La Divisione Subacquea di Marevivo in azione a Imperia: rimossa una rete fantasma di oltre 400 metri

La Divisione Subacquea di Marevivo ha portato a termine un altro traguardo in difesa del mare, lo scorso venerdì 22 marzo, nei...

Recupero rete fantasma

La Divisione Subacquea di Marevivo ha portato a termine un altro traguardo in difesa del mare, lo scorso venerdì 22 marzo, nei fondali della Secca di S. Stefano al Mare (IM).

Dopo un primo sopralluogo, una squadra formata da diciotto subacquei professionisti, fra cui i volontari di Marevivo e quelli del nucleo della Marina Militare – Palombari del COMSUBIN, si è immersa a una profondità compresa fra i trenta e i quaranta metri, per rimuovere una rete fantasma lunga oltre quattrocento metri, con un peso di oltre trecento kg, nonché alcune lenze di nylon abbandonate nell’area.

L’area della Secca, che si trova a circa un miglio e mezzo dal porto di Marina degli Aregai, è una delle località subacquee più interessanti della Liguria, sempre ricca di flora e fauna di vario genere. Vanta quasi otto km di paesaggi marini tutti da esplorare, tra un susseguirsi di anfratti, spaccature e pareti ricche di gorgonie: l’habitat ideale per pesci affascinanti come cernie, rane pescatrici e pesci S. Pietro.

«Quello che è eccezionale della Secca è la sua vastissima distesa di Posidonia oceanica che la rende una sorta di “nursery” per tantissime specie marine, che qui vengono a riprodursi in diversi periodi dell’anno, oltreché stupefacenti concrezioni coralligene: un tipo di substrato creato da organismi marini. Nello spazio di 1 metro quadrato di coralligeno, alla Secca di Santo Stefano, si possono trovare più di cento specie diverse», ha spiegato Massimiliano Falleri, Responsabile Divisione Subacquea Marevivo. «Per questo, le attività di individuazione e rimozione rapida delle reti e degli attrezzi da pesca abbandonati sono fondamentali, per evitare che questi si trasformano in trappole per la fauna marina e continuano a pescare, soffocando i fondali e distruggendo le forme di vita bentonica».

L’operazione è stata realizzata grazie al supporto di Rilastil, storico marchio del gruppo italiano Istituto Ganassini, leader nella produzione di cosmetici per la cura della pelle, e in collaborazione con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera Imperia e il Comune di Santo Stefano al Mare, che ha dato il suo patrocinio, in particolare dell’Assessore Remo Ferretti, presente all’evento.

Un ringraziamento speciale, infine, va al subacqueo professionista Davide Mottola del Diving Center Nautilus di Marina degli Aregai, che, proprio nel corso di una delle sue immersioni esplorative, ha scoperto e segnalato la presenza della rete.

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Madia Mauro

Madia Mauro

Esperta di Comunicazione, promuove eventi culturali e scrive di attualità, arte, fotografia, musica e spettacolo.  

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