Biennale d’Arte Contemporanea. La mostra “Intorno allo stato dell’arte nelle Marche”

Mostra monografica a Gradara (PU) per il Premio Marche 2023. Organizzato dall’Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche, e forte del successo ottenuto...

opera di Valeriano Trubbiani
"Pericolosa covata" (particolare), scultura in bronzo, 23x17x35 cm., 1982 (opera di Valeriano Trubbiani)

Mostra monografica a Gradara (PU) per il Premio Marche 2023. Organizzato dall’Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche, e forte del successo ottenuto nella scorsa edizione, il Premio Marche prosegue al MARV – Museo d’arte Rubini Vesin di Gradara con una mostra monografica, dal titolo Intorno allo stato dell’arte nelle Marche, che sarà una rivisitazione degli artisti marchigiani presenti alla Biennale di Venezia del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, secondo una scelta di artisti corrispondenti al taglio critico del Comitato Scientifico.

La seconda tranche dell’edizione 2023 del Premio Marche, curata dal giornalista e storico dell’arte Andrea Carnevali e dalla critica e giornalista d’arte Cecilia Casadei, è costituita dalla mostra monografica dal titolo Intorno allo Stato dell’arte nelle Marche, inaugurata lo scorso 29 febbraio e che rimarrà visitabile finoa domenica 9 giugno 2024 al MARV – Museo d’arte Rubini Vesin di Gradara.

In questa particolare sezione del Premio Marche si cercherà di riflettere sull’apporto marchigiano alla storia dell’arte contemporanea individuato tra quegli artisti marchigiani presenti alla Biennale di Venezia del 150° dell’Unità d’Italia. Attraverso una selezione ponderata degli artisti e con criteri di disciplinata scientificità, il progetto diventa un contribuito alla storiografia artistica contemporanea dato dalle Marche, regione caratterizzata da importanti flussi artistici e da personalità di spicco, luogo fertile di produzione artistica che merita un più approfondito esame di alcuni aspetti dei valori estetici e culturali prodotti ai giorni nostri.

Organizzata a Gradara, in una sede prestigiosa, la mostra affronterà due filoni analitici di opere occupandosi di una rilettura critica aggiornata al decennio successivo nella considerazione di alcune linee stilistiche e tematiche che considerino anche (con una selezione degli di artisti presenti), sviluppate secondo il seguente schema individuato dai curatori: Dalla tradizione ai nuovi linguaggi e dalle parole alle immagini (Andrea Carnevali) e Linguaggi e poetica dalla evocazione della Natura e nuove prospettive (Cecilia Casadei).

Di seguito le liste degli artisti invitati

Curatela Andrea Carnevali: Walter Angelici, Ezio Bartocci, Alfredo Bartomeoli, Antonio Battistini, Sirio Bellucci, Claudio Boccolacci, Simona Bramati, Patrizia Calovini, Elia Cantori, Fabrizio Carotti, Leonardo Cemak, Bruno Cerboni Bajardi, Giorgio Cutini, Bruno D’Arcevia, Francesca Gentili, Paolo Gubinelli, Rossano Guerra, Bruno Mangiaterra, Giorgio Mercuri, Riccardo Piccardoni, Nino Ricci, Stefano Solimani, Rita Vitali Rosati, Abel Zeltman

Curatela Cecilia Casadei: Federica Amichetti, Ubaldo Bartolini, Renato Bertini, Mauro Brattini, Adriano Calavalle, Carlo Cecchi, Lorenzo Cicconi Massi, Giulia Corradetti, Silvio Craia, Umberto Franci, Alessandro Giampaoli, Tonino Guerra, Eriberto Guidi, Carlo Iacomucci, Mario Logli, Giorgio Matteini, Sandro Pazzi, Oscar Piattella, Mario Sasso, Athos Sanchini, Stefano Tonti, Sandro Trotti, Valeriano Trubbiani, Walter Valentini.

Nell’occasione verrà presentato il catalogo dell’intera Rassegna, pubblicato da Silvana Editoriale.

