I “Graffi dell’anima” di Erika Capobianco in esposizione a Roma all’ Officinenove Studio

Il 16 maggio alle ore 18.30 sarà inaugurata a Roma, nello spazio di “Officinenove Studio”, in Via del Casale Galvani...

Erika Capobianco
Donna sola”, 2022, tecnica mista su tela

Il 16 maggio alle ore 18.30 sarà inaugurata a Roma, nello spazio di “Officinenove Studio”, in Via del Casale Galvani 9, che riapre al pubblico per l’occasione, la mostra “Graffi dell’anima”, dell’artista Erika Capobianco. La mostra, che resta aperta fino prossimo 13 giugno, è curata dalla storica dell’arte  Bruna Condoleo che nel corso dell’inaugurazione presenterà l’Artista, che segue già da tempo, oltre ad essere l’autrice del testo critico che accompagna l’evento;  sarà affiancata dall’artista Monica Pirone co-curatrice e storica fondatrice del collettivo “Officinenove”. 

Questa esposizione nasce da una collaborazione con Erika che porta in sé una storia importante, una mostra nata da una profonda stima nelle modalità e negli intenti di fare arte, una modalità la sua che suo malgrado custodisce temi importanti, attuali, realizzati con tecniche che, come racconta Bruna Condoleo, affondano le radici in movimenti e artisti storici, trasformati in nuovi linguaggi emotivi ed emozionanti.

“La mostra delle opere di Erika Capobianco – scrive Bruna Condoleo – costituisce un viaggio intorno alla figura umana, un’indagine in cui i personaggi divengono una trascrizione intensamente emotiva delle reazioni agli eventi della vita, alla volubilità delle emozioni, all’incapacità degli individui di essere se stessi e di comprendere i bisogni dell’altro. La sua arte affida la libertà espressiva a una gestualità potente, a un vitalismo frantumato che elabora forme primitive, disfatte dalla violenza del colore e da una stesura pittorica sommaria. Erika ha attraversato la terra seminata dal dolore, come si evince anche dalla sua intensa attività poetica, dove le parole tendono ad infrangere i muri di silenzio nella ricerca di un varco di luce. La pittura è prima di tutto un’esperienza poetica- asserisce l’artista contemporaneo Pierre Soulages-  E’ una metafora che  non si lascia spiegare: su di essa vengono a farsi e a disfarsi i significati che le si attribuiscono… Per questo l’arte provoca, inquieta ed esalta, come la vita! Se le sue opere evocano per alcuni aspetti formali i linguaggi di artisti come Ensor, Nolde o Bacon, non si tratta mai di influenze dirette, piuttosto di inconsapevoli assonanze estetiche. Erika è autodidatta e il suo lessico, che attinge al proprio vissuto e alla risonanza emotiva che ne deriva, ha un’origine inconscia da cui emergono pulsioni, grida e passioni.”

Fondatori storici di “Officinenove Studio” sono Vincenzo Giannantonio, Monica Pirone e Paola Soldini, ai quali si è aggiunto in seguito, Sergio Angeli. Attualmente al Collettivo “originario” si sono aggiunte la sopra citata Erika Capobianco e Cristina Moglia, artista ed attrice che organizza e cura in sede laboratori attoriali.

“Officinenove Studio”, aperto dal lunedì al venerdì, dopo circa 4 anni, riapre con una nuova veste che privilegi il laboratorio e lo studio e con attorno a sé artisti di differenti discipline, con la finalità di creare un vero e proprio collettivo di addetti ai lavori dove le esposizioni risultino più momenti di verifica e sperimentazione che mere mostre da galleria e dove vengano privilegiati gli scambi, gli incontri e i progetti che vedono insieme diversi linguaggi. 

“Crediamo che di questi tempi la coralità possa meglio esprimere un sentimento di smarrimento e disagio e che la comunione di intenti dia migliore spazio alla creatività, possibilmente lontane da  protagonismi ed egoici punti di vista. Officinenove propone una vera linea democratica di vivere, uno spazio che faccia emergere pluralismi dove ciascuno possa contribuire con una reale partecipazione attiva, all’insegna  di princìpi quali la condivisione, le diversità e il rispetto per il lavoro del prossimo.

Il finissage della mostra, che può essere visitata su appuntamento dalle 16,00 alle 19,00 (tel.3406020807), sarà il giorno 13 giugno alle ore 18.30, dove un vero e proprio evento è previsto: la lettura di composizioni poetiche di Erika Capobianco da parte dell’attrice Cristina Moglia che guideranno i presenti in un percorso totalizzante, dove le parole e le immagini restituiranno un ritratto d’artista a tutto tondo, portandoli per mano all’interno del suo mondo.

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Valentina Di Luzio

Valentina Di Luzio

Giornalista pubblicista. Laurea con lode in Mediazione Linguistica e laurea magistrale in Traduzione specialistica.

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