Al via il G7 Ambiente a Torino

Nelle giornate di oggi e domani, 29 e 30 aprile, si terrà il G7 a Torino, presso la Reggia di...

Nelle giornate di oggi e domani, 29 e 30 aprile, si terrà il G7 a Torino, presso la Reggia di Venaria, su Ambiente, Energia e Clima guidato dalla Presidenza italiana.

La riunione ministeriale sarà articolata in quattro sessioni, a cui parteciperanno oltre centocinquanta operatori dell’informazione. Sono stati, infatti, invitati alti rappresentanti di Paesi e istituzioni internazionali come la Presidenza emiratina della Cop 28 e quella della Cop29 dell’Azerbaigian; il Brasile quale Presidenza di turno del G20 e, nel quadro del focus sull’Africa, la Mauritania come Presidenza dell’Unione Africana; il Kenya; l’Algeria e la Banca Africana di Sviluppo. I lavori vedranno anche la partecipazione di organizzazioni internazionali come Aiea, Irena, Odi, Conferenza sui cambiamenti climatici, Undp, Ocse, Unep e Ufficio del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Clima.

Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica partecipa con una delegazione guidata dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, dal viceministro Vannia Gava e dal sottosegretario Claudio Barbaro. Oltre ai rappresentanti ministeriali di Italia, Francia, Germania, Canada, Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, sarà presente la Commissione europea con i Commissari all’Energia Kadri Simson, al Clima Wopke Hoekstra e all’Ambiente Virginijus Sinkevicius.

In mattinata la plenaria dei ministri darà inizio all’appuntamento. A seguire, la sessione di lavoro verte su Clima e Energia. Nel pomeriggio è prevista la sessione Ambiente, che conclude la prima giornata.

Una nuova riunione plenaria di tutti i ministri aprirà, invece, la giornata di domani. La conferenza stampa congiunta del ministro italiano Pichetto Fratin con gli omologhi di Giappone e Canada, precedente e prossima presidenza G7, sarà alle 14.30 e concluderà di fatto i lavori della ministeriale, che avrà l’obiettivo di approvare il comunicato conclusivo.

Dopo la Cop28 di Dubai, questo summit rappresenta un’occasione importante per i Paesi, perché devono dimostrare come intendono sostenere la propria transizione sulla base degli impegni presi a Dubai.

Ieri sera, durante una sessione dei lavori in congiunzione con il B7 a Palazzo Stupinigi a cui partecipano i ministri e i rappresentanti delle Associazioni industriali dei Paesi G7, Emma Marcegaglia, ha detto che: «Nessuno deve essere lasciato indietro. Il G7 deve agire in modo inclusivo nei confronti dei Paesi meno sviluppati. Partenariati avanzati e un efficace trasferimento di tecnologia saranno fondamentali per sostenere il loro sviluppo e aumentare la sicurezza e la resilienza delle catene di approvvigionamento globali». Ha, poi, ha specificato ai Governi del G7 che: «Abbiamo bisogno di essere partner. Veri partner, a beneficio di tutti».

Intanto, a Torino è arrivata anche la protesta contro il G7. Alcuni manifestanti hanno bloccato in parte la tangenziale nord della città e hanno acceso fumogeni. Poi sono tornati a partecipare al corteo per le vie di Venaria per giungere fino alla Reggia, dove hanno bruciato effigi di Giorgia Meloni, del primo Ministro del Regno Unito Rishi Sunak, del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden e di altri capi di Governo.

Come hanno spiegato alla stampa gli stessi organizzatori della protesta, il presidio con annesso corteo al motto di “Loro 7, noi il 99%”, ha l’obiettivo di «far sentire voci e istanze contro i ministri dei Paesi più ricchi e industrializzati che si ritrovano per decidere sulla vita delle popolazioni. Noi vogliamo difendere il territorio e sogniamo un mondo senza disuguaglianze e guerre. Siamo contro la finta transizione ecologica fatta di inquinamento e devastazione dei territori per il profitto di pochi. Ma anche contro le guerre e siamo a fianco del popolo palestinese: per tutte queste ragioni – concludono – dobbiamo unire le nostre forze e ribadire che i Sette potenti del mondo non hanno alcuna legittimità di decidere sulle nostre esistenze».

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Maria Antonietta Conso

Maria Antonietta Conso

Classe 1996, giornalista pubblicista esperta in comunicazione e marketing e appassionata di temi sindacali.

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