Fin dall’esordio, con la prima edizione del 1957 (grazie alla dedizione di Alfredo Trifogli, storico promotore e Presidente), e per tutti gli anni Novanta il Premio Marche si è affermato come una fra le rassegne più significative del secondo Novecento (dietro solo alle grandi manifestazioni come la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma e la Triennale di Milano), annoverando fra i suoi curatori, critici quali Mariano Apa, Barilli, Calvesi, Caramel, Crispolti, Dania, De Micheli, De Santi, Dorfles, Fagone, Ginesi, Di Genova, Sandra Orienti, Toni Toniato, etc., e con la partecipazione di quasi la totalità dei maggiori artisti del Novecento, come Luigi Bartolini, Burri, Cagli, Campigli, Capogrossi, Casorati, Ciarrocchi, Cintoli, Cucchi, Bruno da Osimo, D’Arcevia, Fazzini, Dante Ferretti, Galliani, Gilardi, Mattiacci, Migneco, Peschi, Peruzzi, Scipione, Severini, Sironi, Tulli, Tamburi, Vangi, Trubbiani, per citarne solo alcuni, elenco che, fra i tanti menzionabili, risulta estremamente incompleto.

Dopo l’ultima edizione del 1999 alla Mole Vanvitelliana di Ancona, il Premio Marche è tornato alla ribalta delle attività espositive nelle Marche e in Italia con l’Edizione regionale del 2018 e quella nazionale del 2021 allestite al Forte Malatesta di Ascoli Piceno, quest’ultima curata da Andrea Bruciati Il tempo, lo sbaglio, lo spazio: Gino De Dominicis, e con la monografica Omaggio a Cecco d’Ascoli, a cura di Stefano Papetti, con la presenza di opere di molti fra i maggiori e più importanti artisti italiani del Novecento e contemporanei.

Nel dare continuità alla Rassegna (che prevede di approdare con cadenza biennale in ogni diversa città delle Marche), il progetto della presente Edizione Nazionale è previsto negli spazi espositivi più prestigiosi della città di Urbino (e del pesarese), dopo la recente Rassegna Regionale del 2022 presentata al Palazzo Ducale e alla Galleria Comunale d’Arte Albani di Urbino.

La mostra monografica Intorno allo stato dell’arte nelle Marche, inauguratalo scorso 29 febbraio, rimarrà aperta al pubblico – ad ingresso libero – presso il MARV – Museo d’arte Rubini Vesin di Gradara fino a domenica 9 giugno 2024 (orari: sabato  e domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30; catalogo edito da Silvana Editoriale

www.premiomarche.it

Mostra promossa da AMIA – Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche; Regione Marche – Assessorato alla Cultura; in collaborazione con Comune di Urbino – Assessorato alla Cultura; Comune di Gradara – Assessorato alla Cultura.

Comitato Scientifico e curatori: Stefano Brachetti, Bruno Ceci, Gualtiero De Santi, Fabio Mariano, Stefano Papetti, Stefano Tonti, Arianna Trifogli; Curatori: Andrea Carnevali, Cecilia Casadei, Camillo Langone.

Comitato Esecutivo: Giuseppe Balduini (Direttore Galleria Civica Albani, Urbino), Luca Baroni (Direttore MARV, Gradara), Anna Biagetti, Federica Lazzarini (Amia), Giuliano Nardelli.

Enti istituzionali. Patrocini e partners: Comune di Urbino, Comune di Gradara, Galleria Nazionale delle Marche, MARV Gradara, Università degli studi “Carlo Bo” Urbino, Accademia Belle Arti Urbino, Scuola del Libro Urbino.

Adesioni: Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Accademia Raffaello Urbino, Lions Club Urbino, Vivere con l’Arte Urbino, Gradara Innova, Rete Museale Marche Nord, Gradara Capitale del Medioevo, Rocca di Gradara, Pesaro 2024 Capitale Italiana della Cultura.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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