Al via la XXIV edizione di OrizzontiFestival

evento in OrizzontiFestival

E’ stata inaugurata mercoledì 29 luglio 2026 a Chiusi (SI) la XXIV edizione di OrizzontiFestival – che proseguirà fino a domenica 2 agosto – diretta da Roberto Latini, con l’Atelier sul gesto, un laboratorio pratico rivolto a performer, attori, danzatori, cittadine e cittadini di qualsiasi età, condotto da Virgilio Sieni, una fra le gure più radicali ed influenti della danza contemporanea italiana.

L’atelier svolto al Museo Nazionale Etrusco fa parte del progetto triennale Gran Tour Toscana, progetto che attiva i musei attraverso i linguaggi della danza contemporanea.

L’esito del laboratorio darà vita alla performance Dolce lotta in programma venerdì 31 luglio.

Sentire, sentire è il titolo del festival quest’anno, un invito ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla parola, dai corpi, dai suoni e dalle relazioni che il teatro è in grado di generare.

Tale invito diventa subito evidente nello spettacolo Buchettino della Socìetas Raffaello Sanzio, che ha registrato il tutto esaurito nelle due repliche, dove il pubblico, dopo aver attraversato una porta nel cui frontone è disegnato un orecchio, raggiunge il suo letto per ascoltare la favola della buona notte. 

In una luce appena visibile che isola e al tempo stesso immette in una condizione comune, che sorge la voce della narratrice. Al centro della camera, sotto l’unica lampadina, racconta tutte le peripezie di Buchettino e nel momento stesso in cui le evoca se ne ode la traccia acustica. È quasi buio e l’unica attività percettiva disponibile è quella dell’orecchio che, in questo modo, potenzia la capacità di cogliere i suoni provenienti dai quattro lati. Ogni immagine è messa in penombra; le figure vengono allontanate, non c’è quasi niente da vedere, a favore dell’ascolto e delle immagini interiori.

Nel pomeriggio il professor Gennaro Carillo, che lo scorso anno aveva tenuto una lezione sulla commedia, ha parlato di Passioni tragiche. Il suo racconto è iniziato dalla famosa ira (“menin”) di Achille nel prologo dell’Iliade, un’ira persistente, non momentanea, ma rituale, perché richiede che la Musa la “canti”. Da questa ira/passione sacra il percorso ci ha portato ad approfondire gli eroi sofoclei e come i greci avessero paura della dismisura. La polis è il luogo della condivisione, della decisione collettiva. L’eroe che agisce per assoluti (Antigone, Creonte, Aiace) mette in crisi la comunità. La dismisura arriva da Oriente come nei Persiani di Eschilo dove Serse persegue il sogno di ubris. Ed in questo viaggio nel teatro greco, come nel presente, abbiamo incontrato anche Nietzsche, Simone Weil e Mary Trump con il suo libro Sempre troppo e mai abbastanza.

In distribuzione il primo numero del diario del festival, a cura della redazione critica formata da Andrea Pocosgnich, Barbara Weigel, Clarissa Veronico e Gaetano Ventriglia che per onorare l’inizio ha indagato il buio prima dell’entrata in scena.

Il programma di venerdì 31 luglio

Ore 10.30 – Laboratorio – Atelier sul gesto

Virgilio Sieni;Luogo: Museo Nazionale Etrusco (ingresso riservato ai partecipanti iscritti al laboratorio)

Ore 11.00 – Visitazioni – Trilogia dell’ego – Atto 2

Paladini-Moschetti; Luogo: Piazza Duomo. Di e con Lorenzo Paladini, Miriana Moschetti. II Atto: Riccardo ama Riccardo, e perché non dovrebbe? Zoppo, deforme, mandato troppo presto in questo mondo, decide di assumere la parte del cattivo. Cosa resta delle nostre decisioni? Chi diventiamo, quando il nostro ego smisurato ci fa smettere di amare noi stessi, al punto da detestarci?

Ore 12.00 – Lettura del diario

Luogo: Giardini del Duomo

Ore 17.00 – Dolce Lotta

Virgilio Sieni;Luogo: Museo Nazionale Etrusco- Con i partecipanti del laboratorio Atelier sul gesto, performance a cura di Virgilio Sieni.

Nella Necropoli di Poggio Renzo (480-470 a.C.), a pochi chilometri dalla città di Chiusi, si trova la Tomba della Scimmia, che ospita pitture dedicate ai giochi atletici e all’arte della danza. Le braccia misurate e il contatto con le cose lasciano immaginare un corpo allenato alla bellezza del gesto e alle qualità del tatto, che diviene gioco sublime. L’esperienza di Dolce lotta esplora queste forme di contatto, tracciando declinazioni d’alleanza tra le persone attraverso la formalizzazione di sequenze gestuali simili a riti sul gioco della vita.

Lezione con i maestri Marcello Sambati

Ore 17.30, Piazza Duomo. Ogni pomeriggio alle ore 17.30, in Piazza Duomo, alcuni fra i protagonisti più importanti della cultura e della scena contemporanea incontreranno il pubblico attraverso lezioni aperte, libere nel tema e nel linguaggio. Incontri capaci di attraversare teatro, arte, pensiero, società e presente.

Rito

Virgilio Sieni

Ore 19.00, Museo Nazionale Etrusco

Coreografia: Virgilio Sieni; interpretazione e collaborazione alla coreografia: Jari Boldrini e Maurizio Giunti; musica: Johann Sebastian Bach. Il rito richiede una collettività e supera la soglia verso una nuova estetica intesa come amicizia. In questo spazio rituale, i danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti esplorano la condizione umana e animale nell’Antropocene, interrogando il nostro modo di abitare il mondo tra natura e brutalità. Il movimento dialoga con le musiche per violoncello e voce di Naomi Berrill, inducendoci a riconsiderare l’amicizia proprio come via d’accesso privilegiata alla natura stessa.

Suttascupa

Babel, Ore 20.30: Chiostro di San Francesco di Giuseppe Massa; diretto e interpretato do Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano. Una produzione BABEL in collaborazione Sutta con il sostegno di Spazio Franco

Sala d’attesa di un’azienda. Due uomini disoccupati attendono. Da oltre vent’anni.

Aspettano un colloquio che potrebbe cambiare le loro vite. Trovare un lavoro. Almeno ad uno dei due. Ad accompagnarli, a scandire regole e speranze c’è una Voce: una fata contemporanea che somiglia fin troppo a un’intelligenza artificiale, capace di stabilire tempi, possibilità, illusioni. Quelle di Giovanni e Vito sono due esistenze rimaste ai margini di una società che a discapito delle promesse di progresso ha prodotto solo stallo: e nonostante una delle regole sia quella di non

guardarsi indietro, loro ricordano. Ricordano per istinto, per necessita, forse per sopravvivere. Ed è proprio attraverso il ricordo che inizia la loro personale e laica Via Crucis.

Paladini di Francia

Teatro Koreja

Ore 22.30, Teatro P. Mascagni. Uno spettacolo di Koreja di Francesco Niccoini; regia: Enzo Tomo; interpreti: Letizia Cartolaro, Carlo Durante, Emanuela Pisicchio, Enrico Stefanelli.

Giochi di bambini. Giochi di guerra. Marionette. Pupi. Roba vecchia e bellissima. Da spaccare in due a colpi d1 spada. Sotto: corpi, metallo, amore e guerra. Sopra: fili, voci tonanti e un destino tragico. La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno – dall’arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle – racconta la bellezza e la crudeltà della vita.

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Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi ed articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, convegni, presentazioni, fiere librarie, vernissages

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