“Io sono Nannarella. Intrigo a Firenze” di Carla Cucchiarelli presentato a Sacrofano

Si è svolta venerdì 10 novembre 2023 presso la Biblioteca “Al Tempo Ritrovato” di Sacrofano (RM) la presentazione del libro di Carla Cucchiarelli Io sono Nannarella. Intrigo a...

Monica Maggi, Madia Mauro, Laura Vassalli, Carla Cucchiarelli, Roberta Ammendola, Vanda Braghetta
Carla Cucchiarelli con, da sinistra, Monica Maggi, Madia Mauro, Laura Vassalli, Roberta Ammendola e Vanda Braghetta

Si è svolta venerdì 10 novembre 2023 presso la Biblioteca “Al Tempo Ritrovato” di Sacrofano (RM) la presentazione del libro di Carla Cucchiarelli Io sono Nannarella. Intrigo a Firenze (Viola Editrice).

Nel corso dell’incontro, moderato dalla giornalista Madia Mauro, l’autrice ha dialogato con Laura Vassalli (responsabile Relazioni Esterne dell’Associazione “Telefono Rosa”) e con la giornalista Rai Roberta Ammendola. Alcuni brani scelti sono stati letti da Monica Maggi (presidente dell’Associazione culturale Libra 2.0).

«[…] Francesco fece segno di sì con la testa, pensando, sorpreso, che forse aveva una ventina d’anni più di lei, ma la Magnani lo trattava come un ragazzino. La donna si alzò in piedi e, sollevando il braccio che teneva la tazzina di caffè come se fosse la Statua della Libertà, ripeté la frase: “La cosa più importante è la libertà”. Poi si sedette di nuovo, bevendo tutto d’un fiato il caffè. “Mi piace il caffè bollente, grazie. Per essere il caffè di una macchinetta è proprio buono. Sarà che non ne bevevo uno da tempo. Dunque, scusi se cambio sempre discorso, ora le racconto. Sicuro che non l’annoi? Potrei avere una sigaretta?” “Non si fuma qui, siamo in ospedale!” Porta rispose con gravità, pensando che se fosse stato possibile avrebbero acceso una sigaretta dopo l’altra, insieme. “Lo vede c he devo uscire? C’ho ragione io!” e, mentre diceva così, la paziente fece un sospiro e una piccola pausa. “Insomma, era il febbraio del 1944 ed eravamo al teatro Valle, un posto che sembra una bomboniera. C’è mai stato lei? Deve andarci, glielo consiglio con il cuore, è bellissimo. La rivista si chiamava Che ti sei messo in testa? perché il titolo originale, Che cosa si sono messi in testa? era stato censurato. Io, tra gli altri numeri, facevo la fioraia del Pincio. Se lo ricorda?” Lo guardò interrogativa. Francesco fece cenno di no con la testa. Lei sospirò, allargando le braccia con un gesto rassegnato. “Non va mai a teatro, eh? Vediamo se riesco a ricordare le parole… mica sono Pico della Mirandola! Certo tutta no, tutta non ci riesco. La canzone a un certo punto diceva: “Ogni Topolino mi pareva ’n separè/ogni mazzolino rimediavo lire tre’. Lo sa, era bello vedere le coppiette innamorate prima della guerra, quando ancora si respiravano il senso di pace e l’amore, e l’ambulante poteva vendere serenamente i suoi fiori. Ma senta come finiva, proprio con queste parole: ‘Che m’importa se quassù nun c’è nessuno/che m’importa si nun trovo da scaja’/mo sti fiori li regalo a Roma Bella/che li porti a un sordato di sentinella’. C’era la guerra, c’erano i nazisti, ma che potevo canta’?» (Carla Cucchiarelli, Io sono Nannarella. Intrigo a Firenze, Viola Editrice, Roma, 2023, pp. 37-38)

Nell’era post covid, in un ospedale di Firenze, è stata ricoverata d’urgenza una giovane donna che afferma di essere Anna Magnani. Le somiglia come una goccia d’acqua, parla e ride come lei. Sotto lo sguardo empatico di medici, infermiere e residenti – che seguono con passione i racconti dell’icona del cinema neorealista -, la donna diviene presto la protagonista indiscussa del nosocomio: si fa chiamare “Nannarella” e attorno a lei nascono in breve tempo ipotesi e convinzioni che sfiorano “l’irrealtà”, ma… la sconvolgente verità è ben nascosta dietro a quegli occhi scuri…

Carla Cucchiarelli, laureata in Scienze politiche, diplomata Counselor, vive e lavora a Roma. Giornalista, vice caporedattrice del Tgr Lazio, scrittrice, si occupa in particolare di tematiche sociali e culturali. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo Perché le mamme soffrono. Storie vissute nell’universo salvamamme (Armando editore, 2009), scritto con Vincenzo Mastronardi e Grazia Passeri, Il girotondo delle bambine (Re.bus, 2009), Ho ucciso Bambi(0111edizioni, 2012), Quella notte a Roma. Biografia di Luigi Di Sarro(Iacobelli editore, 2013), Quello che i muri dicono. Guida ragionata alla street art della capitale (Iacobelli editore, 2017), Il telefono rosaUna storia lunga trent’anni (Castelvecchi, 2019), Così parlò la Gioconda. Autobiografia nonautorizzata di Lisa Gherardini, la donna più dipinta e rivista della storia(Iacobelli editore, 2019), Prima e dopo. La street art romana e il Coronavirus (Iacobelli editore, 2020).

Io sono Nannarella. Intrigo a Firenze di Carla Cucchiarelli, pubblicato da Viola Editrice (Roma) nella collana “Psico” – immagine di copertina (Anna Magnani, olio e acrilico su tela, cm. 110×160): Pier Toffoletti; pp. 232, euro 17,00 – e disponibile in libreria e online da giugno 2023 è stato presentato presso la Biblioteca “Al Tempo Ritrovato” di Sacrofano venerdì 10 novembre.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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