Sabato 26 settembre 2026 alle ore 19.30 tornerà al Teatro di Documenti a Roma – via Nicola Zabaglia, 42 (in zona Testaccio) – la poetessa e performer Cecilia Lavatore con Amori e no, il suo spettacolo di poesia performativa tratto dalla silloge La rosa dei versi con cui l’autrice ha vinto il bando SIAE “Per chi crea 2025”.
Il libro è già alla sua terza ristampa. I versi compiono un’indagine verticale nelle relazioni e nel linguaggio che le racconta, restituendo immagini ed esperienze dal respiro circolare in un mutuo soccorso poetico fra la performer ed il pubblico.
Trame di nodi familiari si fondono alle eredità emotive ed ai ricordi più o meno vividi di legami affettivi attraversati. I propositi per il futuro emergono dagli appunti di viaggio e dalle meditazioni nel ritorno. La ricerca identitaria passa attraverso il bisogno di essere, almeno ogni tanto, felici. Il percorso è articolato ma semplice: va dall’eccezionale al quotidiano, dalla cronaca all’immaginazione. Il concetto di femminilità, nei suoi compositi prismi, fa da fil rouge alle narrazioni in scena.
Attraverso piccoli scavi più che intimi e privati, il testo accosta il cuore alla parola e la parola allo spettatore/spettatrice, compiendo quel rito antico che trasforma la solitudine della scrittura nella collettività dell’esibizione.
Sessanta minuti di strofe libere si fondono con le musiche strumentali scelte per accompagnare la performance. Il risultato è un contatto con le corde più tese di ciò che per comodità possiamo chiamare “essere umano”.
Il libro
«Amori e no […] è una raccolta che indaga l’amore nei suoi territori meno rassicuranti, dove i sentimenti si intrecciano con l’urgenza, la perdita e la fragilità. I racconti, liberamente ispirati a esperienze reali, trovano nella scrittura una forma nuova e più profonda, capace di restituire non tanto i fatti quanto le loro risonanze emotive. […] La narrazione è lucida, misurata, priva di compiacimenti sentimentali: sono i silenzi, le esitazioni e le imperfezioni dei personaggi a rendere ogni storia credibile e intensamente umana. Cecilia Lavatore esplora con sensibilità le affinità elettive che nascono nelle situazioni limite, mostrando come proprio lì, nel punto più fragile, possa emergere un senso nuovo, talvolta persino una forma di riscatto. Significativo è il ribaltamento di prospettiva che attraversa l’intera raccolta: Amori e no dà voce a esperienze amorose maschili filtrate da un punto di vista femminile, rompendo una lunga tradizione letteraria che ha raccontato l’universo emotivo delle donne quasi esclusivamente attraverso autori uomini. Ne nasce un confronto che non offre risposte definitive né consolazioni facili, ma invita a sostare nelle zone d’ombra di un sentimento complesso e necessario. Un’opera universale, delicata e potente, scritta da chi continua a cercare l’amore e, nel raccontarlo, riesce a trovarlo senza mai tradire il cuore» (Madia Mauro, Le zone d’ombra dell’amore, «Il Tempo», gennaio 2026)
Amori e no è una raccolta di racconti liberamente tratti da storie vere. Ritratti di legami non convenzionali, accomunati dalla condizione di emergenza. Incantati nei meccanismi misteriosi delle affinità elettive, i protagonisti di “Amori e no” hanno trovato nei loro innesti una forma autonoma di significato e forse perfino di riscatto. Sono diversi per età, origini, abitudini ed estrazione sociale, eppure si assomigliano tutti, a sorpresa, dentro al solco del dolore e nell’appassionata ricerca della felicità. In alcuni casi a ostacolarli è una malattia, in altri il disagio sociale o economico, in altri ancora la complessità della psiche umana o la forza del pregiudizio. Talvolta il loro nemico è il tempo o il proprio ego. Resta il fatto che per secoli la sensibilità delle donne e il loro rapporto con l’amore è stato esplorato, analizzato e raccontato da autori, irrimediabilmente uomini.
Nelle pagine di Amori e no i ruoli vengono ribaltati dalla penna di un’autrice che attraversa in forma di narrazione le testimonianze di uomini che, nel corso degli ultimi anni, le hanno rivelato esperienze di cui forse avrebbero faticato a parlare con persone del loro stesso sesso.
Cecilia Lavatore, nata a Roma, insegna Lettere in una scuola superiore e scrive, curando in prima persona la messa in scena dei suoi testi. Oltre a Mia sorella è figlia unica. Storie di donne, di lotte, di vita, di libertà(2023), Se non dovessi sentirmi (2025) e Amori e no, pubblicati da Red Star Press, ha pubblicato Citofonare Morabito. Voci di Corviale (Rogas, 2022), Rame. Materiali per una termopoetica (Fuorilinea, 2023), Cabaret Decameron. Una rivisitazione in romanesco di dodici novelle dal capolavoro di Giovanni Boccaccio (Edda Edizioni, 2023) e Carta e ossa(Fuorilinea, 2024).
Amori e no di Cecilia Lavatore, pubblicato da Red Star Press (Roma) nella collana “Tutte le strade” – pp. 200, euro 16,00 -, è disponibile in libreria da novembre 2025.
Lo spettacolo omonimo di e con Cecilia Lavatore, sarà in scena al Teatro di Documenti sabato 26 settembre 2026. La sera avanti, venerdì 25 settembre, ore 21.00, C. Lavatore sarà in scena – sempre al Teatro di Documenti – con lo spettacolo Dance my Hunger (Mandragora Dance Company & Cecilia Lavatore).








