La Sapienza punta sulla sostenibilità, materia per 57 dipartimenti

La Sapienza punta sulla sostenibilità, materia d’insegnamento. Ma la notizia non finisce qui, perché proprio il corso “Scienze della sostenibilità:...

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La Sapienza punta sulla sostenibilità, materia d’insegnamento. Ma la notizia non finisce qui, perché proprio il corso “Scienze della sostenibilità: la transizione culturale, ecologica e digitale” caratterizzerà tutti i 57 dipartimenti.

Intanto a chi interessa il green segni in agenda il giorno 21 marzo, quando si svolgerà l’inaugurazione del corso di formazione che diventerà modulo di insegnamento nell’anno accademico 2024-2025. La lezione zero si terrà nella sala del Senato accademico (la scadenza per le iscrizioni è stata prorogata al 17 marzo 2024).

“In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, l’Ateneo si mette al servizio della comunità al fine di favorire la transizione culturale in atto con un insegnamento sulla sostenibilità, declinata nelle sue diverse forme, rivolto alle studentesse e agli studenti di tutti i corsi di studio e utilizzando i numerosi ambiti di competenza del corpo docente presente in Sapienza, che rappresenta il valore aggiunto di una università generalista – sottolinea la rettrice Antonella Polimeni – Con questa iniziativa puntiamo a formare nuove generazioni dotandole di strumenti efficaci nel campo dei green jobs, molti dei quali costituiranno importanti e innovative opportunità lavorative nel prossimo futuro”.

Una corretta transizione ecologica deve essere inserita in un modello economico-culturale diverso da quello attuale, che coinvolge trasformazioni anche sociali ed economiche. Per rafforzare la componente di integrazione disciplinare del sistema dell’innovazione, occorre partire dalla missione universitaria della formazione” spiega Livio De Santoli, prorettore alla sostenibilità; “Il nostro corso è innovativo in questo senso, perché favorisce una revisione trasversale collaborativa delle conoscenze per la valutazione, identificazione, aggregazione e applicazione pratica di soluzioni innovative nonché la definizione di nuove prospettive occupazionali, riguardanti lo skill ma anche il reskill”.

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Roberta Maresci

Roberta Maresci

Giornalista, scrittrice e fairplaymanager. Considerata la “Greta Thunberg romana”, il verde è di casa nel suo Fair Play Garden - «FairPlayGarden: semina gioia, raccogli salute» -, il Giardino delle Buone Maniere che omaggia Shakespeare (patrocinio CNIFP e EFPM).

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