La magia fluttuante delle opere di Achao protagonista alla Galleria Angelica

Si svolgerà sabato 22 giugno alle ore 19.00 presso la Galleria Angelica a Roma – via di Sant’Agostino, 11 – il vernissage della mostra personale dell’artista francese Achao dal titolo Celestial Heights.  L’evento...

Achao
Achao con una sua opera sul tema "Pantha rei"

Si svolgerà sabato 22 giugno alle ore 19.00 presso la Galleria Angelica a Roma – via di Sant’Agostino, 11 – il vernissage della mostra personale dell’artista francese Achao dal titolo Celestial Heights

L’evento sarà presentato al pubblico dalla critica d’arte internazionale Marta Lock e ha il patrocinio dell’Istituto Francese di Roma, di cui sarà presente un team e la responsabile della comunicazione. 

L’artista sarà in galleria a disposizione del pubblico per l’intera durata della mostra per illustrare e presentare le sue nuove opere di grande formato che svilupperanno il tema della spiritualità attraverso tre temi espressivi complementari, sempre improntati alla personale reinterpretazione di Achao dell’espressionismo astratto e mirati su foglie stilizzate che lo avvicinano al maestro Henri Matisse: Pantha Rei, Mandala e Vahanas. Ciò che emerge in modo chiaro è la forte spiritualità che si libera dalle grandi opere a tela libera, cioè prive di telaio, per infondere una sensazione maggiormente immersiva all’osservatore a cui sembra di entrare in una dimensione di calma e di benessere grazie all’avvolgenza delle tonalità cromatiche e delle forme fluttuanti che contraddistinguono la produzione di Achao. 

Marta Lock dice di lui: «La produzione più recente di Achao si sviluppa attraverso tre temi principali, quello della natura evidente nelle evocazioni di foglie che lo avvicinano alle opere dell’ultimo periodo di Henri Matisse così come l’universo nel suo insieme, le stelle, la forma dei corpi che scivolano; i Mandala in cui predomina la forma circolare poiché l’artista prende in considerazione la perfezione del cerchio interno; e infine i Vahana di forma rettangolare che si spingono verso l’alto perché nell’Induismo costituiscono il veicolo della divinità, il mezzo attraverso il quale gli individui possono portarla a sé moltiplicandone i poteri. Non solo, ciò che accomuna tutte le opere di Achao è l’evocazione della musica sia nei titoli e sia nelle forme che sembrano letteralmente fluttuare sulle grandi tele dove lui agisce con i colori acrilici sovrapponendo diversi strati di forme che danno la sensazione del movimento; anche in questo dunque è riscontrabile il legame con Matisse, che dedicò due tra le sue più rilevanti tele del periodo Fauves alla musica e alla danza, e che si manifesta nell’arte di Achao con forme astratte e in trasparenza, a dispetto delle tonalità forti e decise scelte per ogni strato. La musica classica è protagonista assoluta di tutti i titoli delle sue opere, perché è grazie al suo accompagnamento che l’interiorità si predispone all’apertura verso un passaggio nuovo, più spirituale e di dialogo con quel mondo inconsapevole che necessita un costante lavoro di approfondimento per riuscire a emergere».

Quella presso la Galleria Angelica è la seconda tappa di una serie di mostre che vedranno Achao impegnato in Italia e in Francia; il primo appuntamento è stato inaugurato lo scorso 27 maggio presso l’Institut Français (mostra visitabile fino a giovedì 27 giugno 2024), dopodiché  le opere protagoniste in Italia saranno esposte da mercoledì 31 luglio a domenica 11 agosto presso la Sala espositiva “Richard Casteau” di Roussillon en Provence, – in Francia. Infine il tour espositivo si concluderà presso il Campus e Cupola di Saint-Jean. UCLY (Università Cattolica di Lione) a Lione, con una mostra che sarà aperta al pubblico da giovedì 19 settembre a giovedì 28 novembre.

Celestial Heights, mostra personale di Achao (è la sua quinta personale in Italia, la terza a Roma), rimarrà aperta al pubblico – ad ingresso libero –  presso la Galleria Angelica fino a domenica 30 giugno 2024 (orari: tutti i giorni, ore 9.00 – 21.00).

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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