Lasciate che i gay (non) vengano a me, il 15 febbraio a Spazio5

Mercoledì 15 febbraio 2023 alle ore 18.30, presso Spazio5 (via Crescenzio 99/d a Roma), Luciano Tirinnanzi presenta Lasciate che i gay (non)...

Mercoledì 15 febbraio 2023 alle ore 18.30, presso Spazio5 (via Crescenzio 99/d a Roma), Luciano Tirinnanzi presenta Lasciate che i gay (non) vengano a me (Paesi Edizioni – Roma, 2023). L’autore dialogherà con Francesco Lepore, autore presso Linkiesta, Imma Battaglia, attivista LGBTQI+,  Rachele Giuliano, Arcigay Roma, e Andrea Rubera, Cammini di speranza.

Un saggio attualissimo e necessario, che approfondisce il tema dell’omosessualità nella Chiesa cattolica ai tempi di Papa Francesco. In uscita il 10 febbraio 2023.

Qual è la reale posizione della Chiesa cattolica nei confronti dei gay? Peccatori «sodomiti» da curare e condannare, o persone con legittimi diritti che meritano di essere riconosciuti e non discriminati? Perché tanta avversione contro gli omosessuali, mentre il Vaticano è pieno di sacerdoti con questo orientamento? È giusto vietare a un gay di diventare prete quando in realtà nei seminari ci sono molti omosessuali? E Papa Bergoglio cosa pensa davvero di tutto ciò?

Un’indagine giornalistica unica nel suo genere, equilibrata e distaccata, ma che ha il pregio di squarciare il velo di omertà e ipocrisia sul tema dell’omosessualità nella Chiesa. E introduce l’ipotesi di una breccia nella dottrina cattolica da parte di Papa Francesco, le cui riforme sono però sempre più osteggiate da una fronda di «conservatori» che vorrebbero vederlo rinunciare al Soglio di Pietro, specie dopo la scomparsa di Joseph Ratzinger e i crescenti dissidi interni alla Curia Romana.

Il libro del giornalista di Panorama, al suo quinto lavoro da saggista, approfondisce la spinosa questione anche alla luce della fine del «regno dei due papi», del caso editoriale del libro di Padre Georg Gaenswein, della riapertura da parte del Vaticano del caso Emanuela Orlandi, della nota del Vaticano sul ddl Zan (la legge contro l’istigazione all’omofobia affossata dal Parlamento) e del sinodo tedesco, che chiede la benedizione dei matrimoni omosessuali e la possibilità per i gay di prendere i voti.

Tirinnanzi riflette intorno al ruolo spesso anche contraddittorio del Pontefice – tra apertura all’accoglienza e l’esigenza di non modificare la dottrina – e perché oggi non si capisca più quale sia la reale posizione del Papa e della Santa Sede. Le molte testimonianze riassunte nel testo, ne fanno un’inchiesta attuale e davvero esaustiva sull’argomento.

Il volume è edito da Paesi Edizioni, casa editrice specializzata in scenari internazionali, e fa parte della collana Montesquieu, espressamente dedicata all’attualità.

Luciano Tirinnanzi – Livorno, classe 1979, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Pisa, dal 2005 vive e lavora a Roma. Giornalista professionista, scrive da molti anni per il settimanale Panorama ed è stato direttore responsabile della rivista di geopolitica LookOut News. È autore del romanzo Crepi quel lupo! (Robin Edizioni) e di numerosi saggi, tra cui I semi del male (2020), I comunisti lo fanno meglio (2021) ed È la guerra, bellezza! (2022).

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Valentina Di Luzio

Valentina Di Luzio

Laurea con lode in Mediazione Linguistica e laurea magistrale in Traduzione specialistica.

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