“Che Disastro di Commedia” torna al Nuovo Teatro Orione

Dopo il grande successo della stagione 2022-23 tornerà in scena, dopo oltre 220 repliche, venerdì 9 febbraio 2024 alle ore 21.00 al Nuovo Teatro Orione –...

che disastro di commedia

Dopo il grande successo della stagione 2022-23 tornerà in scena, dopo oltre 220 repliche, venerdì 9 febbraio 2024 alle ore 21.00 al Nuovo Teatro Orione – via Tortona 7, non lontano da piazzale Re di Roma – la pièce di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields Che Disastro di Commedia, regia di Mark Bell, traduzione di Enrico Luttmann, ed interpretata da Stefania AutuoriMatteo CirilloViviana ColaisValerio Di BenedettoMassimo GencoAlessandro MarvertiIgor Petrotto e Marco Zordan.

Un grande successo internazionale che in epoche pre pandemia è andato in scena in contemporanea in varie capitali europee: Londra, Parigi, Varsavia, Budapest, Atene e Roma.

In Italia, nell’autunno/inverno 2019-20, era al suo quarto anno consecutivo di tournée (dopo il debutto al Teatro Greco del dicembre 2016). Nella sola stagione 2018/19 la commedia ha attraversato otto regioni (Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Molise), è andata in scena in ventinove teatri (fra cui due in Svizzera), ha fatto registrare ventidue en plein di pubblico ed è stata vista da circa trentaduemila spettatori.

Dopo il grande ritorno nella stagione 2021-22 (aprile 2022 al Teatro Parioli di Roma), lo spettacolo è andato in scena, sempre a Roma, al Nuovo Teatro Orione nel febbraio 2023 e poi al Cinema Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto (VR) all’inizio di marzo.

«Questo spettacolo, The Play That Goes Wrong, è nato nel 2012, in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra che si chiama The Old Red Lion. Con un massimo di sessanta spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi, questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 ­al Duchess The­atre di Londra […]. La commedia è stata scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre. Mi chiesero di farne la regia, perché molti spunti contenuti nella commedia, provengono proprio dal mio lungo lavoro fatto con loro, come allievi-attori alla LAMDA (London Academy of Music & Dramatic Art). Sono immensamente riconoscente alla Mischief Theatre per questo! È la Compagnia più determinata con cui abbia mai lavorato e il successo della commedia è frutto dell’impegno, della tenacia e del talento comico degli attori. Lo spettacolo ha avuto sette mesi di tournée, in tutto il Regno Unito ed io ho diretto due cast che hanno sostituito, nel tempo, la Compagnia originale […], così come anche i cast internazionali in Ungheria, Australia, Francia […] Come a Londra, ho il privilegio di lavorare con attori di grande talento che si impegnano seriamente e quello che vedrete sarà frutto della loro abilità, dedizione e capacità di essere “stupidi”! Non sottovalutate quest’ultima cosa, si tratta di una capacità straordinaria e rara. Io ho solo aiutato» (Mark Bell)

Che Disastro di Commedia narra la vicenda di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente una ragguardevole somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota attorno ad un misterioso omicidio commesso nel West End negli anni Venti.

Il racconto prende forma fra una scenografia che implode a poco a poco su se stessa ed attori strampalati che, con estro e inventiva, provano goffamente a parare i colpi dei vari tragicomici inconvenienti che si intromettono fra loro ed il copione, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente. Fra paradossi e colpi di scena, gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e riappaiono altrove. Tutto è studiato fin nei minimi dettagli con smaliziato umorismo senza mai risultare artefatto o demenziale.

Il ritmo incessante dello spettacolo, se da un lato coinvolge il pubblico in un impetuoso vortice di ilarità, dall’altro manifesta la grande fatica fisica che i protagonisti mettono in gioco per rappresentare i disastri che si accumulano in un crescendo senza controllo. Da applauso le performances degli otto protagonisti, un cast di istrionici professionisti dalla grandissima abilità nel padroneggiare i tempi comici di recitazione, nel passare continuamente, con grande camaleontismo, da un registro recitativo all’altro, riuscendo così a trasformare la commedia in un vero e proprio gioiellino che porta con sé l’inconfondibile profumo dell’«evergreen».

Il regista inglese Mark Bell mette in scena lo spettacolo The Play That Goes Wrong(in italiano, Che Disastro di Commedia) nato nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra, “The Old Red Lion”, con un massimo di sessanta spettatori a sera ed una scenografia “costruita” dagli attori stessi. Questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al Duchess Theatre di Londra.

Molti i riconoscimenti ottenuti: due Olivier Awards, un WhatOnStage Award, un BroadwayWorld Uk, un Premio Molière, un Tony Award e un Drama Desk.

Scritta da Jonathan SayerHenry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre, è stata tradotta e portata in oltre venti Paesi, sempre diretta da Mark Bell, sbarcando anche in Australia, in Nuova Zelanda e, negli Stati Uniti, a Broadway (prodotta da J.J. Abrams, al suo debutto nel mondo del teatro).

Che Disastro di Commedia di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields – regia: Mark Bell; traduzione: Enrico Luttmann; interpreti: Stefania Autuori, Matteo Cirillo, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto, Massimo Genco, Alessandro Marverti, Igor Petrotto, Marco Zordan; scene: Nigel Hook, riprese da Giulia De Mari; costumi: Roberto Surace, ripresi da Francesca Brunori; musiche: Rob Falconer; disegno luci: Marco Palmieri; regista assistente: Leonardo Buttaroni; produttore esecutivo: Francesca Prinzi; direttore tecnico: Roberto Rini; assistente scene: Marra Scoccia; addetta ai costumi: Marina Sarubbo; grafica: Ennio Farnesi; scenotecnica: Amodio Srl – Dari Automazioni; sartoria: “Il Costume”; service: Idea Musica; produzione: AB Management – sarà in scena al Nuovo Teatro Orione fino a domenica 3 marzo 2024 (orari: venerdì 9, 16 e 23 febbraio e 1° marzo, ore 21.00; sabato, 10, 17 e 24 febbraio e 2 marzo, doppio spettacolo ore 17.30 e ore 21.00; domenica 11, 18 e 25 febbraio e 3 marzo, ore 17.30).

, , , , , , , , , , ,
Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

Dalla Home