Il libro Prospettiva Quadraro – Qual è la libertà?, opera seconda della scrittrice e psicoterapeuta Ilaria Rossi, presentato all’osteria Grandma a Roma

«La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare» (Piero Calamandrei). A partire da...

«La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare» (Piero Calamandrei).

A partire da tale citazione del giurista e accademico fiorentino Piero Calamandrei (1889-1956) si è svolta a Roma nel cuore del Quadraro Vecchio la presentazione del libro di Ilaria Rossi Prospettiva Quadraro – Qual è la libertà? (Edizioni Setteponti, 2023).

All’incontro, che si è svolto presso l’Osteria Grandma – via dei Corneli, 25 – sono intervenuti Maurizio Mattana (Consigliere e Presidente Commissione Cultura del V Municipio) e Paolo Assenza (artista e co-fondatore Spazio Y e Off1c1na), i quali che hanno dialogato con l’autrice sui temi della Libertà, della Memoria e della Resistenza. Un’occasione per ripercorrere il Rastrellamento del Quadraro del 17 aprile 1944 (nome in codice “Operazione Balena”, titolo dello spettacolo di Gianfranco Vergoni, regia di Marco Simeoli ed interpretato da Matteo Volpotti, Emanuele Di Luca, Ilaria Nestovito, Giulia Di Tommaso, Daniele Derogatis, Irene Cedroni, con la partecipazione straordinaria di Loredana Piedimonte, andato in scena al Teatro de’ Servi nella stagione teatrale 2018/19) ad opera delle truppe tedesche comandate da Herbert Kappler, il fatto storico al centro della narrazione del libro, ma anche un momento per riflettere sulla forza della comunità e sul valore della resilienza.

L’opera di Ilaria Rossi, che sarà nelle librerie a partire da lunedì 8 maggio 2023, è ambientato a Roma nella zona di Cinecittà e nasce da fatti realmente accaduti durante la Seconda guerra mondiale nell’ambito del Rastrellamento del Quadraro: questo episodio diventa un dialogo formativo intergenerazionale fra un nonno e una nipote sui valori della libertà.

«Ho visto nella libertà l’elemento comune che accomunava i protagonisti del mio racconto, un nonno che svela l’evento biografico del Rastrellamento del Quadraro, mai narrato prima di quel momento, e una nipote che tenta di farsi spazio in una ingombrante società attuale post covid, nella difficoltà di scegliere e realizzare ciò che la appassiona veramente», afferma l’autrice Ilaria Rossi. «Ho voluto dare riconoscimento e spazio ad una storia che mi è stata rivelata, dare voce ai ricordi frammentati di un bambino di nove anni costretto a rinunciare alla sua infanzia, fatta di spensieratezza, seppur in guerra. Ho ricollegato come un filo rosso tra un nonno e una nipote la necessità di poter comunicare, aiutarsi. I giovani posso aiutare psicologicamente anche gli anziani. Libertà non vuol dire fare quello che si vuole, libertà significa innanzitutto diritti e dignità, ed è quello che questo nonno spiega a una nipote che ha iniziato a soffrire di attacchi di ansia: ci si può sentire liberi anche dentro un’aula di scuola o dentro un autobus affollato, anche quando ci sembrano gabbie».

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del ruolo che il tessuto sociale e storico di un quartiere riveste sulla scena artistica del quartiere medesimo in termini di ispirazione e indagine, come ampiamente raccontato da Paola Assenza. A conclusione le parole di Maurizio Mattana hanno ricordato non solo il ruolo centrale del Quadraro nel coltivare i valori della libertà, della cultura e dell’interculturalità, ma anche l’indiscutibile necessità di trasmettere in forma scritta alcune testimonianze orali, un’eredità che mantiene accesa la fiaccola della memoria.

L’appuntamento si è inserito nell’ambito del Q44 – Festival della Memoria e della Resistenza al Quadraro, un evento coordinato da numerose realtà territoriali, diffuse fra il Quadraro e Cinecittà e che attraversa il VII e il V Municipio.

