La grande carriera di Francesco Butteri: da Pier Paolo Pasolini a Van Gogh

Si è svolta a Roma, al Next Museum, la prima Artist Nights, in collaborazione con la fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza dedicata...

Francesco Butteri

Si è svolta a Roma, al Next Museum, la prima Artist Nights, in collaborazione con la fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza dedicata ai Campi di grano di Van Gogh. 

La performance ha visto come attore protagonista Francesco Butteri, che ha interpretato le Lettere a Theo, raccolta epistolare che racchiude gran parte della corrispondenza fra Vincent Van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890) e il fratello Theodorus Van Gogh (Zundert, 1857 – Den Dolder, 1891), iniziata nel 1872 e finita diciotto anni dopo con la morte dell’artista.

L’emozionante lettura di Butteri, visto recentemente nel film Altri Comizi d’Amore – dedicato a Pier Paolo Pasolini e diretto da Massimiliano Finazzer Flory – con l’oboe in sottofondo ha reso l’atmosfera semplicemente magica. «Tutto parte da un’educazione volta a farmi amare intensamente il cinema, ma non solo… direi l’arte in generale», dichiara F. Butteri riguardo la sua professione..

Ha conquistando tutti fra l’altro con diverse e amatissime pubblicità. In molti vedono in lui il nuovo Stefano Accorsi, che deve il suo incredibile successo allo spot di un gelato. F. Butteri ha già partecipato alla fiction Non dirlo al mio Capo 2, al film Nato a Casal di Principe ed ha frequentato una nota Accademia cinematografica. Con lui si è congratulata perfino una diva come Cate Blanchett. Inoltre, è stato ritratto dal grande Giovanni Gastel (1955-2021), il fotografo di fama mondiale scomparso tre anni fa a causa del covid, e che era nipote di Luchino Visconti (1906-1976). F. Butteri è un grande appassionato di cinema: la sua cultura in materia è più unica che rara. L’abbiamo incontrato per un saluto velocissimo e una dichiarazione.

«Tutto parte da un’educazione volta a farmi amare intensamente il Cinema, ma non solo… direi l’arte in generale! A ciò va aggiunta un’indole innata ed un fuoco sacro da parte mia verso tutto ciò. Queste mie caratteristiche, notate da molti addetti ai lavori, artisti stessi e non, hanno fatto crescere sempre più in me la consapevolezza che questo potesse diventare non solo un lavoro, ma un vero e proprio stile di vita e, piano piano, con i giusti incastri, tutto sta prendendo la giusta piega». 

Non rimane che continuare a seguirne le tracce e la carriera, che si preannuncia lunga e aperta a ruoli artistici differenti, non solo nel mondo della Settima Arte.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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