In ricordo di Tom Wilkinson

Il grande attore britannico – morto a Londra lo scorso 30 dicembre 2023 -, interprete di film quali Nel nome del...

Tom Wilkinson e George Clooney
Tom Wilkinson con George Clooney in "Michael Clayton" di Tony Gilroy

Il grande attore britannico – morto a Londra lo scorso 30 dicembre 2023 -, interprete di film quali Nel nome del padre di Jim Sheridan, Spiriti nelle tenebre di Stephen Hopkins,  Full Monty di Peter Cattaneo, Il senso di Smilla per la neve di Billie August, Wilde di Brian Gilbert,  Shakespeare in Love di John Madden, In the Bedroom di Todd Field, L’importanza di chiamarsi Ernest di Oliver Parker, La ragazza con l’orecchino di perla di Peter Webber, BatmanBegins di Christopher Nolan, Un giorno per sbaglio di Julian Fellowes, Michael Clayton di Tony Gilroy, Sogni e delitti di Woody Allen, Operazione Valchiria di Brian Singer, L’uomo nell’ombra di Roman Polanski, The Conspirator di Robert Redford, Marigold Hotel di John Madden, La verità negata di Mick Jackson, Snowden di Oliver Stone e molti altri, compirebbe settantasei anni.

Nato a Wharfadale – in Gran Bretagna – nel 1948, Thomas Jeffrey Wilkinson trascorre gli anni giovanili in Canada con la sua famiglia; torna in Inghilterra, dove si laurea in Letteratura inglese e americana presso l’Università del Kent di Canterbury ed entra poi nella Royal Academy of Dramatic Art di Londra.

Negli anni Settanta e Ottanta, dopo numerose interpretazioni teatrali, è molto attivo in televisione, interprete di film, serie e miniserie; esordisce al cinema diretto da Andrzej Wajda in La linea d’ombra (1976), ma inizia ad interpretare ruoli di secondo piano – Nel nome del padre (1993) di Jim Sheridan, con Daniel Day-Lewis e Emma Thompson, Il prete (1994) di Antonia Bird, Ragione e sentimento (1995) di Ang Lee, con E. Thompson, Hugh Grant, Kate Winslet e Alan Rickman, Il senso di Smilla per la neve (1997) di  Stephen Hopkins, con Julia Ormond, Gabriel Byrne, Richard Harris e Robert Loggia. 

Il successo arriva con Full Monty –  Squattrinati organizzati (1997) di Peter Cattaneo, cui seguiranno ottimi ruoli in film di successo come Shakespeare in Love (1998) di John Madden, con Judy Dench, Gwyneth Paltrow (Oscar come Miglior Attrice Protagonista), Colin Firth, Geoffrey Rush, Il patriota (2000) di Roland Emmerich, con Mel Gibson, In the Bedroom (2001) di Todd Field, con Sissy Spacek, per cui ottiene una nomination all’Oscar come Miglior Attore Protagonista, L’importanza di chiamarsi Ernest (2002) di Oliver Parker, con Colin Firth, Rupert Everett e Judy Dench, La ragazza con l’orecchino di perla(2003) di Peter Webber, con Scarlett Johansson  e Colin Firth, Batman Begins(2005) di Christopher Nolan, con Michael Caine, Liam Neeson e Morgan Freeman.  

Ottima la sua performance – che gli vale la nomination all’Oscar come miglior Attore non Protagonista – in Michael Clayton (2007) di Tony Gilroy, con George Clooney, Tilda Swinton (Oscar come Miglior Attrice non Protagonista) e Sydney Pollack al suo penultimo film, Sogni e delitti (2007) di Woody Allen, con Colin Farrell e Ewan McGregor, Operazione Walkiria (2008) di Bryan Singer, con Tom Cruise e Kenneth Branagh, Il debito (2010) e Marigold Hotel(2012) di John Madden.

Negli anni successivi ricordiamo il drammatico La verità negata (2016) di Mick Jackson, con Rachel Weisz – tratto dal libro di Deborah Lipstadt La verità negata. La mia battaglia in tribunale contro chi ha negato l’Olocausto -, Snowden (2016) di Oliver Stone, The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde di Rupert Everett, con R. Everett, Colin Firth e Emma Watson, The Titan(2018) di Lennart Ruff, SAS – L’ascesa del cigno (2021) di Magnus Martens. 

Attivo anche in televisione, interpreta serie e miniserie – un episodio di Miss Marple (1985), e, negli anni Duemila, il film tv Recount (2008), incentrato sui momenti cruciali delle elezioni presidenziali del 2000, delle serie John Adams (2008), The Kennedys (2011), Belgravia (2020) e Full Monty – La serie (2023) – sequel del già citato film del ’97 -, uscita poco prima della sua improvvisa scomparsa.

Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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