Roma si prepara ad accogliere ancora una volta Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games. Fiera Roma e ISI.URB firmano anche quest’anno l’organizzazione della manifestazione, ormai appuntamento fisso per collezionisti, cinefili e cosplayer pronti a mettersi in mostra. Tra le pagine dei fumetti, l’adrenalina dei videogiochi e i costumi più creativi, la 37ª edizione promette di confermare Romics come punto di riferimento assoluto per gli appassionati. Ecco tutto quello che c’è da sapere per viverla al meglio.
Una storia lunga più di vent’anni
Il nome Romics nasce dalla fusione tra “Roma” e “comics”, un’intuizione che si è rivelata vincente fin da subito. Il festival muove i primi passi nel 2001, quando si presenta come una piccola rassegna dedicata agli appassionati. La crescita, però, procede a un ritmo talmente sostenuto che nel 2013 l’evento trasloca negli spazi ben più ampi della nuova Fiera di Roma. Oggi Romics propone due appuntamenti annuali, uno in primavera e uno in autunno, e continua a rappresentare l’occasione ideale per incontrare dal vivo i grandi nomi del fumetto internazionale.
La 37ª edizione con aree tematiche: spazio a creatori e community
La 37ª edizione occuperà quattro giornate intere, da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026. La Fiera di Roma aprirà i cancelli con orario continuato, dalle 10:00 alle 20:00, garantendo un programma ininterrotto tra panel, raduni e momenti di intrattenimento.
L’edizione autunnale punta quest’anno a valorizzare ancora di più i creatori indipendenti e le community che animano il festival lungo tutto l’anno. Chi ama il disegno e le produzioni originali troverà nell’Artist Alley il luogo perfetto per conoscere da vicino illustratori e fumettisti di talento. Poco distante, la Self Area accoglie invece autoproduzioni, fanzine e progetti editoriali indipendenti e sperimentali.
Per chi desidera trasformare la propria passione in una professione, l’Area Pro offre l’occasione di confrontarsi direttamente con gli operatori del settore e presentare i propri lavori a editori italiani e stranieri. Il festival, inoltre, dedica ampio spazio anche al cinema e al gaming attraverso l’Area Entertainment, mentre le zone esterne e i padiglioni ospitano i grandi raduni cosplay. Tra tutti gli eventi in programma, il Romics Cosplay Award resta senza dubbio il più atteso: una competizione curata nei minimi particolari, pensata per premiare i talenti creativi più originali dell’anno.
I Romics d’Oro 2026: quattro artisti premiati
Il Romics d’Oro rappresenta il riconoscimento più prestigioso del festival e celebra da sempre gli artisti che hanno saputo rivoluzionare l’immaginario visivo collettivo. Quest’anno il premio va a quatro nomi di primo piano nel panorama internazionale.
Takeshi Koike
Il regista giapponese ha conquistato il pubblico mondiale grazie a uno stile grafico potente e fortemente dinamico. Koike firma infatti la regia del film cult Redline e cura anche regia e design della serie cinematografica LUPIN THE IIIRD, restituendone con fedeltà il lato più maturo, in perfetta continuità con l’opera originale di Monkey Punch. Durante il festival terrà un incontro speciale, un appuntamento imperdibile per i suoi fan.
Simone Legno
L’artista romano ha raggiunto una fama globale come co-fondatore del celebre brand tokidoki. Partito da Roma, Legno ha saputo fondere la pop art con una profonda passione per la cultura giapponese, dando vita a quel fenomeno colorato oggi conosciuto come “Kawaii impressionism”. Tornerà nella sua città natale proprio in occasione di Romics per raccontare il suo percorso artistico, dalle strade della Capitale ai palcoscenici internazionali del design.
Sir Ian Livingstone
Co-fondatore di Games Workshop nel 1975, ha contribuito a diffondere il gioco di ruolo in Europa e a creare realtà come Warhammer e Citadel Miniatures. Nel 1982 ha rivoluzionato i libri-game con The Warlock of Firetop Mountain, capostipite della collana Fighting Fantasy, venduta in oltre 21 milioni di copie. Con Eidos Interactive ha poi lanciato franchise storici come Tomb Raider, Hitman e Deus Ex, ricevendo un BAFTA Special Award e, nel 2022, il titolo di Cavaliere della Corona Britannica.
Paola Barbato
Scrittrice e sceneggiatrice, firma le storie di Dylan Dog dal 1999 per Sergio Bonelli Editore. Ha pubblicato romanzi thriller per Rizzoli (tra cui Mani nude, vincitore del Premio Scerbanenco), Piemme e, dal 2024, Neri Pozza. Scrive anche per ragazzi con Il Battello a Vapore e nel 2009 ha firmato la fiction Nel nome del male per Sky.








