Cisl in piazza per “Unire il Paese”

Roma ha assistito alla presenza di 15 mila persone in piazza Santi Apostoli, un’affluenza imponente che ha testimoniato la determinazione...

La piazza della cisl del 25 novembre 2023
Foto © AGR

Roma ha assistito alla presenza di 15 mila persone in piazza Santi Apostoli, un’affluenza imponente che ha testimoniato la determinazione della Cisl nel richiedere miglioramenti sostanziali alla manovra in corso e la costruzione di un nuovo Patto Sociale.

Secondo quanto espresso dagli organizzatori, l’obiettivo principale della manifestazione è stato quello di rivendicare modifiche alle misure della manovra attuale, con particolare attenzione alla stretta sulle pensioni. Luigi Sbarra, leader della Cisl, ha espresso chiaramente le richieste del sindacato: “Chiediamo la modifica di misure e provvedimenti che consideriamo sbagliati nella manovra come la stretta sulle pensioni”.

La Cisl, in sintonia con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ha reso tangibile il proprio sostegno portando al braccio e sulle bandiere un nastro rosso, simbolo di ferma opposizione alla violenza di genere. Delegazioni provenienti da tutte le regioni del Paese e rappresentanti di diverse categorie produttive si sono alternati nel prendere la parola sul palco, mostrando la vastità e l’unità delle richieste.

Sbarra ha ribadito il motivo principale della mobilitazione: rappresentare milioni di lavoratori, pensionati, giovani, famiglie, migranti, precari e disoccupati, affrontando le sfide di stagioni difficili caratterizzate da cadute dei redditi e condizioni sociali ardue. Ha sottolineato l’urgenza di migliorare la manovra di bilancio e negoziare un nuovo patto sociale per la crescita, lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale.

Il dialogo e il confronto sono stati indicati come strade essenziali per favorire la crescita del paese. Sbarra ha sottolineato il ripristino dei tavoli di confronto con il governo, un metodo che la Cisl ha tenacemente sostenuto.

Pur rispettando le scelte di mobilitazione di altri sindacati, Sbarra ha ritenuto sproporzionati gli scioperi, sottolineando i potenziali danni alle tasche dei lavoratori e ai rapporti industriali in un momento già critico.

Tuttavia, ha enfatizzato la necessità di coltivare obiettivi comuni senza accettare lezioni da nessuno, ribadendo il contributo della Cisl nel supportare fasce deboli e sostenere politiche di welfare e famiglia.

Le critiche più dure sono state rivolte alle misure sulla pensione, invitando il governo a ritornare sui propri passi riguardo alle regole pensionistiche e ad affrontare con determinazione le questioni cruciali come la sanità, l’occupazione, e il welfare.

La manifestazione è stata vista come un’appassionata richiesta di cambiamento, con proposte concrete e una chiara determinazione nel costruire un futuro migliore per il paese.

La voce della Cisl è stata forte e chiara: il paese necessita di un cambiamento significativo, e la sua forza e impegno sono stati messi al servizio dell’Italia per garantire una crescita partecipata, giusta e sostenibile.

, , , ,
Giovanni Currado

Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

Dalla Home