Edilizia, il 24 marzo a Roma l’iniziativa Cisl e Filca su ‘rigenerazione, superbonus, qualità del lavoro’

“Il futuro dell’edilizia: rigenerazione, superbonus, qualità del lavoro” è il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Cisl e dalla Filca, il sindacato...

“Il futuro dell’edilizia: rigenerazione, superbonus, qualità del lavoro” è il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Cisl e dalla Filca, il sindacato per i lavoratori delle costruzioni ed affini, in programma venerdì 24 marzo a Roma, presso l’Auditorium Donat Cattin di via Rieti, alle ore 9,30.

Aprirà i lavori Enzo Pelle, Segretario Generale della Filca-Cisl nazionale. A seguire ci saranno gli interventi di: Claudio Giovine, Direttore divisione economica e sociale Cna; Fabrizio Esposito, Segretario Generale Sicet; Bruno Panieri, Direttore politiche economiche Confartigianato, e Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
 
Concluderà Luigi Sbarra, Segretario Generale Cisl. I lavori saranno moderati da Giuseppe De Filippi, giornalista e vicedirettore Tg5.
 
La rigenerazione urbana, la sostenibilità, la giusta transizione economica e sociale sono temi attuali e molto sentiti dalla popolazione. I bonus edilizi hanno contribuito in questi anni ad abbattere le emissioni e a rendere più vivibili e salubri le nostre case.
 
“Il nostro Paese ha importanti risorse da destinare alla rigenerazione, riqualificazione urbana e alla coesione sociale; risorse che possiamo utilizzare per queste casistiche pressoché emergenziali, valorizzando il ruolo delle Autonomie Locali. Gli incentivi edilizi, quando superano determinate percentuali, devono passare a gestione pubblica o almeno in partenariato, non possono essere gestiti dal privato. Si tratta di soldi pubblici che devono servire a qualificare le costruzioni e tutta la filiera” ha detto il Segretario Generale Pelle.
 
Il superbonus, in particolare, abbinato al credito di imposta e allo sconto in fattura, ha determinato un’impennata della richiesta di incentivi, esaurendo la capacità degli istituti di credito di trasformarli in liquidità. Una situazione che sta mettendo a dura prova le imprese e le famiglie e che mette a rischio più di 100.000 posti di lavoro.
 
Il DL 11/2023 (il cosiddetto “Decreto blocca cessioni”), in attesa di conversione di legge, non è ancora riuscito a dare soluzioni al problema dei crediti incagliati.
 
Gli obiettivi dichiarati del Decreto Legge sono: il contrasto alle frodi perpetratesi in ambito edilizio, prevedendo il blocco delle cessioni dei crediti derivanti dai bonus edilizi e degli sconti in fattura a decorrere dal 17 febbraio 2023; l’esigenza di garantire i conti pubblici evitando un ulteriore indebitamento delle pubbliche amministrazioni prevedendo il divieto per le pubbliche amministrazioni di acquistare i crediti e l’esigenza di garantire maggiori certezze ai cessionari mediante un’esatta predeterminazione delle ipotesi in cui possono incorrere in responsabilità solidale con il cedente, favorendo al contempo la propensione di questi ultimi all’acquisto dei crediti di imposta e arginando, di conseguenza, il fenomeno dei c.d. “crediti incagliati”.
 
Il percorso in conversione di legge scadrà il prossimo 17 aprile e nel passaggio tra Camera e Senato è molto probabile che arriveranno nuove proposte ed idee. Il problema principale resta, dunque, su contribuenti, imprese e professionisti che non si sa quanto tempo abbiano ancora per attendere soluzioni efficaci.
 
Proprio per questo motivo, l’evento organizzato dalla Cisl e dalla Filca vuole affrontare queste emergenze, a cominciare da quella abitativa e di rigenerazione delle città, ma anche individuare soluzioni sostenibili per i bonus e per l’ambiente.

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Maria Antonietta Conso

Maria Antonietta Conso

Classe 1996, giornalista pubblicista esperta in comunicazione e marketing e appassionata di temi sindacali.

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