Il patto che serve: riflessioni sul pensiero di Ezio Tarantelli a 40 anni dall’accordo di San Valentino

Il 26 marzo si è svolto presso il CNEL il convegno “Il patto che serve: l’attualità del pensiero di Ezio...

Ezio Tarantelli, cnel

Il 26 marzo si è svolto presso il CNEL il convegno “Il patto che serve: l’attualità del pensiero di Ezio Tarantelli a 40 anni dall’accordo di San Valentino”, promosso da CNEL, CISL e Fondazione Tarantelli. L’evento ha riunito illustri relatori e ospiti, tra cui il presidente del CNEL, Renato Brunetta, che ha aperto i lavori ricordando l’importanza di Ezio Tarantelli come eroe civile, ucciso da ideologie ostili ai lavoratori. Brunetta ha evidenziato il legame personale e professionale che lo univa a Tarantelli, sottolineando l’importanza del contributo di quest’ultimo al patto di San Valentino e alla politica dei redditi orientata alla crescita economica.

Il presidente del CNEL ha spiegato che il decreto sulla scala mobile del 1984, ispirato al pensiero di Tarantelli, ha segnato una svolta nella politica economica italiana, orientandola verso la massimizzazione della crescita e lo sviluppo.

Il convegno ha poi visto gli interventi di Luca Tarantelli, figlio di Ezio, e di Emmanuele Massagli, presidente della Fondazione Tarantelli, che hanno presentato l’archivio digitale dedicato al pensiero di Tarantelli. Massagli ha sottolineato l’importanza di rendere accessibile il pensiero del grande economista alle nuove generazioni, evidenziando la sua attualità in ambito sociale ed economico.

Infine, il segretario generale della CISL, Luigi Sbarra, ha sottolineato l’importanza della visione di Tarantelli nella promozione della corresponsabilità e del dialogo sociale, auspicando un impegno comune per il futuro del Paese: “La visione lungimirante di Ezio Tarantelli, il suo impegno riformista sono più che mai attuali a quarant’anni dall’accordo di San Valentino, di cui fu ispiratore e padre nobile con le sue idee sulla necessità di abbattere l’inflazione restituendo al sindacato spazi di agibilità sottratti alle dinamiche automatiche del costo del lavoro. Una strada alternativa al dirigismo, ma anche al massimalismo, al conflitto esasperato e antistorico”.

“Tarantelli – ha aggiunto Sbarra- sosteneva con convinzione il metodo concertativo che spostava peso e sovranità sulla contrattazione e su una maggiore responsabilità delle parti sociali nelle scelte di politica economica. Per lui serviva un sindacato associativo, riformista, contrattualista, pragmatico, autonomo dalla politica, partecipativo. Da qui la scelta di lavorare a fianco della Cisl, pronta ad accogliere le sue idee”.

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Giovanni Currado

Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

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