Al Teatro Duse di Bologna La Bohème secondo l’Orchestra Senzaspine

Debutterà sabato 1° aprile 2023 alle ore 20.30 al Teatro Duse di Bologna – via di Cartoleria, 42 -, “La Bohème” di...

foto NoteFotografiche

Debutterà sabato 1° aprile 2023 alle ore 20.30 al Teatro Duse di Bologna – via di Cartoleria, 42 -, “La Bohème” di Giacomo Puccini nel nuovo allestimento dell’Orchestra Senzaspine, regia di Gianmaria Aliverta, direzione del Maestro Tommaso Ussardi.

L’Opera, in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, viene portata in scena nell’ambito del DUSEgiovani e del cartellone che celebra i primi dieci anni di Senzaspine.

Ambientata nella Parigi dell’Ottocento, al centro de La Bohème troviamo la struggente storia d’amore fra il poeta Rodolfo e la celebre Mimì. In questa nuova produzione, con i costumi di Matteo Corsi e le scene di Francesca Donato, il regista Gianmaria Aliverta esplora il lato più drammatico dell’opera, mettendo in risalto la forza emotiva.

«Bohème racconta la tragedia di un gruppo di giovani spensierati ai quali capita la peggiore delle cose possibili: la morte di una coetanea, un’amica, un’amante», spiega   G. Aliverta, precisando che «lo spettacolo non vedrà una riscrittura drammaturgica, a vicenda verrà mantenuta intatta con tutte le indicazioni Pucciniane, il tutto vestito, però, con gli abiti dalle tinte forti e sgargianti degli anni Ottanta e Novanta del Novecento. Gli anni dei paninari, delle capigliature e trucchi stravaganti, ma anche gli anni che hanno più di tutto segnato le giovani generazioni. Gli anni infernali in cui spopolava l’HIV, in cui quasi tutte le compagnie di giovani hanno dovuto fare i conti con la morte, hanno dovuto affrontarla, esattamente come accade ai protagonisti del dramma di Puccini».

«Bohème è l’opera tra le più eseguite al mondo e che più di tutte racchiude in sé la superficie del mare e il suo abisso, il mare delle emozioni che ognuno di noi affronta nella vita e in cui è impossibile non immergersi», aggiunge Tommaso Ussardi. «Nella sua scrittura Puccini raggiunge il sublime», sottolinea ancora il direttore d’orchestra «in un equilibrio perfetto tra leggerezza e pathos, tra la trasparenza e l’ispessimento delle melodie, in quell’indissolubile legame tra orchestra e voci che rende unica la sua poetica. Una musica sempre vera, che danza senza stancare tra il capriccio, la tenerezza e l’amore, quell’amore infinito e grande come il mare».

Il cast è stato scelto grazie alla collaborazione con VoceAllOpera, compagnia di canto formata dai vincitori della seconda edizione del concorso lirico internazionale “Giancarlo Aliverta” che, proprio in occasione della produzione Senzaspine, ha selezionato gli/le interpreti. La produzione si avvale inoltre della collaborazione con Coro delle Voci Bianche del Teatro Comunale di Bologna e Coro Lirico Sinfonico Colsper.

Nel segno dell’accessibilità, infine, la collaborazione con FIADDA Emilia-Romagna (Associazione per i diritti delle persone sorde e famiglie) che, oltre a curare la sopratitolazione, porta avanti con Senzaspine un percorso per rendere accessibile l’opera lirica alle persone sorde. Per l’occasione si sperimenterà un sistema innovativo di diffusione attraverso bluetooth che permetterà alle persone dotate di impianto cocleare di ascoltare l’opera come mai prima. L’iniziativa rientra nel programma La musica non ha un senso ideato da Senzaspine e nell’ambito Progetto regionale ACCESs, Accessibilità Comunicazione Cultura e Sottotitoli per le persone sorde. Il progetto Bohème è realizzato grazie al contributo di MiC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, con il sostegno di Gruppo Finmatica, Gruppo Hera, Maresca e Fiorentino, Teatro Duse, FIADDA, Arci, Mercato Sonato, Senzaspine Network; in media partnership con Il Giornale della Musica, Ape Musicale, Sticker Emule e Radio Città Fujiko.

 

La Bohème – Orchestra Senzaspine, opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica – regia: Gianmaria Aliverta; direzione:Tommaso Ussardi; interpreti: Alessia Panza | Francesca Manzo* – Mimì, Giuseppe Infantino* | Haruo Kawakami – Rodolfo, Rocio Faus* – Musetta, Alfonso Michele Ciulla – Marcello, Francesco Bossi* – Schaunard, Yuri Guerra – Colline, Luca Gallo – Benoît /Alcindoro, Jaime Canto Navarro – Parpignol venditore ambulante, Rosario Grauso – Sergente dei doganieri, Tommaso Corvaja – Doganiere; (*vincitori del Concorso Lirico internazionale Giancarlo Aliverta VAO); musica: Giacomo Puccini; scene: G. Aliverta e Francesca Donati; costumi: Matteo Corsi; light designer: Sebastiano Bonicelli; trucco: Francesca Bagnara: Orchestra Senzaspine in collaborazione con Voceallopera, Coro delle Voci Bianche del Teatro Comunale di Bologna, Coro Lirico Sinfonico Colsper – rimarrà in scena al Teatro Duse fino a domenica 2 aprile 2023 (orario: sabato 1° aprile, ore 20.30; domenica 2, ore 16.00).

, , , ,
Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

Dalla Home