Io e l’arte – Cavanna alla Galleria della Biblioteca Angelica

Con i patrocini del MiBACT, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, e della Biblioteca Angelica, l’artista Giulio Cavanna giovedì 16...

Con i patrocini del MiBACT, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, e della Biblioteca Angelica, l’artista Giulio Cavanna giovedì 16 febbraio alle ore 17,00 inaugurerà a Roma alla Galleria della Biblioteca Angelica (Via di Sant’Agostino, 11), a cura di Stefania Severi, l’esposizione di una parte della sua ultima produzione raccolta sotto il titolo “Io e l’arte”. Sono circa 20 opere, tutte tecniche miste su tela con la presenza di collage di materiali tecnologici.

Genovese di nascita e romano di adozione, Giulio Cavanna ha iniziato ad esporre negli anni ’70 dando il via ad una intensa produzione e ad una altrettanto intensa attività espositiva. Del suo lavoro, che ha attraversato fasi dal figurativo all’astratto per giungere alla produzione odierna che si caratterizza per la presenza di elementi materici, si sono occupati numerosi critici tra i quali Bertrando Bigi e Italo Evangelisti. 

Il fine ultimo di ogni composizione era ed è, per il pittore, emozionare e far lavorare l’immaginazione dell’osservatore grazie allo stimolo degli elementi che costituiscono l’opera. Oltre al colore, le materie scelte da Cavanna sono volutamente attinenti all’ambito dell’alta tecnologia, quindi aliene dal contesto estetico, eppure esse rivivono proprio in termini di entità estetiche, inducendo a riflessioni che spaziano dal concetto di riciclo a quello del dominio delle tecnologie fino al riscatto di tali tecnologie in chiave umanistica.

Stefania Severi in proposito all’ultima produzione di Cavanna, ha anche evidenziato, in altra occasione, che l’osservatore trovando nella sua opera “un linguaggio polimaterico nella tecnica ed astratto nella forma, potrebbe essere indotto a pensare che tale espressione d’arte, pur richiedendo creatività, non implichi necessariamente uno studio propedeutico. In realtà, anche, e direi soprattutto, quest’ultima produzione, che ha inizio nella seconda decade del secolo scorso, evidenzia, ad una analisi più accurata, degli equilibri compositivi e delle relazioni tonali che sono frutto di complesse meditazioni pregresse: sia sul piano esecutivo sia sotto il profilo concettuale nulla è lasciato al caso ed anche il più piccolo elemento assume ben precisi valori di forma e di contenuto”.

Con l’approdo odierno, infatti, Giulio Cavanna dimostra di aver attraversato con coscienza e cognizione i repertori dell’arte della sua epoca, rimanendo però sempre se stesso, lontano da qualsiasi piaggeria e da qualsiasi atteggiamento di sudditanza. La sua opera è perfettamente contestualizzata in un espressionismo il cui fine è la visione etica del fare artistico in un’ottica di recupero della dimensione umana della vita. Egli rivendica all’arte la facoltà, tutta umana, di emozionare e con le sue opere mira a tale coinvolgimento.

La mostra sarà occasione per presentare al pubblico la monografia Giulio Cavanna Io e l’arte, a cura di Stefania Severi (Edilet, 2021), in cui l’autore si racconta e chiarisce il suo lungo legame con l’arte. Le opere riprodotte nella monografia sono una selezione delle tante che ha realizzato nel corso della vita, distinte in vari periodi.

La mostra, allestita con il sostegno della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, della Edilet Edilazio Letteraria e della Associazione “non solo parole”, resta aperta fino al prossimo 23 febbraio dal lunedì al venerdì ore dalle 11 alle 19 (sabato e domenica chiuso).

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Valentina Di Luzio

Valentina Di Luzio

Laurea con lode in Mediazione Linguistica e laurea magistrale in Traduzione specialistica.

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