La collezione Primavera/Estate 2026 di Vittorio Camaiani presentata a Palazzo Colonna

Vittorio Camaiani, Elena Parmegiani
foto Maurizio Fabrizi

La nuova collezione Spring/Summer 2026 di Vittorio Camaiani intitolata Senza Confini è stata svelata domenica 12 aprile 2026 attraverso una sfilata alla Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna. 

La settecentesca dimora nobiliare per l’occasione ha festeggiato il quarto anno della sua rinnovata gestione. Per il prestigioso anniversario, ha presentato la sfilata la giornalista di moda e costume Elena Parmegiani (Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna e Direttore della Coffee House di Palazzo Colonna). 

Con la nuova collezione ss2026 Senza Confini Vittorio Camaiani ci parla della sua fascinazione per i colori, le forme, le atmosfere delle differenti culture del mondo che, attraverso il suo modo di approcciare la couture, sembra voler rendere unito sotto l’egida della bellezza e dell’eleganza. Camaiani, nonostante questo tempo storico dominato da conflitti e disparità, immagina la moda come il possibile fil rouge che in realtà unisce, mette a confronto, racconta le identità differenti dei popoli sognando di «unire il mondo con il tessuto».  Questa collezione multiforme e ricca di spunti estetici diversi fra loro – ma unificati dall’impronta dello stilista che da sempre punta a vestire una donna pratica ma al contempo elegante e sofisticata – viaggia “intorno al mondo” dal giorno alla sera, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati.  I diversi continenti vengono raccontati omaggiando i tratti salienti dell’estetica delle varie culture attraverso le linee degli abiti, i diversi colori, i tessuti stessi, riportandoci anche alla grande passione per il tema del viaggio che ha sovente influenzato le collezioni di Camaiani. 

Nel parterre della sfilata la principessa Jeanne Colonna, il principe Ascanio Colonna, le attrici Elisabetta Pellini, Agnese Catalani, Giorgia Fiori, Carla Cogliandro, l’influencer Kate Cavaliere, lo scultore Andrea Borga in esposizione nella galleria con delle suggestive sculture in acciaio, gli artisti  Affissa Vassè, Ilian Rachov, l’attore Simone Pieroni, i pittori Amedeo Brogli e Mauro Russo, l’ambasciatrice d’Italia in Ghana Laura Ranalli, le nobildonne Daniela Memmo, Leontina Pallavicino, Maria Consiglio Visco Marigliano, i socialité Jolanda Gurreri, Andrea Ripa di Meana. A complimentarsi con Camaiani anche l’art manager Michele Crocitto e le designers Giuliana Civello e Petrana Colesanti.

Nella parte di collezione dedicata all’Oceania il continente viene rappresentato in colori come il viola, il verde, il giallo, le fantasie floreali come fossero pennellate di Gauguin, su linee balloon di top in lino e chiffon, su pantaloni in lino dalla foggia morbida e su lunghe gonne in taffetà. Il make-up delle modelle realizzato da Vivi Make-up Academy segue la palette cromatica della collezione, mentre i fiori intrecciati negli chignon sono realizzati da Compagnia della Bellezza.

In America, invece, Camaiani sceglie di omaggiare l’America del jeans e della comodità o comunque una dimensione più vacanziera, con i colori della sua bandiera riportati sui capi, con stelle a decorare il denim dei pantaloni; e ancora shorts, bermuda, tute abbinate a polo sciolte e camicie in seta strizzate in vita da foulard.

La dedica all’Africa vede mescolate le tipiche fantasie africane allo stile coloniale con le tasche applicate o in trasparenza come leitmotiv e la palette cromatica vira verso le nuances terra dei marroni, dei beige, del fango e dell’ocra su organza in seta, lini e cotone batik e ai piedi non possono poi mancare sabot a stampa animalier realizzati magistralmente da Lella Baldi su disegno di V. Camaiani.

Con la parte dedicata all’Asia, invece, la collezione vira verso linee pulite, colli a kimono staccati, obi che segnano la vita, giacche con colli alla coreana, cinte e alamari che contrastano con capi a tinta unita. E ancora fantasie floreali ed astratte su cotone e lino nei toni del rosa antico, del viola e dei verdi, dischi di paglia a colore realizzati da Jommi Demetrio nascondono lo sguardo per un Oriente sussurrato ed elegante.

L’Europa viene raccontata nel bianco e nero del nostro cinema storico con una linea di rosso che segna la passione dello stilista per la moda. Le linee sono maschili, con cravatte “suggerite”, soprabiti in doppio di seta, giacche doppiopetto con bermuda, in uno stile classico ed eterno che allude a quello della nostra storia artistica che ne è la vera testimonianza. La parte sera della collezione, infine, propone i classici abiti lunghi e le tute che raccolgono elementi della parte giorno, mescolandoli con i temi dei vari Paesi fra chiffon, georgette, crêpe de chine e faille in seta. Una tuta in crêpe nera con profili bianco in contrasto è abbinata ad un effetto felpa balloon con cappuccio in organza a pois. 

Si ringraziano: All Com servizi audio e video, Compagnia della Bellezza – Official hair partner, Make-up Vivi Make-up Academy, Lella Baldi calzature – Jommi Demetrio cappelli. 

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Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi ed articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, convegni, presentazioni, fiere librarie, vernissages

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