“Dragoni e lupare”, immigrazione e criminalita’ cinese in Italia tra realta’ e leggenda

 L’immigrazione ha sempre creato preoccupazione e pregiudizio, ma quella cinese ha creato nell’immaginario collettivo occidentale una paura superiore a quella...

 dragonielupareL’immigrazione ha sempre creato preoccupazione e pregiudizio, ma quella cinese ha creato nell’immaginario collettivo occidentale una paura superiore a quella che si è verificata con altre ondate migratorie….

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L’immigrazione ha sempre creato preoccupazione e pregiudizio, ma quella cinese ha creato nell’immaginario collettivo occidentale una paura superiore a quella che si è verificata con altre ondate migratorie.
Proprio in questi giorni è uscito il libro di I.M.D., la sigla protegge un poliziotto della sezione Catturandi della Squadra Mobiledi Palermo, “Dragoni e lupare” (Dario Flaccovio editore pp. 252, euro 13,00) che può dare delle risposte ad un tema attuale qual è l’immigrazione collegata alla criminalità.
L’autore ha già pubblicato altri lavori su temi affini (“Catturandi” e “100% sbirro” scritto con Raffaella Catalano), ma, questa volta, affronta un argomento fuori dai classici connotati del crimine a noi noto, qual è quello italiano e siciliano in particolare. Attraverso questo studio, che si apre con la prefazione del Rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla, ci dà una bussola per potere comprendere meglio il fenomeno in atto già da anni: l’immigrazione dei cinesi che premono verso l’occidente.
Con questo documentato lavoro, che si avvale anche delle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e dei rapporti del Centro studi e ricerche Idos, è possibile superare certi preconcetti che potrebbero annidarsi con la paura, l’immigrato cinese è anche esso vittima di un sistema che non è semplicemente criminale, ma è anche economico.
Il lavoro di I.M.D. ci permette di capire non solo gli aspetti prettamente criminologici del fenomeno in atto, ma è anche possibile carpire un livello ulteriore e più ampio: l’impatto con l’economia occidentale, alla luce dei diritti acquisiti. Partendo dalle esperienze di Milano, Roma, Firenze e, soprattutto, di Prato con le sue industrie tessili, viene sviscerato il problema concreto che si ha a tenere il passo di una concorrenza senza regole, con manodopera sottopagata e nessuna protezione sindacale e sociale. Il libro cerca di dare delle risposte sotto l’aspetto economico, culturale e criminale, senza mai però appesantire la lettura. I dati riportati vengono presentati al lettore in forma semplice, alternati con l’analisi storica e i racconti di importanti operazioni di polizia.

Antonio Marchetta

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Giovanni Currado

Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

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