I Dioscuri di Gianfranco Meggiato: Arte Contemporanea a Roma tra Mitologia e Riflessioni Sociali

Gianfranco Meggiato, celebre scultore veneziano, porta la sua visione artistica nel cuore di Roma con una straordinaria esposizione che rende...

Gianfranco Meggiato, celebre scultore veneziano, porta la sua visione artistica nel cuore di Roma con una straordinaria esposizione che rende omaggio ai leggendari Dioscuri, Castore e Polluce, figure mitiche del pantheon greco-romano. L’evento, intitolato “I Dioscuri tornano a Roma”, si terrà dal 1° dicembre al 1° febbraio e sarà ospitato in uno scenario suggestivo nel Municipio 1 della Capitale, precisamente lungo via Veneto e Porta Pinciana.

La mostra, patrocinata dal Municipio Roma 1 Centro – Assessorato alla Cultura e dall’Associazione Via Veneto, è promossa dalla Fondazione di Arte e Cultura Gianfranco Meggiato, con la supervisione scientifica di Dimitri Ozerkov, ex direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Ermitage di San Pietroburgo. Ozerkov ha abbandonato la direzione museale nel 2022 come atto di protesta contro l’invasione russa in Ucraina.

Le undici monumentali sculture realizzate da Meggiato, tra alluminio e bronzo con basi in acciaio inox, offriranno ai visitatori un’esperienza unica. Ogni opera, che varia in altezza da due a cinque metri, esprime una dualità significativa, esplorando l’unità e la complementarietà tra opposti, proprio come i due fratelli mitologici.

L’itinerario espositivo sarà arricchito da una mappa interattiva che consentirà ai visitatori di scoprire e comprendere meglio ciascuna scultura attraverso la scansione di QR code presenti sui cartelli esplicativi.

La mostra culminerà con la presentazione del catalogo a gennaio 2024, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori.

Nel confrontare la mitologia dei Dioscuri con l’attualità, Meggiato esplora il concetto di dualità e complementarietà, rivelando un messaggio di fratellanza e unità. Le sculture non solo rappresentano i mitici gemelli, ma evocano anche il valore dell’armonia e della pace, enfatizzando il legame tra materia e spirito, umano e divino.

Particolarmente suggestiva è la coppia di sculture posta a Porta Pinciana: “Il Volo” e “L’Attimo Fuggente”, rispettivamente alte 5 e 4 metri, simboleggiano idealmente Polluce e Castore. La prima rappresenta il volo spirituale verso l’immortalità, mentre la seconda richiama l’importanza di vivere appieno l’attimo presente.

Le opere esposte lungo via Veneto includono “Sfera Quantica”, “Taurus”, “Cubo con Cubo”, “Fiore d’Oriente”, “Scorpius”, “Doppio totem”, “Cono Energia”, “Colonna Energia” e “Disco Orione”, ciascuna con un significato e un impatto visivo distinti.

L’assessore alla Cultura del Municipio Roma 1, Giulia Silvia Ghia, sottolinea l’importanza dell’arte contemporanea nel riconnettere le persone ai territori e nel promuovere nuove forme di fruizione rispettosa della città.

Il curatore scientifico Ozerkov enfatizza il valore universale delle opere di Meggiato nel momento attuale, sottolineando come le sculture astratte riflettano sulle dualità della vita, della materia e dello spirito, offrendo un potente messaggio di amore fraterno.

Meggiato, noto per il suo concetto di “introscultura”, modella le sue opere senza disegni preparatori, abbracciando l’immediatezza dell’atto creativo. Il suo stile unico e contemporaneo si esprime attraverso l’antica tecnica della fusione, con uno sguardo rivolto all’interno dell’opera stessa, oltre le superfici esterne.

Con questa mostra, Meggiato invita i visitatori a esplorare le radici dell’antica Roma per abbracciare una visione di fratellanza e unità, sottolineando l’importanza di accettare le diversità come fonte di arricchimento per la comunità.

L’esposizione è un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo artistico di Gianfranco Meggiato, un viaggio tra mito e contemporaneità che invita a riflettere sulle dualità dell’esistenza umana, con l’auspicio di un mondo più armonioso e unito.

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Redazione Agrpress

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