“Il tramonto dei giusti” di Pino Pelloni sarà presentato a Roma nella Casa della Storia e della Memoria

La germanista Roberta Ascarelli, il docente di storia Antonio Areddu, la docente della Pontificia Università Gregoriana Yvonne Dohna Schlobitten e...

Il tramonto dei giusti

La germanista Roberta Ascarelli, il docente di storia Antonio Areddu, la docente della Pontificia Università Gregoriana Yvonne Dohna Schlobitten e la giornalista Ilaria Pisciottani, introdotti da Bianca Cimiotta Lami, vice presidente della Fialp, lunedì 13 maggio alle ore 17,30 presenteranno a Roma, nella Casa della Storia e della Memoria (Via San Francesco di Sales, 5), la nuova edizione del libro del giornalista, scrittore e  storico sociale Pino Pelloni Il Tramonto dei Giusti. I crimini di guerra e le resistenze europee al nazifascismo, pubblicato dalla casa editrice EthosLab Publishing. (Può essere ordinato, sia in versione cartacea sia ebook su Amazon all’indirizzo https://amzn.to/44Emg8v

Il libro, che si avvale dell’introduzione dello storico Piero Melograni, è stato scritto con un taglio divulgativo, con il chiaro intento di avvicinare i più giovani alla storia e ad alcune delle pagine fondamentali del nostro passato più recente. Pelloni lo ha fatto utilizzando le testimonianze più disparate: diari privati, pagine letterarie, raccolte di giornali, canzoni popolari, reperti filatelici, ricette di cucina, almanacchi da barbiere, film ed interviste fatte direttamente a testimoni di quegli eventi. Insieme con il racconto della “storia degli storici” l’autore fa così conoscere, quasi in presa diretta, le testimonianze di Giorgio Bocca, Antonio Ghirelli, Amos Luzzatto, Carlo Lizzani e dello stesso Piero Melograni. Il volume è arricchito dalle pagine letterarie di Jacques Maritain, Hannah Arendt, Alberto Moravia, Enzo Biagi, Piero Ottone, Marek Edelman e di numerosi altri protagonisti di quei tragici giorni. Inoltre, i contributi di storici come Renzo De Felice, Léon Poliakov, John Cornwell, Robert Sommer, Theodore Hamerow, Gian Maria Vian e Riccardo Calimani aiutano a ricostruire le vicende narrate. 

Nel libro c’è il racconto dello sterminio degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali; della violenza sulle donne e i bambini; della razzia dell’oro e delle opere d’arte perpetrato dai nazisti in tutta Europa; delle stragi italiane, da Boves a Marzabotto, da Pietransieri a Sant’Anna di Stazzema sino agli stupri in Ciociaria. E poi la rivolta del ghetto di Varsavia e delle ribellioni nei campi di concentramento come di altri episodi della resistenza ebraica. La lunga guerra di liberazione dell’Europa dal nazifascismo raccontata con dovizia di dati e con i suoi protagonisti. I “silenzi” di Pio XII ma anche quelli degli Alleati in nome di un realismo politico che, agli occhi dell’oggi, stride con gli imperativi della morale. 

E tutto questo – lo ha scritto Piero Melograni nella sua introduzione – Pino Pelloni ha voluto raccontarlo alle giovani generazioni, perché sappiano e soprattutto perché non dimentichino. “Lo ha fatto da giornalista, da storico del costume, da critico letterario e cinematografico. Da uomo curioso delle vicende umane, da intellettuale che vuole capire. Con quella curiosità che, secondo Calvino, prese tutti gli italiani alla fine della guerra: “pieni di storie da raccontare”. Per non dimenticarsele. E quel desiderio di raccontare ha dato vita ad un importante movimento letterario e cinematografico italiano, il neorealismo.”

, ,
Valentina Di Luzio

Valentina Di Luzio

Giornalista pubblicista. Laurea con lode in Mediazione Linguistica e laurea magistrale in Traduzione specialistica.

Dalla Home