Al via il 5 novembre la nuova stagione della Roma Calcio Amputati

La Roma Calcio Amputati, l’associazione sportiva dilettantistica che annovera tra le sue fila ragazzi con amputazioni, malformazioni o agenesie di...

La Roma Calcio Amputati, l’associazione sportiva dilettantistica che annovera tra le sue fila ragazzi con amputazioni, malformazioni o agenesie di arti accomunati dalla passione per gioco del calcio e per la vita, è pronta a tuffarsi nella nuova stagione agonistica. 

Sabato 5 novembre 2022, dalle ore 09.00 alle ore 11.00, presso l’impianto sportivo della Jem’s Soccer Academy (via del Fosso di Dragoncello, 201), Capitan Arturo Mariani e compagni si raduneranno per sostenere una training session alla quale potranno partecipare anche quei ragazzi che vogliono avvicinarsi al calcio amputati e tutti coloro che desiderano ricevere informazioni sul movimento e sulla società guidata dal Presidente Stefano Mariani e dal Vicepresidente Simone Perrotta.

Ma le novità non finiscono qui. Sempre sabato 5 novembre, alle ore 11.30, sul rettangolo verde di gioco, è in programma una partita di calcio inclusiva. Per sottolineare il valore sociale dello sport, scenderanno in campo autorità, rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore e dello sport, ma anche ex calciatori, attori, giornalisti e amici della Roma Calcio Amputati.

Simone Perrotta (vicepresidente del sodalizio e Campione del mondo di calcio), Davide Moscardelli (ex calciatore), Max Tonetto (ex calciatore e compagno di squadra di Simone Perrotta nella As Roma), Ubaldo Righetti (ex calciatore della As Roma), Alessandro Onorato (Assessore allo Sport, Cultura e Grandi Eventi del Comune di Roma), Roberto Tavani (Delegato allo Sport della Regione Lazio), Andrea Lo Cicero (ex rugbista), Emanuele Blandamura (ex pugile), Dario Piantadosi (calciatore freestyler professionista e performer), Leonardo Bocci (attore ed influencer) e Luca Vecchi (attore) sono solo alcuni dei protagonisti che indosseranno gli scarpini per giocare un match amichevole che esalterà la passione per lo sport e valori come l’inclusione e l’integrazione.

Inoltre, saranno presenti Antonio Imeneo (Presidente regionale FISPES), Marco Iannuzzi (Presidente regionale Comitato Italiano Paralimpico), Juri Morico (Presidente nazionale OPES – Ente di Promozione Sportiva riconosciuto da CONI E CIP e Rete nazionale di Terzo Settore), Alessandro Battisti (Presidente del Comitato provinciale di OPES Roma), Francesco Pastorella (Direttore del Dipartimento Sostenibilità e Relazioni con la comunità della As Roma), Stefano Salomone (Assessore al personale del Comune di Guidonia), Antonino Mancuso (Responsabile professori di educazione fisica della USR Lazio – MIUR), Gianluca Palazzi (Vicepresidente Atletica Vaticana), Roberto Bonanno (ex responsabile nuoto delle Fiamme Oro), Mauro Bencivenga (allenatore) e Luciano Tessari (ex allenatore).

«Sarà una giornata importante», sottolinea il Presidente della ASD Roma Calcio Amputati, Stefano Mariani, «per vivere lo sport in maniera inclusiva e per proseguire un cammino insieme alla As Roma (alla partita inclusiva sarà presente anche Romolo, la mascotte del club giallorosso, n.d.r.) e a tutti gli altri partner ed amici che ci sostengono. Attraverso simili iniziative, vogliamo raggiungere quegli obiettivi di responsabilità sociale che ci siamo prefissi quando abbiamo dato vita alla nostra associazione. L’occasione, poi, si rivelerà propizia per annunciare e presentare un progetto a cui teniamo moltissimo: l’Academy ProAbile, una scuola calcio inclusiva che a Guidonia promuoverà lo sport per tutti e che aiuterà i giovani con disabilità nel loro percorso di crescita personale e sportivo».

Con ProAbile, hashtag e neologismo che accompagnerà d’ora in poi tutte le iniziative della Roma Calcio Amputati, Stefano Mariani, Simone Perrotta, Arturo Mariani e tutti i componenti della squadra della Capitale vogliono avviare un cambiamento culturale. Il suffisso “dis”, che spesso denota un significato peggiorativo di un termine o di una parola, viene sostituito da “pro”. ProAbile vuol dire garantire lo sport a tutti, indipendentemente dall’età e dalla condizione fisica. Significa che tutti, attraverso la pratica di una disciplina, possono raggiungere il benessere psico-fisico e sentirsi parte integrante di una società calcistica come di un’intera comunità.

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Madia Mauro

Madia Mauro

Esperta di Comunicazione, promuove eventi culturali e scrive di attualità, arte, fotografia, musica e spettacolo.  

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