Dal dono ai legami generazionali – Clinica dell’anima familiare di Mariano Indelicato

È arrivato in libreria “Dal dono ai legami generazionali – Clinica dell’anima familiare” di Mariano Indelicato, psicologo, psicoterapeuta a indirizzo...

È arrivato in libreria “Dal dono ai legami generazionali – Clinica dell’anima familiare” di Mariano Indelicato, psicologo, psicoterapeuta a indirizzo sistemico relazionale e docente incaricato di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi di Messina.

Pubblicato con la casa editrice Aracne e arricchito dalle prefazioni a cura del Sociologo della comunicazione, docente e ricercatore Francesco Pira e di Padre Orazio Barbarino, lo scritto nasce dall’esperienza clinica accumulata in tanti anni di psicoterapia e dall’incontro umano e culturale con la straordinaria figura di Vittorio Cigoli, che, insieme a Eugenia Scabini, a parere dell’autore, costituiscono, con i loro studi e ricerche all’interno del Centro Studi della Famiglia dell’Università Cattolica di Milano, un punto di riferimento sicuro per chi vuole lavorare con le famiglie.

«Il libro risponde all’esigenza di analizzare, mettere in evidenza e affermare il valore del dono come equivalente simbolico dei legami, in particolare, quelli generazionali ovvero ciò che lega l’individuo alla sua storia familiare e alla sua stirpe», spiega infatti Mariano Indelicato. «Un albero senza radici è destinato a morire; allo stesso modo l’individuo non può costruire la sua identità senza immergersi all’interno delle proprie origini costituite dalla storia delle generazioni che lo hanno preceduto.  L’atto del donare si inserisce all’interno di un triangolo sacro costituito dal donare, ricevere e ricambiare: io dono nella speranza e nella fiducia di poter essere ricambiato. Questo è l’asse su cui si sono sviluppati i legami umani fino all’avvento della società industriale e dell’affermarsi del positivismo, prima, e del neo-positivismo, successivamente, che hanno instillato l’illusione che l’uomo potesse auto-costruirsi rigettando tutto ciò che proveniva dal passato. Questa concezione ha rotto il patto generazionale che sta mostrando i suoi effetti nefasti, sul piano psicologico, nelle nuove patologie sviluppatesi negli ultimi anni e nell’alterazione del rapporto tra uomo e ambiente sul piano sociale. La ricerca effettuata arriva alla conclusione che è dalla cultura giudaico cristiana che provengono le qualità simboliche dei vari passaggi generazionali, dei legami di stirpe, dei legami di coppia e dei legami genitori figli. Il dono è il mezzo, il simbolo su cui si impernia e trova spiegazioni il mito d’origine che dà senso e direzione alla vita e alla morte».

Il dono come generatore di legami è in grado di spiegare, quindi, molti dei fenomeni patologici con cui ogni giorno i terapeuti si confrontano nelle stanze di terapia. Il presente lavoro nasce dal desiderio di approfondire il suddetto concetto all’interno dello sviluppo umano e culturale.

Nella prima parte viene fatto un “viaggio” all’interno della storia per esaminarne tutti gli aspetti non solo in termini psicologici, ma anche sociologici, politici, filosofici, antropologici. Le tante narrazioni che vengono ascoltate ogni giorno, all’interno delle stanze di terapia, possono essere comprese solo se vengono contestualizzate in una cornice più grande e se vengono inserite all’interno dei miti, con tutti i loro rituali simbolici che si trasmettono di generazione in generazione.

I passaggi generazionali servono a ricercare le proprie radici: non si può costruire un uomo senza storia, così come non si può spiegare una narrazione terapeutica senza inserirla in un quadro più grande.

 

Dal dono ai legami generazionali – Clinica dell’anima familiare di  Mariano Indelicato prefazione: Orazio Barbarino, Francesco Pira; editore: Aracne (Genzano di Roma) – è disponibile in libreria e online dal 14 giugno 2023.

Formato Kindle: (https://www.amazon.it/dp/)

Audible: (https://www.audible.it/pd/)

 

Mariano Indelicato, psicologo e psicoterapeuta a indirizzo sistemico relazionale, è docente incaricato di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi di Messina. Nella sua attività clinica si è da sempre interessato al significato che i sintomi assumono nel contesto relazionale e di vita dei pazienti. In particolare, la sua attività di ricerca si è concentrata sulle varie fasi di ciclo vitale, convinto che in esse è possibile trovare i significanti dei disturbi patologici. Ultimamente si dedica al modello relazionale simbolico teorizzato all’interno del Centro Studi della Famiglia dell’Università Cattolica di Milano da Eugenia Scabini e Vittorio Cigoli. I temi sono sviluppati sia all’interno dell’intervento clinico sia attraverso contributi scritti affinché si possa dare evidenza dell’efficacia del suddetto modello.

 

 

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Redazione Agrpress

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