Auguri a Jessica Lange

La grande attrice americana, interprete di King Kong di John Guillermin, All That Jazz – Lo spettacolo comincia di Bob Fosse, Il postino suona...

Jessica Lange
Jessica Lange in "Il postino suona sempre due volte" di Bob Rafelson

La grande attrice americana, interprete di King Kong di John Guillermin, All That JazzLo spettacolo comincia di Bob Fosse, Il postino suona sempre due volte di Bob Rafelson, Tootsie di Sydney Pollack, Frances di Graeme Clifford, Sweet Dreams di Karel Reisz, Crimini del cuore di Bruce Beresford, Music Box – Prova d’accusa di Costa-Gavras Cape Fear – Il promontorio della paura di Martin Scorsese, e Blue Sky di Tony Richardson, spegne settantacinque candeline.

Nata a Cloquet – nel Minnesota – il 20 aprile 1949, Jessica Phyllis Lange – meglio nota come Jessica Lange -, nel ’67 riceve una borsa disturbo studio per Arte e Fotografia all’Università del Minnesota. Si trasferisce poi in Francia – a Parigi – dove studia teatro e mimo sotto la supervisione del grande Étienne Decroux, considerato il padre del mimo moderno.

Nel ’73 torna negli Stati Uniti e lavora come cameriera e modella, finché non verrà scoperta dal produttore Dino De Laurentiis, all’epoca in cerca di un’attrice per interpretare Dwan nel remake del celebre King Kong (1933) di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack. Il film (1976), con Jeff Bridges e Charles Grodin, sarà un successo di pubblico, ma non di critica.

Segue un ruolo di “angelo della morte” in All That Jazz – Lo spettacolo comincia (1979) di Bob Fosse, ma riesce finalmente ad affermarsi con l’intensa interpretazione di Cora in Il postino suona sempre due volte (1981) di Bob Rafelson, in cui recita con Jack Nicholson. Il film è tratto dal romanzo omonimo di James M. Cain, già portato sul grande schermo nel ’46 nell’omonima pellicola di Tay Garnett interpretata da Lana Turner e John Garfield.

Nel 1982, con la commedia Tootsie di Sydney Pollack, al fianco di Dustin Hoffman e Geena Davis, vince l’Oscar come Miglior Attrice non Protagonista. Nello stesso anno interpreta la folle attrice Frances nell’omonimo film di Graeme Clifford e, tre anni dopo, in Sweet Dreams (1985) di Karel Reisz, quello della cantante country Patsy Cline, dando la conferma delle sue doti di attrice drammatica in forti ruoli “di sostanza”.

È la tormentata coprotagonista del melodramma femminile Crimini del cuore (1986) di Bruce Beresford e l’avvocato difensore del padre in Music Box – Prova d’accusa (1989) di Costa-Gavras.

Nel ’91 recita in Cape Fear – Il promontorio della paura di Martin Scorsese, con Nick Nolte, Robert De Niro e Juliette Lewis. Il film è il remake di Il promontorio della paura (1962) di Jack Lee Thompson, interpretato da Gregory Peck, Robert Mitchum, Polly Bergen, Martin Balsam e Telly Savalas.

Vince il secondo Oscar (stavolta come Miglior Attrice Protagonista) nel ’95 con Blue Sky di Tony Richardson (girato nel ’90, ma uscito solo quattro anni dopo), film di denuncia sul pericolo degli esperimenti nucleari in luoghi abitati.

Seguiranno il drammatico Segreti (1997) di Jocelyn Moorhouse, lo shakespeariano – in chiave postmoderna – Titus (1998) di Julie Taymor, Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003) di Tim Burton, con Albert Finney, Broken Flowers (2005), di Jim Jarmusch e Non bussare alla mia porta (20059 di Wim Wenders.

Nel corso della sua carriera alterna il grande schermo con il teatro – La gatta sul tetto che scotta, (New York, 1984), Un tram che si chiama desiderio (New York, 1992; Londra, 1996/97), Lo zoo di vetro (New York, 2005; Londra, 2007), Lungo viaggio verso la notte, (Londra, 2000; New York, 2016), Mother Play (New York, 2024).

Attiva anche in televisione, appare in film tv –  La gatta sul tetto che scotta (1984) di Jack Hosfiss, con Tommy Lee Jones, Terra di pionieri (1992) di Glenn Jordan, Un tram che si chiama desiderio (1995) di G. Jordan, con Alec Baldwin, Normal (2003) di Jane Anderson, Sybil (2007) di Joseph Sargent, Grey Gardens – Dive per sempre (2009) di Michael Sucsy -, in alcuni episodi di serie e miniserie – American Horror Story (2011-2015, oltre cinquanta episodi), con cui ottiene una nomination agli Emmy, Feud (2017, nove episodi), in cui interpreta Joan Crawford, The Politician (2019, sei episodi) – e nella webserie Horace and Pete (2016).

Fra gli altri film ricordiamo Ladre e contente (1980) di Robert Sheerer, Country (1984) di Richard Pearce, Far North, estremo Nord (1988) di Sam Shepard, Un amore una vita (1988) di Taylor Hackford, Gli uomini della mia vita (1990) di Paul Brickman, La notte e la città (1992) di Irwin Wrinkler, Lontano da Isaiah (1995) di Stephen Gyllenhaal, Rob Roy (1995) di Michael Caton-Jones, Obsession (1998) di Jonathan Darby, La cugina Bette (1998) di Des McAnuff, Masked and Anonimous (2003) di Larry Charles, Neverwas – La favola che non c’è (2005) di Joshoua Michael Stern, La memoria del cuore (2012) di Michael Sucksy, The Gambler (2014) di Rupert Wyatt.

In epoche più recenti è apparsa in Wild Oates (2016) di Andy Tennant, con Shirley MacLaine e Demy Moore, e Detective Marlowe (2022) di Neil Jordan.

Insieme a Helen Hayes (1900-1993), Ingrid Bergman (1915-1982), Maggie Smith (classe 1934), Meryl Streep (n. 1949), e Cate Blanchett (n. 1969), Jessica Lange è una fra le poche attrici ad aver vinto l’Oscar come Miglior Attrice sia come Protagonista sia come non Protagonista.

Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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