“Il quinto ospite”: la vendetta è un piatto che va servito freddo

Cosa potrebbe mai capitare di brutto durante una cena tra amici? Nulla, forse. A meno che la cena in questione...

Il quinto ospite

Cosa potrebbe mai capitare di brutto durante una cena tra amici? Nulla, forse. A meno che la cena in questione non sia un raduno di persone che in passato si sono odiate e non hanno mancato di farsi del male a vicenda. 

E Jenny Knight, con la pubblicazione del suo libro “Il quinto ospite”, non fa che mettere nero su bianco una delle tante paure che affliggono l’umanità: quella di dover affrontare la rimpatriata con i vecchi amici del college.

Caroline ha cinque figli e un marito che detesta. Lily ha vissuto un trauma indicibile e si è presentata all’evento per cercare di riscattare il suo passato. Travis è stato in carcere, adesso insegna yoga e sostiene di aver chiuso definitivamente col suo passato. George in passato è stato un idolo sportivo, anche se da qualche mese passa tutto il suo tempo a cambiare pannolini. E infine, alla cena si presenta inaspettatamente anche Elle, che conosce tutti i segreti dei presenti ed è decisa a farne buon uso. 

E, sopra le loro teste, si agita un fantasma dal passato oscuro. Si tratta di Henry, loro vecchio amico, morto tragicamente anni prima in circostanze misteriose.

Il quinto ospite parla di come le vite umane possano risultare incredibilmente diverse da come appaiono. Emblematica è una delle prime scene in cui viene presentato il personaggio di Elle: la donna è stesa sul divano e guarda i profili Instagram delle persone che un tempo aveva creduto di conoscere, provando invidia e risentimento per quelle esistenze patinate e felici.

Ma l’opera è molto abile nel ribaltare completamente queste narrazioni fittizie, e il lettore non potrà che restare incollato alle pagine per tentare di dipanare la matassa di eventi che costituisce il passato di ciascuno dei protagonisti.

,
Chiara Cecere

Chiara Cecere

Dalla Home