“La Partecipazione al Lavoro” nella Tavola Rotonda promossa da Fisascat Cisl

La Partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, per la Cisl e per la Fisascat, è allo stesso modo un’aspirazione e...

La Partecipazione al Lavoro, la Tavola Rotonda della Fisascat Cisl
La Partecipazione al Lavoro, la Tavola Rotonda della Fisascat Cisl

La Partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, per la Cisl e per la Fisascat, è allo stesso modo un’aspirazione e una strada da perseguire, attraverso la contrattazione, per il riconoscimento di una nuova e maggiore centralità del lavoratore nell’impresa e del lavoro nella società. Lo è ancora di più nel terziario di mercato, settore prevalente dell’economia italiana, che vale il 40% del Pil e occupa oltre il 70% dei lavoratori. Nei comparti polverizzati del commercio, turismo e servizi, costruire nuove forme di partecipazione dei lavoratori alla vita di impresa potrebbe rappresentare uno slancio verso il consolidamento del settore nel suo complesso.

E’ quanto emerso dalla Tavola Rotonda “Partecipazione al lavoro nel Terziario di Mercato, sfide e opportunità della contrattazione”, promossa a Roma dalla Fisascat Cisl nazionale nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni della federazione del commercio, turismo e servizi della Cisl, costituita il 12 ottobre 1948, nella stessa giornata che vide la nascita della Costituzione italiana.
Focus dell’evento, moderato dalla giornalista Rai Monica Setta, la proposta di legge di iniziativa popolare della Cisl “La Partecipazione al Lavoro”. Il confronto è stata l’occasione per rilanciare la campagna di sottoscrizione confederale avviata nei mesi scorsi e che proseguirà su tutto il territorio nazionale con la Festa della Partecipazione in programma il 13 e 14 ottobre nei luoghi di lavoro e nelle principali piazze italiane.

La Tavola Rotonda, introdotta dal Segretario Generale Aggiunto della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice, con la partecipazione di Emmanuele Massagli, Presidente della Fondazione Tarantelli, Lorenzo Malagola, Segretario della XI Commissione Lavoro pubblico e privato Camera dei Deputati, Davide Guarini, Segretario Generale della Fisascat Cisl e Luigi Sbarra, Segretario Generale della Cisl, ha preso le mosse dagli interventi di Zeynepp Bicici, Capo Dipartimento del sindacato tedesco IG BAU e Presidente di Uni Europa Property Services, di Jean-Marc Robin, Segretario del CAE del Gruppo Carrefour France e di Oriol Cremades Chueca, Docente di Diritto del Lavoro e Previdenza Sociale all’Università Rovira i Virgili sulle esperienze di partecipazione nei rispettivi paesi di origine.

Per il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice «la partecipazione si è spesso concretizzata in accordi, soprattutto di carattere aziendale, sul coinvolgimento organizzativo, consultivo ed economico finanziario dei lavoratori, anche attraverso la bilateralità di settore». «Tuttavia – ha aggiunto – le esperienze di azionariato nei settori del terziario di mercato sono state finora all’insegna della episodicità e della transitorietà. E’ per questa ragione che è necessario un approccio più organico che solo una Legge può dare».

E’ il Presidente della Fondazione Tarantelli Emmanuele Massagli ad illustrare le linee di indirizzo della proposta di Legge di iniziativa popolare della Cisl, sottolineandone «la dimensione costruttiva e positiva sul fronte delle relazioni di lavoro». «La partecipazione – ha affermato – non è sinonimo di conflitto, ma di coinvolgimento e potenziamento delle tutele».

La Cisl incassa intanto un primo endorsment governativo dal Segretario della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati Lorenzo Malagola. «La proposta di legge sulla partecipazione ribadisce la vocazione veramente riformista della Cisl» ha dichiarato. «Come Governo – ha affermato – saremo pronti a tramutare in legge il prima possibile questo importante progetto».

E’ Davide Guarini a sottolineare che «la partecipazione per i lavoratori e le lavoratrici del terziario di mercato è innanzitutto una sfida, in un settore connotato dall’alta frammentazione». Per il sindacalista «si possono individuare nuove forme di partecipazione da calibrare alle caratteristiche dimensionali del settore». E aggiunge: «Un lavoratore coinvolto è un lavoratore più motivato e soddisfatto. Ciò può impattare anche sulla produttività e consentire di recuperare il gap ad essa connesso, per giungere a contrattare salari in grado rilanciare il potere d’acquisto».

Nelle conclusioni il segretario generale Cisl Luigi Sbarra ha ricordato la Festa della Partecipazione nelle giornate del 13 e 14 ottobre, nei luoghi di lavoro e nelle principali piazze italiane. «Domani e dopodomani – ha dichiarato – saremo impegnati sul territorio nazionale in tante iniziative dove ribadiremo che la partecipazione dei lavoratori alla governance aziendale costruisce identità, dignità, rappresentanza sociale e senso di appartenenza alla comunità». «Il sindacato – ha aggiunto – deve costruire in autonomia dalla politica una proposta con cui incalzare Governo e imprese su un nuovo Patto Sociale per favorire crescita e occupazione, tutelare salari e pensioni, abbassare le tasse, azzerare morti e infortuni sul lavoro, valorizzare le relazioni industriali». «Occorre diffondere una cultura partecipativa che riconosca il valore delle organizzazioni sindacali, della contrattazione collettiva e della bilateralità, in alternativa a chi vuole demonizzare il ruolo delle parti sociale e del sindacato».

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Redazione Agrpress

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