Alessio Serpetti alla Biennale di Venezia con l’opera “Echi di armonie perdute”

opera di Alessio Serpetti
"Echi di armonie perdute" (particolare), acquaforte acquerellata. Opera di Alessio Serpetti

L’artista Alessio Serpetti è presente alla 61a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – iniziata lo scorso 9 maggio e tutt’ora in corso fino a domenica 22 novembre 2026 – come espositore al Padiglione della Repubblica di Guinea, presso l’Isola di San Servolo.

Il Padiglione è stato ufficialmente presentato l’8 maggio 2026 – alla presenza del commissario Bilia Bah e del curatore Carlo Stragapede – con l’inaugurazione della mostra Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière (Il Suono dell’Arte: l’Eco della Materia).

A. Serpetti sta esponendo l’opera Echi di armonie perdute, un’acquaforte acquerellata nei toni del giallo, che qui acquista dei significati allegorici ben precisi: la statua e la colonna alludono alla cultura classica europea, mentre l’albero e gli elementi vegetali all’energia della Natura della cultura africana; l’angelo unisce le due culture a livello spirituale.

Un’opera in linea con lo spirito della rassegna, improntata all’ascolto di narrazioni intime e riflessive, di armonie malinconiche ed evocative: “In Minor Keys” (In Tonalità Minori) è infatti il tema della Biennale d’Arte di Venezia 2026 scelto dalla curatrice Koyo Kouoh (1967-2026) – critica d’arte camerunense, nominata direttrice artistica della Biennale nel dicembre 2024, prima donna africana a ricoprire tale ruolo, e purtroppo prematuramente scomparsa lo scorso 10 maggio nei primissimi giorni della Biennale medesima -, un progetto che invita ad esplorare le voci sottili, la bellezza nascosta e la resilienza emotiva dell’arte e della società, con un focus sulle pratiche artistiche profonde, poetiche e relazionali, lontane dall’accelerazione e dalla superficialità.

Alessio Serpetti (Roma, 1975) a soli nove anni comincia a studiare tecniche grafiche e pittoriche con Carlo Marcantonio (1923-2003) dapprima presso l’Accademia Prenestina del Cimento, poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana”. Dopo la Maturità artistica consegue il Diploma Accademico di Scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma ed inaugura il suggestivo ciclo delle Vedute di scena (capricci scenografici in b/n realizzati a carboncino); quindi, orienta la sua ricerca verso un simbolismo onirico e surreale avviando la raffinata collezione L’Arte del Sogno. Da alcuni anni si dedica all’incisione (acquaforte) per delineare poetiche visioni fra classico ed allegorico che include nella raccolta dei Notturni arcani. Presente alle Biennali di Chianciano (2011), Roma (2012), Londra (2013), Barcellona (2015), alla Triennale di Roma (2011 e 2017), al Premio Sulmona (2015) e ad altri importanti eventi internazionali – curati, fra gli altri, da Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Giorgio Di Genova, Daniele Radini Tedeschi, Elena Gollini – nel 2017 vince (ex-aequo) il Premio della V Biennale dell’Incisione Contemporanea “Città di Bassano del Grappa”. Le sue opere sono state esposte presso prestigiose sedi museali e istituzionali, ville, palazzi storici e gallerie – sia in Italia sia estero -, fra cui ricordiamo Gipsoteca e Museo Canoviano di Possagno (TV); Palazzo Valmarana Braga di Vicenza; Palazzo Giustinian-Faccanon di Venezia; Palazzo Pepoli Campogrande di Bologna; Museo Casa di Dante e Museo Bellini di Firenze; Art Museum di Chianciano (SI); Palazzo Leonetti Luparini di Spoleto (PG); Palazzo Orsini di Bomarzo (VT); Sale del Bramante, Complesso dei Dioscuri al Quirinale e Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma; Chelsea Old Town Hall, Pall Mall Gallery e Royal Opera Arcade Gallery di Londra; Museo Europeo d’Arte Moderna di Barcellona.

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Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi ed articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, convegni, presentazioni, fiere librarie, vernissages

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