Daniele Radini Tedeschi nel comasco per la mostra Congiunti

Il critico d’arte, attuale curatore alla Biennale di Venezia, sarà a Bellagio (CO) sabato 15 ottobre 2022 per inaugurare la...

Daniele Radini Tedeschi

Il critico d’arte, attuale curatore alla Biennale di Venezia, sarà a Bellagio (CO) sabato 15 ottobre 2022 per inaugurare la mostra “Congiunti” alla Torre delle Arti. 

Il famoso intellettuale Daniele Radini Tedeschi è arrivato a Lecco nella mattina di martedì 11 ottobre, accompagnato dal vice rettore dell’Accademia e dal professor Ronchi, per visitare Palazzo Belgioioso e il Museo del Risorgimento

Ad aspettarlo un gran numero di appassionati e giovani: «Queste zone», ha dichiarato lo studioso, «sono ricche di cultura e meritano di essere valorizzate; a Lecco ci sono opere attribuite a Ceruti, Cerano e van Ostade, mentre entro i due rami del lago di Como, in quella perla che risponde al nome di Bellagio, possiamo ammirare meraviglie quali la chiesa di San Giacomo, Villa Melzi e Villa Serbelloni».  «Sono convinto», prosegue il critico, «che il triangolo Lariano diventerà una regione d’arte; le amministrazioni spero siano pronte ad accogliere questo progetto».

Sarà lui inoltre ad aprire la seconda tappa espositiva del progetto “Congiunti”. Infatti a partire da sabato 15 ottobre fino a martedì 25 la Torre delle Arti di Bellagio ospiterà la rassegna presentando una rosa di artisti internazionali, scelti nel panorama contemporaneo, trattati nell’omonima pubblicazione a marchio Giunti editore.

L’iniziativa, che in tal caso ha il patrocinio del Comune, è concepita come un susseguirsi di riflessioni e confronti tra un artista del passato e uno vivente, accomunati da affinità, citazioni, legami, divergenze oltre il tempo e lo spazio. L’arte, nell’ambito di un percorso di ispirazioni e rimandi, ha spesso sovrapposto la tradizione all’innovazione; allo stesso modo il progetto, articolato in diverse mostre – di cui la precedente al Castello Sforzesco Visconteo di Novara – e in una pubblicazione, andrà a suggerire quelle opere che, nonostante un linguaggio attuale, siano foriere di valori di bellezza universalmente validi. Autorevoli progenitori – in pittura, scultura e fotografia – troveranno nuovi eredi in alcuni maestri di oggi; un avvicinamento fra passato e presente in cui si possono riconoscere quelli che Francesco Arcangeli chiamava “tramandi”, ovvero lunghi fili che collegano ad esempio le opere di Mondrian a Piero della Francesca, quelle di Wiligelmo a Pollock o i lavori di Cimabue a Morandi. Ecco allora che l’idea di “classico” non viene più intesa come valore immutabile a cui ancorarsi per contrastare la fluidità del presente, bensì come punto di partenza, di riflessione e fondamento per la creazione di nuove forme estetiche e contenuti. Seguendo questo indirizzo l’arte della tradizione non sarà più associata a un mondo ideale e senza tempo, bensì rimodellata alla luce del presente e delle sue tematiche pressanti, come multiculturalità, questione identitaria, il rapporto con la memoria storica del Novecento e la ricerca di modelli di sviluppo sostenibili.

Il risultato delle mostre sarà registrato nel volume Congiunti, in uscita a conclusione dell’anno dalla storica casa editrice. Fra gli enti coinvolti nel progetto anche il Collège International de Cannes, fondato nel 1931 dall’intellettuale Paul Valéry, ente di ricerca e studio che lo scorso maggio ha ospitato la presentazione dell’intero evento.

 

La mostra Congiuntiopere di Matteo Agarla, Camilla Ancilotto, Piera Bachiocco, Franco Carletti, Patrizia Comand, Cecilia Corso, Gianni Depaoli, Josine Dupont, Emanuela Fera, Giuliana Maria (Maddalena) Fusari, Paola Gaggio, Lena Gentile, Alba Gonzales, Guido Irosa, Silvana Landolfi, Barbara Legnazzi, Laura Longhitano, Federica Marin, Mario Minutolo, Carla Moiso, Adriana Montalto, Juri Perin, Rossella Pezzino de Geronimo, Tiziana Prato, Lorena Premoli, Osvalda Pucci, Paolo Rossetto, Antonella Scaglione, Alessio Serpetti, Michele Toniatti, Maria Velardi, Alessandra Vinotto – si svolgerà (ad ingresso libero) presso la Torre delle Arti di Bellagio (CO) – Salita Plinio, 25 – da sabato 15 a martedì 25 ottobre 2022 (orario: 10.00 – 17.00, tutti i giorni eccetto domenica 23 ottobre).

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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