Disuguaglianze e ascensore sociale: analisi e soluzioni dalla presentazione di “Un Mondo Diviso”

Al Centro Convegni Bruno Buozzi di Roma, il 7 febbraio si è svolta la presentazione di “Un Mondo Diviso”, il...

Un mondo Diviso - PierPaolo Bombardieri e Stefano Scarpetta
Stefano Scarpetta e PierPaolo Bombardieri

Al Centro Convegni Bruno Buozzi di Roma, il 7 febbraio si è svolta la presentazione di “Un Mondo Diviso”, il nuovo libro di Eugenio Occorsio e Stefano Scarpetta, Direttore per il Lavoro, Occupazione e Affari Sociali dell’OCSE. L’incontro ha visto un profondo confronto tra il Segretario Generale della UIL, Pierpaolo Bombardieri, e Scarpetta, focalizzandosi sulle sfide della coesione sociale e della ripartenza sostenibile.

Nei tre decenni passati, l’Occidente ha assistito all’ampliarsi delle disuguaglianze, sia in termini di reddito che di accesso a opportunità cruciali come istruzione e sanità. L’ascensore sociale è fuori uso, richiedendo, per chi proviene da una famiglia disagiata, circa 135 anni per raggiungere il reddito medio.

La pandemia ha accentuato la crisi economica e sociale, colpendo duramente i lavoratori meno tutelati: precari, migranti, donne e giovani. Secondo l’OCSE, l’Italia è tra i Paesi con la maggiore regressione dei salari reali. Le proposte di rinnovo contrattuale, la lotta ai contratti irregolari e l’istituzione di uno stipendio minimo legale sono possibili soluzioni?

Come affrontare la ricostruzione di un tessuto sociale logorato? La robustezza delle società occidentali dipenderà dalla nostra capacità di immaginare un mondo migliore, affrontando non solo le sfide contingenti, ma anche quelle strutturali.

Nel corso della presentazione di “Un mondo diviso” Pierpaolo Bombardieri ha sottolineato che l’ascensore sociale è fermo in Italia, con 150 anni necessari per passare da un reddito basso a uno medio, rispetto ai 2 necessari in Danimarca. Le disuguaglianze tra Regioni, specialmente nell’istruzione, rappresentano ulteriori ostacoli allo sviluppo. Le proposte per ridurre le disuguaglianze includono politiche fiscali più progressiste e trasferimenti mirati verso i gruppi svantaggiati. La situazione attuale, come evidenziato dai dati dell’OCSE e del libro presentato, conferma la necessità di azioni concrete per promuovere la giustizia sociale ed economica.

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Redazione Agrpress

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