Festival del Classico a Torino: Occidente e Oriente si incontrano per riannodare i fili della comprensione

Dal 30 novembre al 3 dicembre, il Festival del Classico prenderà vita a Torino, un evento imperdibile organizzato dalla Fondazione...

Festival del Classico

Dal 30 novembre al 3 dicembre, il Festival del Classico prenderà vita a Torino, un evento imperdibile organizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori. Quest’anno, il festival sarà un viaggio affascinante nel dialogo tra Oriente e Occidente, esplorando un orizzonte culturale che va oltre le dicotomie preconfezionate.

Con la presidenza di Luciano Canfora e la curatela di Ugo Cardinale, il Festival del Classico è un’occasione per ridefinire la nostra comprensione di questa dicotomia. Attraverso le lenti della mitologia, della storia, dell’arte, della letteratura e della filosofia, il programma abbraccia una serie di eventi presso il Circolo dei lettori, il Conservatorio Giuseppe Verdi, l’OGR Torino, l’Accademia delle Scienze, il Teatro Carignano e la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

L’obiettivo è ribaltare le nostre prospettive e sfidare la presunzione occidentale di superiorità che ha alimentato secoli di “scontro di civiltà” tra Oriente e Occidente. Come affermano Canfora e Cardinale, il festival mira a fornire strumenti per riconnettere i fili spezzati della nostra visione attuale del mondo.

Il festival inizia con un torneo di disputa classica tra studenti delle scuole superiori, seguito da una serie di lezioni e conversazioni imperdibili. Temi come la storia delle vie commerciali, la biopolitica, la storia dell’Impero Persiano e la storia delle conquiste arabe si intrecciano in un affascinante viaggio attraverso il passato e il presente.

Il sabato è dedicato a una vasta gamma di argomenti, dalla radicalizzazione dello scontro tra Oriente e Occidente al rapporto tra concezioni bibliche e classiche dell’uomo. I panel includono esperti, accademici e giornalisti che esplorano le connessioni tra diverse culture, analizzando il Mediterraneo come fulcro strategico delle relazioni odiene e il ruolo dell’Asia nell’odierna politica globale.

La domenica promette discussioni approfondite su filologia, metafore per comprendere le fratture attuali, convivenza tra culture diverse e la storia di Bisanzio. Il festival culmina in un intenso dibattito sulla deriva dell’Occidente e i futuri scenari di conflitto, guidato da voci autorevoli come Martin Wolf e Franco Cardini.

Da non perdere è anche il legame speciale tra il Festival del Classico e il MAO Museo d’Arte Orientale: chi partecipa agli eventi del festival può accedere al MAO con biglietto ridotto, esplorando le sue collezioni permanenti e la mostra “Trad u/i zioni d’Eurasia”.

Il Festival del Classico a Torino si preannuncia come un’esperienza imperdibile, un’opportunità di sconfinata conoscenza e dialogo tra culture, un tentativo di ricucire i legami tra Occidente e Oriente per una comprensione più autentica e inclusiva del mondo in cui viviamo.

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Redazione Agrpress

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