“Amleto take away” di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari al Teatro Ramarini a Monterotondo

Venerdì 8 marzo 2024, alle ore 21.00 con Amleto take away partirà la stagione ufficiale del Teatro “Francesco Ramarini” di Monterotondo (RM) – via Ugo Bassi, 6...

Locandina "Amleto take away"

Venerdì 8 marzo 2024, alle ore 21.00 con Amleto take away partirà la stagione ufficiale del Teatro “Francesco Ramarini” di Monterotondo (RM) – via Ugo Bassi, 6 -, giunta alla sua ottava edizione.

Il primo fra i cinque spettacoli che aprirà la stagione ufficiale del Teatro Comunale “Francesco Ramarini”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione ICM, sarà Amleto take away, con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari.

«To be or Facebook, this is the Question» (da Amleto take away)

Amleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che, da sempre, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono, ancora una volta, le parole, diventate simbolo più che significato, etichette più che spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva». È una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa.
«Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è, fra gli under 35 e gli over 63, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili. In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione, un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare. Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto Take away procede anche lui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi, di pancia, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente, un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa, portato alla follia dalla velocità, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà. Amleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro. «To be o FB, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sè e accettarsi per quello che si è, isolandosi da comunity virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle, senza rughe, seducenti, sorridenti, grazie all’app di photoshop? Dimostrare ad ogni costo di essere felici mettendo dei ‘mi piaci’ sui profili degli amici.
Pubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia, dove sono, con chi sono, e come sto. Apparire, apparire, apparire, bello, figo, number one e sentirsi finalmente invidiato. “To be or fb, this is the question”.

Gianfranco Berardi è stato fra i vincitori dei Premi Ubu 2018, premi che fanno emergere un panorama teatrale che produce alcune delle esperienze artistiche più importanti. Artisti che, nel corso degli anni,  hanno lavorato in modo sotterraneo e continuativo, modificando il sistema teatrale. I premi offrono conoscenza e stimolano il dibattito. Gli attori migliori del 2018 sono stati Ermanna Montanari, Lino Guanciale e Gianfranco Berardi appunto, che lavora con Gabriella Casolari nella compagnia Berardi Casolari.

Amleto take away di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari – regia: G. Berardi, G. Casolari; interpreti: G. Berardi, G. Casolari; musiche: Davide Berardi, Bruno Galeone – sarà in scena  al Teatro Ramarini di Monterotondo venerdì 8 marzo 2024.

Biglietti in vendita:

online, tramite il circuito Tickettando.it, al seguente link 

presso la Biblioteca Comunale “P. Angelani” (piazza Don Minzoni), solo nei seguenti orari: dal lunedì al mercoledì, dalle ore 16.00 alle 19.00; sabato, dalle ore 10.00. alle 12.00.

presso il Botteghino del Teatro “Francesco Ramarini” (via Ugo Bassi, 6) venerdì 8 marzo medesimo a partire da due ore prima dello spettacolo.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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