 

«Alla fine della guerra sembra che gran parte di loro sopravvissero ai campi di lavoro e dopo molti mesi fecero ritorno». / «Perché hai scelto me per svelare ora il tuo segreto?». / «Mi sono sentito ascoltato, compreso e non giudicato». / «Così, la possibilità di sentirsi ascoltati cogliendo il “tra le righe”, senza il peso del giudizio, aiuta ad esprimere liberamente il dolore vissuto». / «Sì, ma anche perché mi fido di te!». / «La libertà è un bene prezioso che va sempre accudito come una pianta nel suo terreno. Ed è giunta l’ora di riprendermela!» / «A proposito, nonno sai cosa mi è successo? Sono salita sulla terrazza del mio palazzo, ho guardato giù fino al marciapiede e non ho avuto più le mie spaventose vertigini», Ilaria Rossi, Prospettiva Quadraro – Qual è la libertà?, Edizioni Setteponti, Castelfranco Piandiscò (AR), 2023

«Il fatto storico, al centro della narrazione di Prospettiva Quadraro (Qual è la libertà?) di Ilaria Rossi, che introduce il racconto con un exergo di Piero Calamandrei, del Partito d’Azione, operante in Italia nei primi anni del dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale, recita: “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”, attraverso il quale l’autrice intende fra comprendere quanto per lei, e per noi tutti, sia importante la libertà, a salvaguardia dei Diritti dell’Uomo. La narrazione proviene da fatti realmente accaduti nel tempo di guerra, prima e dopo l’armistizio di Badoglio, quando i tedeschi, inferociti dal cosiddetto “tradimento”, si ritirarono colpendo civili inermi, anche conducendoli nei campi di sterminio in Germania se ebrei, zingari, omosessuali e quanto altro a loro non fosse gradito. I fatti vengono inquadrati dall’Io narrante, tramite figure chiave, realmente ancora esistenti, come il nonno Francesco, con la moglie Anna, la nipotina Laura con i suoi genitori: una madre iperprotettiva e un padre poco presente per motivi di lavoro. L’ambientazione è quella della Roma di ieri e di oggi, secondo tematiche iperrealistiche che, come a noi noto, con un linguaggio elegante, preciso nella grammatica e nella sintassi, tale da addivenire letteratura vera, non solo perché serve ad acclarare le situazioni cronologiche e temporali dal punto di vista politico e civile, ma anche atto a creare una più ampia conoscenza popolare non nota ai più giovani, che ancora non sanno bene come, dopo la caduta della dittatura italiana, instaurata dal fascismo per mano di Benito Mussolini, alleato di Hitler, che ci portò ad una guerra mondiale scellerata, avvenne la distruzione del nostro Paese. Simbolicamente, nel racconto, è la nipote Laura, con i propri punti interrogativi, rivolti al nonno, a sviluppare una curiosità che, spesso, la Scuola ancora non sa dare. Le risposte vengono fuori a tappe temporali da parte del nonno che, per il troppo dolore, aveva rimosso alcuni accadimenti. Inoltre l’autrice riesce a mettere a fuoco la società di oggi, del dopo-Covid e, al contempo, anche dall’eco di una guerra, solo apparentemente lontana. Il racconto non possiede solamente una bellezza letteraria, insita nella penna di Ilaria Rossi, autrice del testo da noi conosciuto La fattoria delle anime, più volte premiato con successo di pubblico e di critica, ma per storicità si colloca nella letteratura storica e memorialistica ben riuscita, della nostra Italia, mettendo in evidenza due località tristemente simboliche come la Stazione di Campo di Marte a Firenze, dalla quale partivano i prigionieri destinati ad essere uccisi in Germania, transitando per Fossoli, località dell’Emilia Romagna, dove alcuni stazionavano e venivano torturati, che ci coinvolge in nefasti eventi con la partecipazione della Repubblica di Salò. Dati inconfutabili che rendono ancor più prezioso il racconto, quasi a farlo divenire documento testimoniale», Lia Bronzi, Prefazione a Ilaria Rossi, Prospettiva Quadraro – Qual è la libertà?, Edizioni Setteponti, Castelfranco Piandiscò (AR), 2023

