“Anno nuovo Vita nuova” di Gianfranco Barra premiato al Formia Film Festival

È stato premiato al Formia Film Festival 2017  il cortometraggio Anno nuovo Vita nuova, scritto, diretto e interpretato da Gianfranco...

"Anno nuovo Vita nuova" di Gianfranco Barra

È stato premiato al Formia Film Festival 2017  il cortometraggio Anno nuovo Vita nuova, scritto, diretto e interpretato da Gianfranco Barra, il quale ha ricevuto anche una menzione speciale ed un premio alla Carriera.

Nel corto, oramai in età avanzata, ripensando ai propri trascorsi artistici, l’attore attraversa un lacerante conflitto: “celebrare” i successi del passato oppure riviverli come esperienza di raggiunta maturità?

Gianfranco Barra (Roma, 1940) presenta il suo primo cortometraggio.

Diplomato presso l’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, attore di teatro di lunghissimo corso, G. Barra è indimenticato interprete di film diretti da registi quali Luigi ZampaIl medico della mutua (1968), con Alberto Sordi – , StenoIl trapianto (1969), La polizia ringrazia (1972), La poliziotta (1974), con Mariangela Melato, Il padrone e l’operaio (1975), Doppio delitto (1977), con Marcello Mastroianni, Ursula Andress, Peter Ustinov e Jean-Claude Brialy, Fico d’India (1980), Banana Joe (1982), con Bud Spencer -, Elio PetriIndagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970), con Gian Maria Volonté -, Nanny LoyDetenuto in attesa di giudizio (1971), con Alberto Sordi -,  Alfredo GiannettiLa sciantosa (1971), episodio di Tre donne, con la grande Anna Magnani in una fra le sue ultime performances – , Billy WilderAvanti! (1972) – in Italia Che cosa è successo fra mio padre e tua madre? -, in cui recita con Jack Lemmon, Juliet Mills e Clive Revill – , Lina WertmüllerMimì metallurgico ferito nell’onore (1972), con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato -, Dino RisiMordi e fuggi (1972), Con i saluti degli amici (1977), episodio de I nuovi mostri, diretto anche da Mario Monicelli e Ettore Scola -, Luciano SalceIl sindacalista (1972) -, Lucio FulciNon si sevizia un paperino (1972) -, Marco LetoLa villeggiatura (1973) e il televisivo La strana morte del signor Benson (1974), episodio di Philo Vance, tratto dai libri di S. S. Van Dine ed interpretato da Giorgio Albertazzi -, Dario ArgentoTestimone oculare (1973), episodio di La porta sul buio – , Pupi AvatiLa mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1974), La cena per farli conoscere (2006) – , Franco BrusatiPane e cioccolata (1974), con Nino Manfredi – , Sergio MartinoMorte sospetta di una minorenne (1975) , La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide (1975) -, Franco RossiL’altra metà del cielo (1977), con Monica Vitti e Adriano Celentano -, Mustafa AkkadIl leone del deserto (1981), con Anthony Quinn -, Daniele LuchettiDomani accadrà (1987) – , Giorgio TrevesLa coda del diavolo (1987) -, Alberto SordiAssolto per aver commesso il fatto (1991) -, Marco RisiIl muro di gomma (1991), Nel continente nero (1992) -, Carlo CarleiLa corsa dell’innocente (1993) – , Giuseppe FerraraGiovanni Falcone (1993) -, Mario MonicelliPanni sporchi (1998) -, Anthony MinghellaIl talento di Mr Ripley (1998) -, Tom TykwerHeaven (2002) – , Federico ZampaglioneNero bifamiliare (2007) -, Carlo MazzacuratiLa passione (2010).

«Anno nuovo Vita nuova. Così ho intitolato il mio cortometraggio», racconta Barra. «Durante le Feste di fine anno del 2014/15, sono stato invitato ad assistere ad uno spettacolo teatrale. Era un adattamento del film Avanti! di Billy Wilder, a cui avevo preso parte nel 1971. Allora avevo trentuno anni. “Ma perché mi hanno invitato?” mi domandavo. “Forse… perché sono l’unico sopravvissuto?” L’invito continuava, dicendo che sarei stato festeggiato, perché avevo lavorato, sebbene ancor giovane, con dei veri e propri mostri sacri Uno per tutti: il regista Billy Wilder.

Ovviamente fui molto lusingato dall’invito. Ma ciononostante avevo una certa riluttanza ad accettarlo. Credo infatti che sia vanitoso e superficiale voler continuare ad essere applauditi per risultati ottenuti nel passato. Ecco: questa considerazione l’ho esasperata fino a viverla dentro di me come una vera e propria conflittualità. Anzi, ho fatto di più: l’ho resa visibile. Sì, nel corto si vedono due Barra. Uno sostiene la tesi di onorare l’invito, l’altro vi si oppone».

«Avevo individuato il tema che volevo trattare», prosegue Barra. «Il rapporto con il passato. Come vivere il proprio passato… come vivere o rivivere il proprio passato.

Devo dire che dopo l’esperienza di quel film, ho fatto tanto teatro, per circa quarant’anni. Ho incontrato Shakespeare, Molière, Pirandello, Goldoni, la drammaturgia contemporanea, e perciò non sono più quello che ero a trentuno anni. Nel corto c’è un Barra che, forte di questa evoluzione, riesce ad accettare l’altro Barra, quello un po’ più superficiale e vanitoso e, in un certo qual modo, alla fine, i due Barra si ricomporranno, completandosi a vicenda».

Anno nuovo Vita nuova è stato anche selezionato dal festival “Tulipani di seta nera”, promosso da RaiCinema Channel.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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