L’arte come strumento di cambiamento sociale e di speranza. Questo lo spirito dell’asta d’arte benefica online promossa dalla rete sociale Made in Italy & Int’l. Friends, che prenderà il via martedì 12 maggio 2026 e si concluderà martedì 9 giugno.
Un’iniziativa aperta a tutti, con l’obiettivo di raccogliere fondi e di accendere i riflettori sulle difficili condizioni di bambini e donne in Etiopia, resi disabili dalla guerra.
Il progetto nasce per rispondere a bisogni urgenti, ma sovente invisibili: accesso alle cure, riabilitazione, formazione ed opportunità di inclusione. Ostacoli che, in contesti già fragili, si moltiplicano e rischiano di compromettere in modo definitivo la qualità della vita delle persone più vulnerabili. L’intero ricavato dell’asta verrà destinato a “Addis Guzo”, organizzazione non profit svizzera attiva in Etiopia dal 2012.
Protagoniste dell’asta saranno le opere donate da tre artisti di fama internazionale. I fondi raccolti andranno a sostenere programmi ad alto impatto: dalla riabilitazione pediatrica e l’intervento precoce, alla fornitura di ausili per la mobilità come sedie a rotelle e stampelle, fino ad iniziative di formazione professionale rivolte in particolare alle donne con disabilità, per favorirne autonomia e partecipazione sociale.
Oltre all’asta online, è prevista anche un’esperienza dal vivo: da venerdì 15 a domenica 17 maggio, in occasione del Rome Gallery Weekend, il pubblico avrà la possibilità di partecipare a Slow Look Experience, un evento che offrirà l’opportunità di incontrare gli artisti ed osservare da vicino le opere in esposizione presso Spazio | DuminDa a Roma (via Giulia 187 a/b). Un invito a rallentare, guardare e riflettere sul valore dell’arte come veicolo di consapevolezza.
I numeri raccontano l’impatto concreto dell’impegno di Addis Guzo: più di trentacinquemila persone supportate, oltre ottomila sedie a rotelle donate ed un’assistenza continuativa che comprende valutazioni della mobilità e manutenzione a vita degli ausili. Attualmente, l’organizzazione segue oltre quaranta bambini con disabilità nei programmi di riabilitazione e sostiene venti donne attraverso percorsi di formazione ed empowerment economico.
Diverse le modalità per contribuire: partecipare all’asta, offrire supporto tecnico o in natura, oppure favorire nuove collaborazioni e opportunità di finanziamento. Un piccolo gesto, in questo caso, può tradursi in un cambiamento concreto.
In un momento storico segnato da crisi e conflitti, iniziative di questo tipo ricordano come l’arte possa andar oltre l’estetica, diventando un ponte fra realtà lontane ed uno strumento per restituire dignità, opportunità e futuro.