 

Il Rastrellamento del Quadraro

Il 17 aprile 1944, verso le quattro del mattino, il tenente colonnello Herbert Kappler mise in asso il piano “Unternehmen Walfisch” (“Operazione Balena”) avviando il rastrellamento della zona del Quadraro a Roma. Ben novecentoquarantasette persone (tutti civili) di età compresa fra i diciotto e i sessant’anni furono deportati in Germania. Meno della metà di loro riuscirà a far ritorno. Il quartiere popolare del Quadraro era noto come covo di partigiani, renitenti alla leva, sabotatori e oppositori al regime. Le truppe tedesche dapprima assediarono il quartiere, dopodiché effettuarono il rastrellamento. I tedeschi progettarono inizialmente l’eliminazione dei prigionieri, ripiegando in seguito sulla loro deportazione in Germania. A Roma, quanto a dimensioni, l’episodio è raffrontabile al rastrellamento del Ghetto ebraico del 16 ottobre 1943, che comprese oltre milleduecento persone arrestate, fra le quali oltre mille di religione ebraica. Kappler, deciso a voler dare un’altra prova di forza al popolo romano, dopo la strage delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944 – narrata in modo drammaticamente molto efficace nel film Rappresaglia (1973) di George Pan Cosmatos, interpretato da Richard Burton, Marcello Mastroianni e Renzo Montagnani – organizza, in tutta segretezza il piano “Unternehmen Walfisch”. Per compiere l’operazione, Kappler impiegò un notevole schieramento di uomini e di mezzi. Ciò fu dovuto al fatto che le strade del Quadraro erano fino ad allora apparse sicure per i suoi abitanti, a tal punto che era possibile circolarvi liberamente senza il pericolo di incontrare dei soldati tedeschi o fascisti. Nessuno fra i tedeschi occupanti si sarebbe mai arrischiato a addentrarsi da solo nelle strade di quel quartiere.

Ilaria Rossi nasce e vive a Roma. Psicologa, psicoterapeuta e psicotraumatologa, appassionata da sempre di letteratura, ha prodotto varie pubblicazioni scientifiche ed è curatrice di un personale blog professionale. Ha tenuto numerose docenze – non solo all’interno di Università – sulle tematiche connesse alla psicologia. L’attività da psicoterapeuta l’ha condotta, via via, ad una scoperta molto profonda dell’esperienza percettiva del vissuto umano, che successivamente è sfociata nella necessità di essere trasformata e messa su carta. Il suo primo romanzo, La fattoria delle anime (Edizioni Setteponti, 2021) è stato più volte premiato, con successo di pubblico e critica, in vari concorsi letterari (è stato anche Primo Premio – Romanzo Edito al Concorso Internazionale Letterario “Ascoltando i Silenzi del Mare_Isola d’Elba”, IV Edizione, 2021). Fra le altre sue pubblicazioni ricordiamo Un naso rosso per Tommy (Edizioni Astragalo, 2013), Achille e il faro. Una storia di coraggio (Edizioni Astragalo, 2017), Tutto è possibile (Porto Seguro, 2021).

 

Il libro di Ilaria Rossi Prospettiva Quadraro – Qual è la libertà, pubblicato da Edizioni Setteponti – Castelfranco Piandiscò (AR) -nella collana “Paradosis” (collana di narrativa e saggistica diretta da Lia Bronzi), copertina di Zerocalcare, Prefazione della critica letteraria Lia Bronzi, sarà disponibile da lunedì 8 maggio 2023 in tutte le librerie e sulle principali piattaforme di e-commerce.

Informazioni sulla pagina FB dell’evento “Q44 – Festival della Memoria e della Resistenza al Quadraro”.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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