promotore a livello nazionale nel campo delle buone pratiche dell’agricoltura: dalla prevenzione dello sfruttamento in agricoltura alla formazione mirata all’assunzione dei migranti vittime del caporalato; dal contratto di lavoro multilingue al portale nato per agevolare l’incontro trasparente tra la domanda e l’offerta di lavoro. Ma anche nel campo della sicurezza e della prevenzione, come le visite mediche stagionali, le visite specialistiche e la distribuzione di cappelli e borracce per prevenire i colpi di calore, oltre alla possibilità di modificare gli orari di lavoro nelle giornate più calde.

«Il programma di apprendimento che abbiamo chiesto a Busuu di realizzare – dichiara Luigi Bassani, presidente di Agribi – è il primo customizzato per l’agricoltura, in quanto non si tratta di un insegnamento della lingua italiana, ma di una terminologia improntata sulla sicurezza e sui diritti: orari di lavoro, riposi, busta paga, ore straordinarie e notturne, Tfr. Per gli stranieri che arrivano per la prima volta nel nostro Paese saranno messi a disposizione anche corsi base di lingua italiana: raggiunto il livello ideale, accederanno al corso specifico per la sicurezza e i diritti».

Per Busuu, società leader nella formazione linguistica digitale, spiegano Lucrezia Scarapicchia, B2B Country Manager Italia, e Giulia Bravo, responsabile Customer Success Italia: «Come azienda, il nostro focus è formare i dipendenti aziendali di tutta la penisola e nel mondo con uno strumento efficace, intuitivo e flessibile, per promuovere la Diversity & Inclusion e favorire la comunicazione tra team multiculturali. Tuttavia, questo è un progetto speciale con un forte impatto sociale, di cui siamo molto fieri. Non solo i lavoratori stranieri avranno modo di imparare l’italiano da zero nella loro lingua d’interfaccia prescelta, ma potranno – concludono – poi beneficiare di un corso che li aiuterà a lavorare in totale sicurezza e comprendere gli aspetti del lavoro in Italia».

L’iniziativa conta sul sostegno economico di Inail e Spisal-Aulss 9 Scaligera, che ne condividono le finalità: «Affrontare il tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura costituisce da sempre una priorità per lo Spisal, considerato che nel nostro territorio è il settore con il maggior rischio di infortunio mortale sul lavoro, le cui cause si ripetono sin dagli anni Cinquanta: ribaltamento del trattore e schiacciamento. La maggior parte di questi infortuni mortali coinvolge direttamente i coltivatori diretti e i loro familiari. Anche nel 2023, purtroppo, si sono verificati quattro infortuni mortali, che si aggiungono ai cinque casi del 2022. Non va trascurata un’altra causa di infortunio grave e mortale, legata alle temperature elevate. Nel corso del 2023 abbiamo avuto un decesso per colpo di calore. Sul versante della salute si rileva, negli ultimi anni, un notevole aumento delle denunce di malattie professionali, dovute prevalentemente a sovraccarico per movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetuti, soprattutto per l’attività di raccolta di frutta e verdura. Affrontare il tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura attraverso una app innovativa, sul proprio smartphone, è un valore aggiunto che consente di aumentare la cultura della sicurezza nei lavoratori stranieri».

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Maria Antonietta Conso

Maria Antonietta Conso

Classe 1996, giornalista pubblicista esperta in comunicazione e marketing e appassionata di temi sindacali.

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