Caldo estremo e temperature record possono aumentare stress e irritabilità nei cani reattivi, abbassando la loro soglia di tolleranza e favorendo comportamenti impulsivi o aggressivi.
La stagione estiva è sinonimo di ferie, viaggi e conseguente cambio repentino di routine per molti nuclei familiari. Gli animali domestici al seguito si trovano quindi a dover affrontare una serie di cambiamenti quotidiani, come il riposare e mangiare in luoghi diversi da quelli a cui sono abituati o passeggiare in ambienti non familiari.
Questi fattori non sono di per sé elementi negativi nella vita di un animale, ma a questi si aggiungono anche i disagi dovuti al clima torrido che sta caratterizzando la penisola italiana negli ultimi anni. Passeggiate a contatto con l’asfalto bollente, umidità ed alte temperature anche nelle ore serali sono elementi che nei cani già emotivamente fragili possono trasformarsi in stress e prefigurare situazioni di rischio per i padroni.
La prevenzione per riconoscere i segnali di disagio ed il decalogo del Ministero della Salute
Per aiutare i proprietari a prevenire situazioni di rischio, Sabrina Franchin, addestratrice, educatrice e divulgatrice cinofila, ha messo a punto una guida pratica per riconoscere i principali segnali di aggressività e di disagio del cane, che durante il periodo estivo possono manifestarsi con maggiore frequenza e intensità, alterando equilibrio emotivo e comportamentale.
Lo stesso Ministero della Salute ha posto l’attenzione sull’argomento pubblicando un decalogo ad uso e consumo dei padroni, allo scopo di sensibilizzare i cittadini riguardo i comportamenti da tenere e da evitare.
- Assicura a casa una temperatura costante, intorno a 22°- 24°C ma attento a non esporre in maniera diretta l’animale all’aria condizionata.
- Abbassa le tapparelle e chiudi le tende nelle ore più calde.
- Non confinare l’animale in una stanza chiusa.
- Lascia sempre a disposizione acqua fresca.
- Posiziona la cuccia nella zona più fresca, ventilata e ombreggiata della casa; alzala di qualche centimetro da terra: l’assenza di contatto diretto con il pavimento o il terreno faciliterà la circolazione e il ricambio dell’aria.
- Crea una fresca area di comfort (tappetini refrigeranti o borsa del ghiaccio avvolta in un panno).
- Rinfresca l’animale strofinando collo, testa, ascelle e regione inguinale con un panno umido (MAI usare ghiaccio o acqua ghiacciata).
- NO alle passeggiate nelle ore più calde (si rischiano ustioni ai polpastrelli). Porta con te una bottiglietta di acqua non ghiacciata.
- Non tosare l’animale; il mantello assolve ad una funzione termoregolatrice e filtra i raggi solari.
- Non lasciarlo mai solo in auto; non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo del veicolo si riscalda rapidamente.
L’interessamento del Ministero è termometro di un dato non trascurabile in Italia; secondo le stime recenti nella penisola, vivono oltre nove milioni di cani e sempre più famiglie condividono la propria casa con un animale domestico.
La necessità di un albo di addestratori ed educatori cinofili
Secondo Sabrina Franchin “La vera prevenzione passa dall’educazione dei proprietari. È fondamentale imparare a leggere i segnali di disagio del cane, come l’irrigidimento del corpo, lo sguardo fisso, gli sbadigli ripetuti o l’allontanamento, e non ignorarli o interpretarli come semplici ‘capricci’. Quando un cane manifesta stress è importante non forzare il contatto, non avvicinarlo ad altri cani o persone e non insistere con carezze, giochi o richieste che potrebbero aumentare la sua tensione. Serve una maggiore cultura cinofila e proprietari più consapevoli, ma anche il supporto di professionisti realmente qualificati. Per questo ritengo sempre più necessaria l’istituzione di un albo degli addestratori ed educatori cinofili, che permetta di certificare competenze, qualificare la professione e regolamentare un settore delicato che ha un impatto diretto sulla sicurezza, sul benessere animale e sulla corretta gestione della relazione tra cane e famiglia.”
Ma non è sufficiente che il cane sia educato, anche il proprietario deve saper leggere le esigenze dell’animale evitando di esporlo a situazioni che possano aumentare stress e reattività.
La capacità di un proprietario di capire e gestire un animale domestico non passa solamente per la pur necessaria sensibilità di ascolto ed empatia con il proprio amico a quattro zampe, ma anche attraverso un’educazione impartita da personale qualificato.
I consigli di Sabrina Franchin per affrontare il caldo e prevenire le situazioni di rischio
Arriviamo dunque ai consigli dell’educatrice Sabrina Franchin per ridurre i livelli di stress del proprio cane nei mesi estivi: semplici accorgimenti per aiutarlo a vivere più serenamente le giornate più calde. La prevenzione, sottolinea Sabrina Franchin, passa soprattutto dalla capacità del proprietario di rispettare i bisogni dell’animale.
Tra le principali raccomandazioni dell’esperta:
- evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata;
- garantire sempre acqua fresca e zone ombreggiate;
- mantenere una routine il più possibile stabile;
- non forzare le interazioni con persone o altri cani;
- proporre attività olfattive e di rilassamento invece di esercizi troppo intensi;
- insegnare ai bambini a rispettare gli spazi e i tempi del cane;
- rivolgersi a un professionista ai primi segnali di aggressività o di forte disagio.






