“Il paese di chi se ne va” debutta al Teatro de’ Servi

Ha debuttato lunedì 1 aprile 2019 al Teatro de’ Servi – via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone...

Ha debuttato lunedì 1 aprile 2019 al Teatro de’ Servi – via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone – a Roma la pièce di Francesca Muoio “Il paese di chi se ne va”, regia di F. Muoio ed interpretata da Anna Carla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’Arco, Alfonso D’Auria, Flora Del Prete, Valeria Frallicciardi, Matteo Mauriello, F. Muoio, Davide Paciolla e Luca Trezza.

Dopo il debutto al Napoli Teatro Festival 2018, arriva a Roma Il paese di chi se ne va, scritta e diretta da Francesca Muoio. Una ballata di voci e di corpi, una ricostruzione di fatti irrealmente avvenuti, un girotondo tribale ed eterno in cui la vita e la morte, tenendosi per mano, girano disperatamente e gioiosamente assieme.

La vicenda si svolge in un sabato d’agosto del 1960. Caterina ‘a pazza si aggira per le strade del quartiere con in mano una torta con una candelina. «Panna e cioccolato a vivi e muort lev’ ‘o sciat» continua a bisbigliare ed Alice, incuriosita, decide di seguirla. Comincia così il suo viaggio senza tempo nel paese che è sempre esistito, che esisteva fin da prima di mai. Ad accoglierla una piccola comunità che attende con ansia l’inizio di una festa. Nelle ore che scandiscono l’attesa, un turbinio di urla festanti, di giochi infantili, di idee sussurrate, di riti gridati e preghiere dovute, di sogni raccontati e desideri mancati, di balli, confessioni, catastrofi e canti.

Alice affronta spaventata e divertita la quotidianità delirante di quel paese lontano lontano. Ed i suoi ricordi riaffiorano, le storie si fondono e ritornano le favole narratele dal padre. «Na favola è comme a na preghiera e nu scrittore è comme a nu Dio. E se ci credi veramentenu segreto r’ ‘a vita te rivela» È nella fede costante che riponiamo in un sogno o in una favola la dimostrazione concreta della loro esistenza. E Alice si ritrova a scontrarsi con la veridicità di tale assunto. Con il corto circuito di una realtà dominata proprio dalle dinamiche diquei sogni e di quelle favole che, mescolandosi a quelle della vita reale, ne stravolgono il senso, lo sintetizzano, lo enfatizzano.

Dal cielo piovono saluti, un cane è il messaggero di Dio, la guerra dura quanto una canzone e tanto altro è possibile nell’onirica danza fra prosa e poesia consumata nel “paese di chi se ne va”. Tale tempesta di suoni, parole ed immagini inonda la piccola Alice la quale, solo dopo aver affrontato l’intero viaggio, solo dopo aver attraversato paure e memorie, fantasie e silenzi potrà partecipare alla festa tanto attesa dagli abitanti del luogo.

Il paese di chi se ne vadi Francesca Muoio (regia: Francesca Muoio; aiuto regia: Davide Paciolla; scene e grafiche: Giulio Villaggio; costumi: Antonietta Rendina; luci: Martin Emanuel Palma; audio: Andrea Rega; musiche originali: Edoardo Simeone; coreografie: Sara Lupoli; burattini: Selvaggia Filippini; foto di scena: Martin Devrient; interpreti: Anna Carla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’Arco, Alfonso D’Auria, Flora Del Prete, Valeria Frallicciardi, Matteo Mauriello, F. Muoio, Davide Paciolla, Luca Trezza, produzione: PrimeLune Teatro in coproduzione con Progetto Goldstein e La Bilancia Produzioni; distribuzione: Theatron 2.0) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a mercoledì 3 aprile 2019.

La stagione “Fuoriclasse” del Teatro dell’Orologio, dopo Hitchcock. A Love Story di Fabio Morgan,  La fame di Alessandro Aceti, Cara professoressa di Ljudmila Razumovskaja, Oliver Twisted di Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio Morgan (liberamente tratto da Oliver Twist di Charles Dickens),  Almost, Maine di John Cariani, Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe di Maria Teresa Berardelli, Posso lasciare il mio spazzolino da te? Di Massimo Odierna, Il giovane Riccardo di Alberto Fumagalli, si concluderà con Vox Family, scritta e diretta da Francesco Petruzzelli (interpreti: Carlotta Mangione, Roberta Azzarone, Michele Lisi, Cristina Poccardi, Cristina Pelliccia, Lorenzo Parrotto, Luigi Biava), che sarà in scena da lunedì 13 a mercoledì 15 maggio 2019.

 

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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