Auguri a Angie Dickinson

La grande attrice americana, interprete di film quali “Un dollaro d’onore” di Howard Hawks, “Contratto per uccidere” di Don Siegel,...

Angie Dickinson in "Un dollaro d'onore" di Howard Hawks

La grande attrice americana, interprete di film quali “Un dollaro d’onore” di Howard Hawks, “Contratto per uccidere” di Don Siegel, “La caccia ” di Arthur Penn, “Senza un attimo di tregua” di John Boorman, “Sfida oltre il fiume rosso” di Richard Thorpe, “Vestito per uccidere” di Brian De Palma e molti altri, spegne novanta candeline.

Nata a Kulm – nel North Dakota – nel 1931, Angelina Brown – meglio nota come Angie Dickinson – seconda delle tre figlie di un piccolo editore, nel ’42 si trasferisce in California e, dopo aver conseguito il diploma (1946) e prima di iscriversi al college, lavora come segretaria in un aeroporto e partecipa ad un concorso di bellezza classificandosi al secondo posto.

Dopo la laurea in Economia, nel ’54 esordisce al cinema in Un pizzico di fortuna di Jack Donohue, e, dopo vari ruoli secondari – La giungla dei temerari (1955) di Allan Dwan, La rosa gialla del Texas (1955) di Harold D. Schuster, Sangue caldo (1955) di Richard Wilson, con Robert Mitchum e Jan Sterling, L’imboscata selvaggia (1956) di Albert C. Gannaway -, ottiene i suoi primi ruoli da protagonista nel western Il vendicatore dell’Arizona (1956) di Andrew V. McLagen, con James Arness, La porta della Cina (1957) di Samuel Fuller e Guerra indiana (1958) di Jacques Tourneur.

In epoche di bionde platinate (alla Marilyn Monroe, Lana Turner e Jayne Mansfield), more (alla Jane Russell) e rosse (alla Maureen O’ Hara), in voga negli anni Cinquanta, si propone con un look differente, mettendo in risalto il colore naturale dei suoi capelli (un castano chiaro). Con tale look interpreta il ruolo che segnerà la sua consacrazione: quello della giocatrice d’azzardo del celebre western Un dollaro d’onore (1959) di Howard Hawks, con John Wayne, Dean Martin, Ricky Nelson, Walter Brennan e John Russell.

Seguono dieci/dodici anni molti intensi, in cui sarà protagonista di numerosi film, diventando una fra le attrici americane più note degli anni Sessanta. Ricordiamo Colpo grosso (1960) di Lewis Milestone, Desiderio nel sole (1961) di Gordon Douglas, con Peter Finch e Roger Moore, Jessica (1962) di Jean Negulesco, Capitan Newman (1963) di David Miller, il gangster movie Contratto per uccidere (1964) di Don Siegel –  remake di I gangsters (1946) di Robert Siodmak, con Burt Lancaster e Ava Gardner, tratto da un racconto di Ernest Hemingway – ed interpretato da Lee Marvin, John Cassavetes e Ronald Reagan (al suo ultimo film prima di dedicarsi esclusivamente alla politica), L’arte di amare (1965) di Norman Jewison, La caccia (1966) di Arthur Penn, con Marlon Brando, Robert Redford, Jane Fonda e Robert Duvall, Combattenti nella notte (1966) di Melville Shavelson, Senza un attimo di tregua (1967) di John Boorman, in cui recita  nuovamente con Lee Marvin, i western Sfida oltre il fiume rosso (1967) di Richard Thorpe, con Glenn Ford e Chad Everett, e Appuntamento per una vendetta (1969) di Burt Kennedy, con Robert Mitchum.

Negli anni Settanta appare in film come Settimo potere (1971) di Bob Wynn, Funerale a Los Angeles (1972) di Jacques Deray, F.B.I. e la banda degli angeli (1974) di Steve Carver, Labirinto (1978) di Claude Pinoteau, Vestito per uccidere di Brian De Palma, Caccia selvaggia (1980), con Charles Bronson e Lee Marvin.

A partire dagli anni Novanta dirada le sue apparizioni, apparendo in film come Sabrina (1994) di Sydney Pollack – remake del film omonimo (1954) di Billy Wilder, con Audrey Hepburn, Humphrey Bogart e William Holden e Martha Hyer -, interpretato da Julia Ormond, Harrison Ford e Greg Kinnear, Inganno diabolico (1996) di Danny Huston, Il maschio della strega (1996) di Geraldine Creed, The Last Producer (2000) di Burt Reynolds, Un sogno per domani (2000) di Mimi Leder, con Kevin Spacey e Helen Hunt, Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco (2001) di Steven Soderberg, con George Clooney, Scene Smoking: Cigarettes, Cinema & Myth of Cool (2001) di Terry Moloney, 3055 Jean Leon (2006) di Agustì Vila.

In televisione esordisce in un episodio (1954) della serie Death Valley Days e, per oltre quindici anni, continuerà ad apparire in serie e miniserie – Broken ArrowBuffalo Bill JrCarovane verso il WestCheyenneIl fuggiascoGunsmokeLe leggendarie imprese di Wyatt EarpMen Into Space, La parola alla difesaPerry Mason, The Restless Gun.

Nel ’64/’65 interpreta il ruolo di Carol Tredman nel celebre telefilm medico Il dottor Kildare, con Richard Chamberlain.

Dal ’74 al ’78 è protagonista del telefilm poliziesco Pepper Anderson agente speciale (il suo ruolo televisivo più noto), che interpreta con Earl Holliman, e che narra le vicende di una caparbia donna poliziotto di Los Angeles in grado di travestirsi e infiltrarsi fra i criminali per smascherarli. Si tratta del primo telefilm poliziesco americano ad avere per protagonista una donna (dal successo di tale serie, negli anni immediatamente successivi, ne nasceranno altre, fra cui Charlie’s AngelsLa donna bionica e Wonder Woman).

A partire dal 2010 si è ritirata vita privata.

Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

Dalla Home