Il Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi contro l’evento alla palude di Torre Flavia

«Il Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi chiede la cancellazione dell’evento del 25 maggio presso...

«Il Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi chiede la cancellazione dell’evento del 25 maggio presso il Monumento Naturale Palude di Torre Flavia».

«Le associazioni ambientaliste aderenti al Coordinamento Italiano Tutela Ambienti Naturali Grandi Eventi (C.I. – T.A.N.G.E.) chiedono sia annullato l’evento in programma per il 25 maggio 2023 “Inaugurazione dell’intervento di riqualifica e tutela realizzato nell’ambito del progetto RiPartyAmo, nato dalla collaborazione tra WWF, Intesa Sanpaolo e Jova Beach Party”.

L’iniziativa del 25 maggio è promossa da WWF Italia con la partecipazione istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale – ente gestore del Monumento Naturale Palude di Torre Flavia e degli enti patrocinanti l’iniziativa medesima.

Dopo aver sponsorizzato il Jova Beach Party con l’ingannevole comunicazione di un evento green per la tutela e la salvaguardia del nostro territorio, sotto lo slogan «Puliamo l’Italia» e la promessa di «Ripristino degli habitat naturali», il WWF organizza una iniziativa con più di cento partecipanti impegnati a “ripulire” la spiaggia, rischiando di arrecare grave disturbo alle coppie di Fratino e Corriere Piccolo attualmente presenti, specie protette e a rischio estinzione ai sensi della Direttiva 147/2009/CEE “Uccelli”, con possibile danneggiamento di eventuali deposizioni non ancora rinvenute.

Il periodo tra fine marzo e agosto è infatti delicatissimo per il buon fine delle riproduzioni, perché il minimo disturbo potrebbe vanificare per sempre le covate. A tal proposito, è bene ricordare che la distruzione di nidi e l’uccisione dei pulli è reato, ai sensi degli articoli 635 e 544 bis del Codice Penale, e il calpestio anche involontario ed accidentale costituisce un reale rischio per i nidi.

Il Coordinamento ritiene l’iniziativa organizzata assolutamente inopportuna in quanto fatta in pieno periodo riproduttivo. Facendo riferimento alle linee guida del CNCF, di cui paradossalmente ha fatto parte lo stesso WWF, tali iniziative andrebbero effettuate nei periodi tra settembre e febbraio e cioè lontane dal periodo di nidificazione del fratino e del corriere e, se realizzate in altri periodi, vanno necessariamente concordate con i coordinatori regionali che rappresentano il CNCF che nello specifico si occupano della tutela di questa delicata specie.

Pertanto, il Coordinamento scrivente richiede la cancellazione dell’evento in programma con estrema urgenza, e si riserva di percorrere in tal senso tutte le strade disponibili a termini di legge» (Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi).

 

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Madia Mauro

Madia Mauro

Esperta di Comunicazione, promuove eventi culturali e scrive di attualità, arte, fotografia, musica e spettacolo.  

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